L’affermazione di Strahinja Pavlovic, in un’intervista esclusiva rilasciata alla vigilia di una partita chiave come Milan-Juventus, esercita una pressione determinante per l’impatto che avrebbe nella delicata fase attraversata da Dusan Vlahovic. Stretto tra un rinnovo in stand-by, ma preventivato, e l’ipotesi di una nuova esperienza professionale altrove l’attestato di stima acquisisce una valenza ulteriore, l’attestato finale che timbra come l’attaccante possa trovare i presupposti adeguati nella società, e nella squadra, allenata da Max Allegri.
Pavlovic chiama Vlahovic al Milan
Che cosa ha dichiarato Pavlovic, il quale ha confermato l’intenzione di rimanere al Milan? “Dusan lo sento molto spesso, è un numero uno quando è in forma (ride, ndr). Mi piace tanto, sarebbe molto giocare con lui”, la sua risposta ai microfoni per un’intervista concessa in esclusiva ai microfoni di Sportmediaset in italiano, lingua che sta apprendendo grazie al supporto dei compagni di squadra Gabbia, Bartesaghi e Ricci.
Vlahovic, com’è noto, è in scadenza di contratto con la Juventus il prossimo 30 giugno e la possibilità di rinnovo è l’unica praticabile per garantire anche le giuste condizioni alla società bianconera per rientrare dell’investimento iniziale. Ma anche per alleggerire il bilancio dall’ingaggio oneroso del giocatore che, a causa di un contratto stretto a condizioni vantaggiose ma anacronistiche, lo hanno portato a guadagnare 12 milioni.
Le pressioni indirette
L’ipotesi Milan per Dusan è uno dei leitmotiv che torna con prepotenza, ad ogni sessione di mercato, da quando è esplosa la clamorosa ipotesi sull’asse Torino-Milano per assecondare anche un’esigenza di continuità e gioco urgenti, per l’attaccante, in vista degli appuntamenti imminenti. Oggi la situazione sarebbe leggermente diversa.
C’è chi dalla Juventus vuole andare via e chi si sta spendendo per rientrare senza alcuna remora, al netto del tema commissioni che rimane e rimarrà un trend. Qualche settimana fa, Dusan ha ricevuto a Torino la visita del padre Milos, confrontandosi sul versante del rinnovo pur non avendo incontrato Damien Comolli. Per ora nulla di nuovo sul fronte Continassa o forse, come anche sottolineato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, si lavora in silenzio per raggiungere una base di partenza.
L’idea non tramonta
La Juventus, su insistenza di Luciano Spalletti, ha riaperto le trattative per un possibile rinnovo, contattando anche il procuratore Darko Ristic, ma non ci sono stati passi avanti noti. Almeno, per ora. Vlahovic guadagna una cifra top, 12 milioni, in Serie A, culmine di un accordo firmato nel 2022, a condizioni differenti e con una dirigenza che pare ormai superata.
Si tratta sulla base di un biennale con un ingaggio notevolmente ridimensionato: tra i 6,5 e i 7 milioni a stagione esclusi i bonus. Resta da quantificare la commissione da versare a Ristic e ai suoi collaboratori, questione di non poco conto e da qui l’inserimento del Milan, che potrebbe pareggiare (se non addirittura ritoccare leggermente al rialzo) l’offerta economica. L’idea, se Pavlovic si lancia in simili affermazioni, è di rimane presenti, concreti e pronti a concretizzare con la proprosta corretta per aggiudicarsi un attaccante dal potenziale enorme e che, con l’ambiente e il sostegno corretto, può ancora dimostrare il valore che i numeri, al suo arrivo alla Juventus, promettevano.
