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Milan, Pioli prepara la rivoluzione dopo la delusione contro il Lecce

In vista dell'impegno contro la Roma, il tecnico rossonero è orientato a passare al 4-3-1-2 con Suso in panchina.

Il deludente pareggio contro il Lecce, maturato nei minuti di recupero, ha rovinato l’esordio in panchina di Stefano Pioli (nel giorno, tra l’altro, del suo compleanno), e in vista della difficile trasferta di domenica in casa della Roma il tecnico rossonero ha già in mente un importante cambio di formazione, arricchito da un’esclusione eccellente: dopo aver provato contro i pugliesi la staffetta fra Rafael Leao e Piatek, Pioli sta pensando di far giocare assieme i due attaccanti schierando Calhanoglu, uno dei più positivi domenica, alle loro spalle. Evidente quindi l’intenzione di lasciar fuori Suso dall’undici titolare: lo spagnolo, nonostante qualche giocata di buon livello, è ancora il bersaglio della contestazione dei tifosi e il neo allenatore potrebbe farlo rifiatare almeno contro i giallorossi.

D’altra parte la reazione della tifoseria era stata piuttosto pesante, proprio con Suso il bersaglio principale: “Dare la palla a Suso significa bruciare almeno 5 movimenti utili da parte dei compagni di squadra. E quando finalmente le trottole su se stesso sembra finire, ecco che ne esce un cross per la curva”, “Suono il clacson finché Suso sta in campo”, “Chiede 6 milioni l’anno, si crede Messi ma è più scarso di Borini”, “La presenza in campo di Suso non si capisce. Più facile spiegare il terzo segreto di Fatima”, “Suso basta non se ne può davvero più, anche mio figlio di 2 anni ha capito quella finta”: questi sono solo alcuni dei messaggi contro l’iberico apparsi su Facebook, Twitter e Instagram.

La rivoluzione tattica, però, non si ferma all’esclusione di Suso: anche Rade Krunic e Ante Rebic, finora mai partiti titolari in otto incontri disputati in campionato, potrebbero giocare dal primo minuto. Il primo prenderebbe il posto di uno tra Kessie e Biglia, mentre il secondo è visto come alternativa a Leao, in caso di schieramento a due punte, o dello stesso Suso qualora Pioli decidesse di provare il 4-3-3.

“I giocatori del Milan sono consapevoli delle loro qualità e del fatto di vestire una maglia prestigiosa – aveva dichiarato Pioli al termine dell’incontro pareggiato contro il Lecce -. La troppa generosità ci ha fatto perdere un po’ di posizione e non abbiamo vinto una partita che meritavamo di vincere“.

“E’ mancata un po’ di collaborazione e di attenzione sul gol di Calderoni – aveva poi proseguito -, potevamo chiudere prima quell’azione e saremmo qui a parlare di una vittoria e non di un pareggio che non dà merito alla prestazione della mia squadra”.

Sul match contro i giallorossi, Pioli si era già sbilanciato nel dopopartita a San Siro: “Le strategie variano di partita in partita, con la Roma prenderemo altre soluzioni. Ho visto situazioni che abbiamo preparato e ci hanno dato delle buone sensazioni. Dobbiamo lavorare tanto e soprattutto lavorare bene”.

La partita contro la Roma è in programma allo Stadio Olimpico domenica 27 ottobre alle 18. Anche la squadra giallorossa è alle prese con un momento di flessione, dovuto però più all’infermeria piena che a mancanze dal punto di vista tecnico-tattico.

SPORTAL.IT | 22-10-2019 19:46

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