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Milan, tempesta di fischi a San Siro, tifosi contro Allegri e Leao, nel mirino anche Furlani: “Vergognatevi”

Esplode la contestazione dei tifosi dopo la clamorosa figuraccia con l'Udinese. Allegri sbaglia modulo e consegna la partita ai friulani, è rottura col numero 10

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

Il Milan non c’è più. La figuraccia con l’Udinese ha fatto esplodere San Siro, che ha tempestato di fischi l’undici di Massimiliano Allegri e soprattutto Rafa Leao. L’attaccante portoghese, come sempre successo negli ultimi anni, è diventato il capro espiatorio di una squadra che fino a due giornate fa sembrava in grado di contendere lo scudetto all’Inter e, ora, vede a rischio anche la qualificazione in Champions League.

Milan, Allegri in confusione: il cambio modulo

Allegri ha provato a sorprendere l’ottima Udinese di Runjaic e Zaniolo cambiando modulo. Il 3-5-2 ha lasciato spazio a un 4-3-3 con cui il Milan si è consegnato alle scatenate ripartenze degli avversari. Il tridente composto da Saelemaekers, Rafa Leao e Pulisic proprio non ha funzionato: lì davanti gli attaccanti rossoneri continuano a non segnare.

Col nuovo sistema di gioco i friulani hanno sfruttato spazi, mancanza di equilibrio ed errori grossolani per trafiggere Maignan tre volte. Al triplice fischio è scattata la contestazione, come non si vedeva (e sentiva) dalla scorsa stagione, nell’anno del tandem in salsa lusitana composto da Fonseca e Sergio Conceicao. Ritorno al passato: la luna di miele con Allegri è già finita.

Tempesta di fischi a San Siro: Leao contestato

Già a fine primo tempo, terminato 0-2 per l’autogol di Bartesaghi e la rete di testa di Ekkelenkamp, i tifosi rossoneri hanno fischiato la squadra. Poi sono esplosi al minuto 77, quando Allegri ha sostituito Leao con Loftus-Cheek. L’uscita dal campo del numero 10 è stata accompagnata da un’autentica cascata di fischi. E l’abbraccio del tecnico al calciatore non è servito a mitigare la delusione del calciatore più divisivo della storia recente del Diavolo, catturata dalle immagini delle telecamere.

Ai microfoni di Dazn Allegri non ha certo giocato a nascondino: “Non bisogna farsi travolgere dagli eventi, va riportato ordine. Oggi siamo stati troppo frettolosi e troppo lenti nel giro palla. I fischi? Fanno parte del calcio, è giusto che ci abbiano fischiato. Ma dobbiamo interpretare questa sconfitta come un’opportunità per far meglio”.

Tifosi scatenati sui social: anche Furlani nel mirino

I tre principali responsabili dello sprofondo rossonero, secondo i tifosi del Milan, sono l’ad Giorgio Furlani, in rappresentanza della proprietà americana, Allegri e appunto Leao. “Se da Maldini e Pioli passi a Furlani e Allegri è già buono che stai davanti al Pisa” sentenza Clae su Facebook. Ruben è durissimo su X: “Il Milan fa schifo sia col 3-5-2 sia col 4-3-3. La colpa è di Allegri per il calcio vergognoso che fa, e per Furlani, Zlatan, Cardinale e Tare. Una maniera inguardabile di rovinare un club come il nostro”.

“Quattro anni di Furlani, 4 anni di disastri. Squadra e Allegri imbarazzanti, ma il pesce puzza dalla testa” rincara un altro tifosi. Marco non ha dubbi: “Allegri andrebbe cacciato stasera!”. Simone conclude: “Che Leao sia un bidone rispetto alla stucchevole narrativa che viene fatta sui social non ci sono dubbi, ma pensare di poterlo far giocare da centravanti è veramente una delle più grosse follie che si siano mai viste da tanti anni a questa parte”.

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