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Milan, Leao svela un clamoroso retroscena: “Ero quasi dell'Inter”. I motivi del no e la bordata ai nerazzurri

In attesa dell'ormai imminente ritorno in campo dopo l'infortunio muscolare al polpaccio, l'attaccante portoghese si lascia andare a una confessione choc di mercato

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

La rivelazione è clamorosa. Rafa Leao, simbolo del Milan, è stato a un passo dall’Inter. Lo ha confessato proprio l’attaccante portoghese nel corso del podcast ‘Say Less’ di cui è stato ospite. Ecco perché l’affare non è poi andato in porto e il fattore Maldini risultato determinante per il suo trasferimento nella Milano rossonera.

Leao, rivelazione choc: era quasi dell’Inter

Il lusitano, pronto a lasciarsi alle spalle il problema muscolare al polpaccio rimediato lo scorso agosto che lo ha costretto finora a restare fermo ai box, ha raccontato di essere stato vicinissimo all’Inter.

O meglio, che la sua ex squadra – il Lille – lo avrebbe voluto cedere ai nerazzurri. “Il direttore sportivo mi annunciò che stavano per vendermi all’Inter perché, secondo il club, sarebbe stata un’ottima opportunità per me e per loro. ‘Sono tanto soldi‘, mi disse”. Da Rafa Leao, però, un no secco. Categorico.

I motivi del rifiuto al trasferimento in nerazzurro

L’ipotesi di approdare in Serie A, in un top club come l’Inter, non lo stuzzicò più di tanto. E a ‘Say Less’ motiva il suo rifiuto alla Beneamata. “Al ds risposi che, dopo aver fatto molto bene al termine di quell’annata, volevo rimanere un’altra stagione per continuare il mio percorso di crescita e aumentare la fiducia in me stesso”.

L’insistenza del Lille, che aveva bisogno di far cassa, si rivelò inutile. Almeno fino a quando non spuntò il Milan. Che cambiò tutto.

Sì al Milan: il fattore Maldini

Passarono solo pochi giorni e si palesò il Diavolo. “Non appena mi fu prospettata questa possibilità dal ds, gli dissi subito che avrei accettato in caso di offerta”. Ed ecco che scese in campo Paolo Maldini, allora dirigente del Milan, con una videochiamata. “Mi spiegò che erano pronti a prendermi. Non potevo dire di no”.

Sulla sua decisione ha pesato il passato glorioso dei rossoneri. Perché da bambino era affascinato da Ronaldinho, Ronaldo, Kakà, Seedorf: “Erano la storia. Poi, sette Champions League, solo il Real Madrid ne ha conquistate di più”. E chiude con una bordata all’indirizzo dei rivali nerazzurri: “Tra Milan e Inter, Milan cento volte”. Parole che fanno senza dubbio piacere ai suoi tifosi, desiderosi di rivederlo in campo quanto prima. Leao salterà il match di Coppa Italia in programma stasera con il Lecce con la speranza di esserci domenica sera contro il Napoli. Ma l’imperativo è non correre alcun rischio.

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