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Milan, Pellegatti s'indigna e lancia iniziativa per tifosi

Anche il giornalista di fede rossonera non capisce perché il calcio non si sia ancora fermato del tutto e invita i fan a fargli una telefonata.

13-03-2020 11:18

Milan, Pellegatti s'indigna e lancia iniziativa per tifosi Fonte: Ansa

La difficile situazione sanitaria dell’Italia e del mondo sconvolge anche Carlo Pellegatti. Il giornalista dal cuore rossonero è indignato soprattutto per il fatto che in Europa fino a ieri sera si continui a giocare, su ordine dell’Uefa, nonostante le indicazioni contrarie dell’Oms e le raccomandazioni di chi è impegnato in prima linea contro il coronavirus. Solo stamane è arrivato il dietrofront. Qualcuno ha paragonato i vertici del calcio continentale all’orchestra del Titanic, ma è un paragone che fa indignare Pellegatti.

La nave che affonda

“C’è un errore, l’orchestrina del Titanic è stata eroica 108 anni fa nella notte tra il 14 e il 15 aprile”, dice il giornalista nel suo consueto punto quotidiano su Youtube. “Eroica perché, mentre la nave stava affondando dopo aver urtato un iceberg, ha suonato per alleviare le sofferenze dei passeggeri. Ecco perché è sbagliato definire che l’Uefa è come l’orchestrina del Titanic, che non si accorge del pericolo imminente e suona: quelli sono stati eroi, questi un po’ meno. Questi suonano strumenti stonati”.

Abbracci pericolosi

“Ieri ho visto i momenti di gioia dei tifosi del Bayer Leverkusen a Glasgow e cozzavano con le regole che giustamente ci hanno detto di seguire per prevenire i contagi”, continua Pellegatti. “Cozzavano con le porte chiuse sugli altri campi. Come se vivesse in un altro mondo, l’Uefa ha chiesto di continuare a giocare, quando la soluzione più assodata sarebbe stata quella di sospendere tutto e ripartire più avanti”.

Distanti dal mondo

“Non è il problema principale che in questo momento angustia i tifosi europei, però l’Uefa sembra davvero distante – e sono molto educato – da tutte queste situazioni”, prosegue il giornalista. “Fa male però vedere i tifosi che partecipano alle partite, come noi 2-3 settimane fa, senza rendersi conto del pericolo perché chi è sopra di loro non prende iniziative”.

L’iniziativa

Nella parte finale del suo contributo video, Pellegatti ne approfitta per ricordare l’iniziativa partita nel pomeriggio di ieri, “Al telefono con me”: “In osservanza dell’hashtag #restiamotuttiacasa, chiamatemi e parliamo un po’ del nostro Milan. Ieri tante domande su Rangnick che è il tema più interessante in questo momento per i tifosi rossoneri. Lo scopo è passare un’ora, un’ora e mezza per distrarsi un po’ e aprire una parentesi su questo incubo che stiamo vivendo”.

Le reazioni

I tifosi condividono le preoccupazioni del cronista. “Il mondo si dovrebbe fermare tutto”, scrive Luca. “Gli stessi club dovrebbero rifiutarsi di giocare”, incalza Luigi. Carlo è ancora più caustico: “L’Uefa non è l’orchestrina è l’iceberg”. Quanto al Milan, Antonio fa una constatazione amara: “Ormai si sono invertiti i ruoli con l’Atalanta“.

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