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Milan, tra Allegri e Ibrahimovic è rottura, la telefonata a Cassano, divorzio vicino

Il tecnico rossonero è ai ferri corti con il senior advisor di RedBird, che avrebbe persino dispensato consigli tattici a Fofana e Leao. Sullo sfondo, "Fantantonio" e la Nazionale.

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Pietro De Conciliis

Pietro De Conciliis

Giornalista

Giornalista pubblicista e speaker radiofonico, per Virgilio Sport si occupa di calcio con uno sguardo attento e competente sui campionati di Serie B e Serie C

Le stanze del Milan iniziano ad essere una polveriera. La qualificazione alla prossima Champions è ora a forte rischio, complici i soli 7 punti conquistati nelle ultime otto apparizioni dalla squadra di Massimiliano Allegri. E anche il futuro del tecnico, adesso, sembra essere appeso a un filo. Tra le varie problematiche a cui deve far fronte il club rossonero, c’è il rapporto tra il manager livornese e Zlatan Ibrahimovic, ridotto ai minimi termini dopo alcuni confronti sulle strategie da adottare in vista della prossima stagione.

Milan, rottura Allegri-Ibrahimovic: cosa è successo

Caos Milan. A due giornate dalla fine del campionato, i rossoneri restano concentrati sul presente e sui 180 minuti che potrebbero regalare la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, ma è inevitabile che si sia già iniziato a parlare di futuro. Il mercato passa dalle risorse che arriveranno dalla UEFA, ma intanto resta da chiarire la posizione di Massimiliano Allegri, legato alla società da un contratto fino al 30 giugno 2028 ma messo in discussione da un girone di ritorno da incubo e da rapporti che si stanno deteriorando con i vertici societari.

A tal proposito, l’edizione odierna del Corriere della Sera mette in evidenza la “guerra fredda” in atto tra Allegri e Zlatan Ibrahimovic, senior advisor e uomo di fiducia di RedBird. Nelle ultime settimane, alcuni episodi avrebbero fatto collassare il rapporto tra i due, riducendo il tutto a un silenzio assordante. La goccia che ha fatto traboccare il vaso risalirebbe al dopo Napoli-Milan, a inizio aprile, quando ci sarebbe stato un accesso battibecco tra il tecnico e il dirigente svedese.

A far esplodere un alterco durissimo, secondo quanto riporta il CorSera, è stata la scelta del terzo portiere da inserire in rosa il prossimo anno. Un discorso apparentemente secondario, o comunque non urgente, ma sufficiente per surriscaldare animi che ribollivano da tempo nel silenzio della diplomazia. Sarebbero volate parole grosse e da quel momento Ibra ha preferito non farsi vedere più dalle parti di Milanello, mentre a San Siro è ricomparso solo di recente.

A far infuriare ulteriormente Allegri, ci sarebbe stato anche un altro episodio: oltre all’influenza che ha Ibrahimovic nell’orientare gli indirizzi strategici del club, non sempre condivisi dal tecnico rossonero, Il Corriere della Sera fa riferimento ad una telefonata del senior advisor a Fofana e Rafa Leao, a cui l’ex attaccante avrebbe fornito consigli tattici per trovare soluzioni offensive differenti. Facendo ciò, però, ha evidentemente scavalcato il ruolo dell’allenatore e mandato ulteriormente in confusione (in particolare) il portoghese, già alle prese con una stagione non all’altezza delle aspettative.

Allegri, i colloqui Ibra-Cassano e la suggestione Nazionale

Milan-Allegri, divorzio vicino? Gli indizi cominciano ad essere tanti, con la tensione alle stelle all’interno dello spogliatoio dopo le ultime due sconfitte contro Sassuolo e Atalanta. Il 2026 del Milan, ad oggi, è un film horror, con una sola luce in fondo al tunnel: il quarto posto e la qualificazione alla prossima Champions League. Ma Allegri? Saturo dinanzi a una situazione di totale sbandamento e, a tratti, caratterizzata da vuoti di potere, starebbe facendo tutte le valutazioni del caso.

Ad aggiungere pepe alla querelle con Ibrahimovic, peraltro, ci sarebbe anche “l’inserimento” di Antonio Cassano, ex calciatore di Allegri, ma mai in linea con le idee di calcio del livornese. Anzi, col tempo, “Fantantonio” è di fatto diventato uno dei principali detrattori dell’attuale guida tecnica del Milan, come testimoniano le invettive durante la trasmissione su Twitch “Viva el Futbol”. Cosa c’entra Ibra? Allegri avrebbe scoperto i frequenti colloqui tra lo svedese e il talento barese, raffreddando ulteriormente i rapporti con il senior advisor di RedBird.

In caso di addio al Milan, prende quota l’ipotesi ct della Nazionale. Allegri resta in corsa per la panchina dell’Italia, in attesa delle elezioni federali del prossimo 22 giugno. “Animale da campo” sì, ma anche disposto a rivedere il suo ruolo per prendersi una rivincita in azzurro, dopo le molteplici critiche incassate in questo avvio del 2026 e negli anni passati. Una rivoluzione dal basso, ma non troppo. Allegri può decidere serenamente cosa vuol fare della propria carriera, ma rischia di essere all’ultimo treno veramente importante. In tal senso, l’amicizia con Giovanni Malagò, in pole per la presidenza della Figc, potrebbe contribuire a sciogliere eventuali riserve.

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