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Milano adesso rischia: l’Inter deve reagire

Il Milan è tornato in crisi, nerazzurri alle prese con polemiche interne: ma la Champions non aspetta.

03-04-2019 10:45

Milano adesso rischia: l’Inter deve reagire Fonte: 123RF

Dal sogno di tornare a giocare la Champions League in coppia, come non succede dalla stagione 2011-2012, all’incubo di restare ancora a guardare anche nella prossima stagione.

Le prospettive di Inter e Milan sono cambiate in poche settimane, quelle che hanno incluso il derby. Il 3-2 dei nerazzurri sui rossoneri ha avviato la crisi della squadra di Gattuso, che già da qualche settimana stava vivendo un’involuzione a livello di gioco e che nelle due partite successive ha raccolto appena un punto. Non è andata meglio ai giocatori di Spalletti, che invece che prendere vigore dalla stracittadina vinta, la seconda stagionale, si sono nuovamente arenati, subendo la pesantissima sconfitta casalinga contro la Lazio nello scontro diretto che ha riaperto i giochi per terzo e quarto posto. Ora le milanesi devono guardarsi dalla pericolosa concorrenza della stessa squadra di Inzaghi e della lanciatissima Atalanta.

Le preoccupazioni non mancano su ambo i fronti, anche se Gattuso ha provato a rasserenare gli animi dopo il pareggio contro l’Udinese: “È facile parlare di schemi, li stiamo provando tutti, ma il momento è questo. Oggi a livello fisico abbiamo fatto poco, troppa fatica, vedevo i ragazzi molli dopo il gol infatti abbiamo preso gol su contropiede perché non abbiamo coperto bene il campo. Non bisogna mollare, recuperare energie e togliere la paura, giocavamo col freno a mano tirato a livello fisico e mentale. In una stagione tutte le squadre hanno alti e bassi. Dobbiamo stare calmi, recuperare energie ed evitare di darci martellate”. All’orizzonte però c’è la trasferta di sabato in casa della Juventus.

Dall’altra parte la tensione non accenna a scemare, complici le conseguenze del caso Icardi. L’argentino rientrerà sul campo del Genoa dopo quasi due mesi di assenza, ma le parole di Spalletti alla vigilia sono il termometro di una tensione ancora palpabile nei rapporti tra il tecnico e il giocatore, peraltro inviso anche alla tifoseria: “Ora Icardi è nelle condizioni di poter essere d’aiuto alla squadra. C’è bisogno del sudore, di essere dentro la squadra. Se messo da solo Icardi non vale niente, se ha la squadra dietro vale più di Messi e Ronaldo messi insieme”.

Il calendario non dà tregua perché il prossimo avversario si chiamerà Atalanta ed ad aprile ci saranno anche le partite contro Roma e Juventus. La reazione non può più essere rinviata, quindi, pena il rischio di stare a guardare gli altri nei martedì e nei mercoledì del prossimo autunno-inverno…

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