Le statistiche riguardanti media gol e dribbling riusciti raccontano che Rafa Leao si è davvero trasformato in una prima punta sotto la gestione di Massimiliano Allegri, ma anche che la sua evoluzione non è bastata al Milan. E confermano che per il portoghese e il club rossonero è probabilmente arrivata l’ora di separarsi.
- Milan, Leao ha perso il dribbling
- Migliore media gol
- Leao non funzionale per Allegri
- Il corto circuito con i tifosi
Milan, Leao ha perso il dribbling
Massimiliano Allegri è riuscito a trasformare Rafa Leao in una prima punta, ma questa evoluzione non è bastata al Milan per lottare per lo scudetto e neanche per blindare la qualificazione alla prossima Champions League. Il cambiamento del portoghese e la fatica che ha comportato emergono dalle statistiche, due in particolare.
La prima riguarda i dribbling riusciti per partita (0,88) e in percentuale (40,4%), i numeri peggiori mai fatti registrare da Leao da quando veste la maglia rossonera: una chiara conseguenza dello spostamento del raggio d’azione dell’attaccante dalla fascia sinistra al centro. Leao ha faticato ad adattarsi negli spazi più stretti ed ha visto quella che storicamente è la sua arma migliore, l’azione in uno contro uno, perdere di efficacia.
Migliore media gol
In compenso, però, il cambio di ruolo ha reso il portoghese più prolifico. Nel campionato in corso Leao, autore di 9 reti in serie A, ha avuto une media gol per minuti di 175’: da quando è in Italia, l’ex Lille ha fatto meglio soltanto nella stagione 2022/23, chiusa con 15 reti (suo record nel campionato italiano) e un gol ogni 162’. Ed è clamoroso che la terza annata di questa speciale classifica sia quella del 2019/20, la prima col Milan, in cui Leao segnò un gol ogni 233’ minuti giocati in campionato (6 centri totali).
Leao non funzionale per Allegri
Da quest’ultima statistica si evince che l’idea di Allegri di trasformare Leao in una prima punta non fosse peregrina, tuttavia altri numeri suggeriscono come il cambio di posizione in campo sia stato tutt’altro che un successo. Se ai gol aggiungiamo gli assist, infatti, scopriamo che Leao ha inciso in maniera sensibilmente minore rispetto al passato sul gioco offensivo del Milan. Da quando Stefano Pioli decise di sistemarlo in maniera stabile sulla fascia sinistra, nella stagione 2021/22, Leao ha prodotto esattamente 10 assist a campionato, cifra irraggiungibile oggi che è fermo a soli 2 passaggi vincenti. Inoltre la mancanza di determinate caratteristiche, come la capacità di difendere il pallone spalle alla porta o l’inconsistenza nel gioco aereo, hanno influito sulla capacità del Milan come squadra di produrre occasioni: Leao sarà stato anche diventato un realizzatore migliore, ma si è rivelato disfunzionale per il gioco di Allegri.
Il corto circuito con i tifosi
Infine, lo spostamento dalla fascia al centro sembra aver tolto gioia al gioco di Leao e reso ancora più evidente le pause che da sempre hanno caratterizzato il gioco del portoghese. Pause tollerabili quando si gioca sulla corsia esterna, meno quando si è chiamati a lottare su ogni pallone con i difensori centrali, magari senza poter puntare la porta: in queste situazioni l’atteggiamento di Leao è diventato intollerabile per i tifosi, acuendo i malumori nei suoi confronti fino alla valanga di fischi subita dall’attaccante all’uscita dal campo contro l’Udinese.
Nella squadra di Allegri Leao è diventato meno funzionale, imprevedibile e… felice: il buon senso suggerirebbe al Milan di cercarsi un centravanti più adatto alle richieste del tecnico e di chiudere definitivamente l’esperienza di Leao in rossonero.
