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Milan in campo contro il razzismo: "Ora servono provvedimenti"

Duro comunicato della società rossonera dopo i fatti di San Siro in occasione della sfida contro la Lazio.

Il Milan scende in campo in prima linea contro il razzismo dopo quanto avvenuto nella semifinale di Coppa Italia contro la Lazio, con Franck Kessie e Tiémoué Bakayoko tartassati dai fischi e gli ululati dei tifosi ospiti. E la società rossonera chiede giustizia tramite un comunicato ufficiale dai toni chiari e severi.

"In riferimento a quanto accaduto in occasione della semifinale di ritorno di Coppa Italia di ieri sera fra Milan e Lazio – vi si legge – e più in particolare ai reiterati cori e ululati provenienti dal settore riservato ai tifosi della squadra ospite indirizzati ai giocatori Franck Kessie e Tiémoué Bakayoko prima, durante e dopo la partita, AC Milan conferma la propria posizione di assoluta condanna per ogni forma di razzismo e di discriminazione. Nel corso dei suoi 120 anni di storia il Club rossonero ha sempre onorato i valori dello Sport, del rispetto e dell'inclusione, ponendoli alla base di tutte le proprie attività".

"La società – prosegue la nota – intende ringraziare tutti i giocatori di entrambe le squadre per la professionalità e la correttezza, e la propria tifoseria per l'appassionato sostegno e il comportamento responsabile in un contesto esasperato da episodi inaccettabili. AC Milan sente il dovere di denunciare ai massimi Organi sportivi i gravi episodi di ieri avvenuti sia all'esterno che all'interno dell'impianto sportivo, per i quali la Procura Federale non ha ritenuto opportuno avviare le procedure per porvi fine, con l’auspicio che, con l'impegno di tutti, vengano presi dei provvedimenti affinché il razzismo possa essere debellato da tutti gli stadi italiani".

La stessa Lazio ha stigmatizzato il comportamento dei propri tifosi tramite le parole del portavoce della società Arturo Diaconale, che ha rilasciato una dichiarazione all'Ansa: "La Lazio prende le distanze da queste manifestazioni che non c'entrano niente nello sport e che invece rientrano in una logica politica. Non bisogna mescolare i due piani, altrimenti si fa quello che stanno facendo alcuni media. Non è vero che i laziali sono nostalgici fascisti, fare tutta di tutta l'erba un fascio è mentalità fascista".

"Noi siamo parte lesa, i danni di queste minoranze ricadono sulla società e sui tifosi, la stragrande maggioranza dei quali non accetta questi episodi", ha concluso Diaconale.

SPORTAL.IT | 25-04-2019 23:52

Milan in campo contro il razzismo: "Ora servono provvedimenti" Fonte: Getty Images

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