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Milan, i dirigenti strapazzano Montella

Lungo vertice tra le alte sfere rossonere e l'allenatore.

Il Milan ha finito il tempo: la sconfitta contro la Juventus, la quinta in campionato per il Diavolo, rischia di far precipitare i rossoneri a -12 dal quarto posto, se la Lazio domenica dovesse vincere contro il fanalino di coda Benevento, ancora a zero punti. La Champions League, obiettivo di inizio stagione, è ormai un miraggio. Dopo la partita persa contro la Vecchia Signora, i dirigenti Fassone e Mirabelli hanno tenuto a rapporto Vincenzo Montella.

Una riunione fiume: i tre sono usciti sono usciti alle 22.20 dal Meazza, quasi 2 ore e mezza dopo la fine del match. Sotto la lente l'ennesima sconfitta dei meneghini in un big match e il prossimo calendario, abbastanza favorevole, dei rossoneri, costretti a vincerle quasi tutte (Torino, Benevento, Bologna, Verona, Atalanta e Fiorentina) per sperare in una rimonta che ora sembra impossibile. La panchina di Montella resiste, ma altri errori non saranno più perdonati.

Nella conferenza stampa del post partita, Montella aveva valutato ancora con ottimismo la situazione: "E’ stata una partita giocata alla pari, la differenza l’ha fatta Higuain che ha fatto due gol pazzeschi, si è girato in un fazzoletto ed stato bravissimo. A volte bisogna fare i complimenti anche agli avversari, ha fatto due gol da fenomeno. Di Higuain non ne esistono tanti e non in tanti si possono permettere giocatori come lui. Per 70 minuti siamo stati convincenti ed è stata una sfida equilibrata, anche in relazione all’avversario. Ci vuole coraggio e abitudine a giocare queste sfide, nella preparazione di queste partite si perdono molte energie nervose e forse abbiamo pagato un pochino anche questo. Abbiamo creato almeno quanto loro, abbiamo tirato in porta anche da dentro l’aerea poi la Juve è stata più brava, complimenti a loro: hanno tanti giocatori che possono risolvere le partite".

Le difficoltà della squadra: "Scontri diretti tutti persi? Noi siamo una squadra completamente ristrutturata e a parte il quarto d’ora con la Lazio dove abbiamo preso quattro gol, le altre sono state tutte sfide alla parti. Ma questa è solo una magra consolazione, dobbiamo essere più risolutivi perché gli avversari non ti perdonano e sono cinici. Perché Biglia e non Montolivo? E’ una scelta come tante. Montolivo è un ottimo giocatore, era infortunato e sta ritrovando la miglior condizione. Se mi aspetto nuovi spifferi dopo questa sconfitta? No, mi aspetto di trovare le motivazioni insieme ai ragazzi per vincere le prossime gare, in Europa League e in campionato".

SPORTAL.IT | 29-10-2017 10:40

Milan, i dirigenti strapazzano Montella Fonte: 123RF

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