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Milan, Ibra bocciato anche in America, il Times ci va giù pesante: “Commentatore arrogante e impreparato”

Il dirigente del Diavolo non sta vivendo un periodo felicissimo per le vicende rossonere e, ora, è costretto a incassare la pesante critica che arriva dal "Times"

3 min di lettura

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

In campo era spesso il migliore, una volta smessi gli scarpini, però, Zlatan Ibrahimovic ha iniziato a incontrare più di qualche difficoltà. Lo svedese sta faticando a imporsi nelle sue molteplici nuove vite e, forse mai come nell’ultimo periodo, si ritrova sempre più oggetto di critiche. Con quelle dei tifosi del Milan divenute ormai una costante, l’ultima in ordine di tempo arriva nientemeno che dalle colonne del Times, che boccia su tutta la linea le performance di Zlatan al microfono in veste di commentatore per il Mondiale 2026.

Periodo complicato per Ibra

Nel giorno in cui il Milan incassa il doppio no di Markus Krösche e Timmo Hardung, che rimarranno a Francoforte, dall’altra parte dell’Atlantico, Zlatan Ibrahimovic fa una delle cose che, volente o nolente, gli riesce meglio: dividere e far discutere. Lo svedese è, infatti, finito nel mirino della stampa americana per il suo modo di interpretare il ruolo di commentatore del Mondiale 2026, che tanto ha fatto arrabbiare i tifosi rossoneri.

Bocciatura pesante

In particolare, il Times non usa mezze misure per bocciare l’Ibra davanti alle telecamere, microfono in mano. Chiamato in coppia con Thierry Henry a raccontare la Coppa del Mondo sulle reti americane di Fox Sports, lo svedese sembra proprio non convincere (per usare un eufemismo) il quotidiano statunitense, che lo ha bollato come “Arrogante e incompetente”.

Zlatan impreparato

“Meno Zlatan e il programma migliorerebbe” scrive Andrew Marchand, editorialista del Times che affonda poi ulteriormente il colpo contro il dirigente del Diavolo: “Zlatan sembra arrogante e non conosce nulla su molte delle squadre e dei giocatori di questo Mondiale. Per esempio, quando la Fox ha omaggiato Jesse Marsch, il ct americano alla guida del Canada, Ibra sembrava non ne avesse mai sentito nemmeno parlare”.

Il confronto impietoso con Henry

A rendere ancora più pesante la disamina di Marchand sul dirigente rossonero, il confronto impari con il collegata Titì Henry. L’ex attaccante, passato anche in Serie A con la maglia della Juventus e diventato una leggenda con quella dell’Arsenal e della nazionale francese, è stato infatti applaudito dal giornalista del Times che ne ha elogiato le “analisi sempre eleganti e illuminanti”. Insomma, tutto l’opposto rispetto a Zlatan.

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