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Pagelle Milan-Udinese 0-3: Leao irritante e fischiato, Zaniolo domina, Atta danza

I bianconeri dominano a San Siro e mandano ko la squadra di Allegri. Ora i rossoneri rischiano di essere risucchiati nella lotta Champions: la cronaca e le pagelle

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Antonio Salomone

Antonio Salomone

Giornalista

Giornalista pubblicista. Lo affascinano, da sempre, le categorie minori e i talenti in erba. Ha fiuto per la notizia e per gli emergenti. Calcio, basket, motori: ci pensa lui

Il Diavolo veste un nuovo vestito, ma non è Prada. Un 4-3-3 fragile come un cristallo e una squadra ormai priva dell’entusiasmo scudetto. Ne approfitta l’Udinese che a San Siro cala il tris, conferma la sua forza e la voglia di terminare il campionato nella parte sinistra della classifica. Una deviazione sfortunata di Bartesaghi, un colpo di testa di Ekkelenkamp e un bel colpo da biliardo di Atta fanno festeggiare Runjaic e i friulani. Grandi protagonisti anche Zaniolo e Davies, indomabili per tutto il match. Ora il Milan rischia molto anche nella sfida per il quarto posto Champions, con le avversarie che possono risucchiarla nella lotta. Il volto della squadra è riflesso nella faccia di Leao, che realizza un’altra brutta partita da punta per tutto il primo tempo (invece di sfrecciare sulla fascia) e si prende anche i fischi dei tifosi.

Zaniolo show, si salva solo Pulisic

Allegri per la prima volta in stagione schiera il Milan con il 4-3-3, cercando di dare nuova linfa a una squadra un po’ piatta nelle ultime settimane. Un undici più offensivo, ma anche leggermente più vulnerabile e i rossoneri infatti rischiano dopo appena due minuti: i friulani eludono il pressing e Zaniolo prova ad approfittarne, spezzando in due la linea rossonera e arrivando al tiro, ma per fortuna di Maignan è centrale. Al 9′ si mette in mostra Pulisic, che cerca di riprendersi gli applausi di San Siro: parte dalla sinistra e salta tutti, poi però la sua conclusione viene intercettata dalla difesa. Il Diavolo preme e costringe gli ospiti all’errore: Davies perde palla, Saelemaekers lancia Leao, che prova il destro da posizione defilata, ma non prende la porta.

Al quarto d’ora di gioco Modric con un filtrante attiva Leao, che cade a terra, ma l’arbitro Marchetti punisce la sbracciata del 10 del Milan. Poi l’attaccante applaude ironicamente e viene ammonito. Solo giallo e niente rosso, visto il cambio di regolamento di due anni fa. Al 26′ sale di nuovo in cattedra Zaniolo, che porta tutti a spasso e poi allarga per Atta, che stoppa, calcia e trova il gol grazie a una deviazione di Bartesaghi. Leao non è in partita e al 32′ lo dimostra, cestinando una grande occasione davanti la porta su assist di Pulisic. L’americano invece è ispirato e dopo una bella azione personale, per poco sfiora il pari con un bel tiro da fuori che sfiora il palo.

Milan fragile, Ekkelenkamp punisce, Atta da biliardo

La squadra di Allegri è troppo fragile e rischia di subire il raddoppio al 35′: Davies salta Pavlovic e poi colpisce la traversa dopo una deviazione di Maignan. Passano due minuti e il portiere francese questa volta non può nulla sul colpo di testa di Ekkelenkamp su pennellata perfetta di Zaniolo: quinto gol in campionato per il centrocampista olandese. Sul finire del primo tempo l’Udinese sfiora il tris: Pavlovic anticipa Davies, la palla resta in area dove arriva Kristensen, che non riesce a fare gol. Il Diavolo si salva, ma San Siro è imbestialito. Al 50′ Okoye prima devia in corner un tiro di Modric e poi compie un miracolo sul destro da fuori di Saelemaekers.

Con Fullkrug in area, il Milan ci prova anche con i cross in area, ma non vanno a buon fine. I rossoneri si scoprono per provare a riaprire il match, ma rischiano di prendere il terzo all’ora di gioco: i bianconeri sviluppano bene con Davies, la punta imbuca per Atta, che di prima gira per Zaniolo, poi il pallone arriva sui piedi di Ehizibue che colpisce un avversario. Entra Fofana e al 66′ mette in mostra la sua imprevedibilità con un ottimo inserimento, concluso però con un tiro centrale. Al 71′ l’Udinese cala il tris: Rabiot perde palla, Ekkelenkamp ne approfitta e serve Atta, che conduce e con un colpo da biliardo batte Maignan. Poi il numero uno francese dopo appena un minuto vola su un tiro di Davies per evitare il poker. Al 77′ Allegri toglie Leao dal campo e San Siro lo riempie di fischi, che dimostrano un rapporto al momento complicato. Il finale è solo un protrarsi di sofferenza fino al triplice fischio, con l’Udinese che riesce a battere sia l’Inter sia il Milan fuoricasa nella stessa stagione.

QUI LE AZIONI SALIENTI

Le pagelle del Milan

  • Maignan 6 – Spesso le sue parate salvano il Milan, ma è pur sempre umano e non può prendere lìimprebdibile.
  • Athekame 5 – Un terzino dovrebbe anche attaccare, non si vede mai. Troppo timido.
  • De Winter 5 – Davies lo manda ko, non regge il confronto né fisicamente né atleticamente. Sovrastato anche da Ekkelenkamp.
  • Pavlovic 5 – Per novanta minuti ritorna sul livello dello scorso anno e commette una serie di errori-
  • Bartesaghi 5 – La sua deviazione sfortunata cambia il copione del match. Ci mette anima, ma non basta.
  • Ricci 5 – Si inserisce poco, non tira e non inventa. Opaco come la squadra.
  • Modric 5.5 – Tiene il tempo del Milan, ma non riesce a dare ritmo. La musica risulta un po’ monotona nel primo tempo. Nella ripresa cambia le note, ma non basta.
  • Rabiot 5 – Naviga per il campo ma non riesce a trovare le sue zolle. Corre spesso senza una meta, senza far male. E perde poi il pallone che porta al tris.
  • Saelemaekers 5 – Sembra quasi disorientato nel suo vecchio ruolo e non riesce a pungere.
  • Leao 4.5 – Irritante come una puntura di zanzara in piena estate. Non ne fa una buona e l’unico suo highlights è l’applauso ironico all’arbitro. San Siro non ne può più e lo riempie di fischi.
  • Pulisic 6 – L’unico a fare qualcosa, ma anche se la Pasqua è passata da pochi giorni, da solo non può fare miracoli.

DALLA PANCHINA

  • Fullkrug (dal 46′) 5.5 – Porta stazza e centimetri, ma non ha palloni per incidere. E se ne va a prendere anche pochi.
  • Fofana (dal 60′) 6 – Dà un po’ di brio a un centrocampo piatto, ma non basta.
  • Nkunku (dal 73′) 6 – Entra a partita già finita.
  • Jashari (dal 73′) 6 – Copia e incolla di Nkunku. Ha poche chance per farsi notare.
  • Loftus-Cheek (dal 78′) SV

Top e flop dell’Udinese

  • Zaniolo 7.5 – Lascia le impronte a San Siro come se fosse un gigante di Attack on Titan. Non lo prendono mai.
  • Okoye 7 – Fa una parata senza senso, basta questo.
  • Atta 7 – Balla sulla trequarti e non lascia riferimenti. Non riescono a stare al suo ritmo, danza e festeggia.
  • Ekkelenkamp 7 – Come l’olandese volante è un fantasma, ma solo per gli avversari. Passa in mezzo ai corpi e segna l’ennesimo gol contro una big
  • Davies 7 – La sua assenza a Como si è fatta sentire e a San Siro oggi si è capito il perché. Servivano due De Winter e qualche Pavlovic per fermarlo.

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