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Bagnaia accende la sfida e la fiaccola di Milano-Cortina: c'è Chiellini ma sul web spunta Marquez ed è bagarre

Francesco Bagnaia tedoforo speciale nella sua Torino per la fiaccola olimpica di Milano-Cortina 2026, con lui Giorgio Chiellini: "Esperienza bellissima" dice Pecco, sul web qualcuno tira fuori il nome di Marquez

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Dalla fiamma olimpica al Mondiale il passo è breve. Anche temporale. Se si considera che i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 che iniziano il 6 febbraio si chiuderanno il 22 ed appena una settimana dopo in Thailandia ci sarà il primo semaforo verde sul Motomondiale. E dopo Bezzecchi a Rimini è stata la volta di Bagnaia a Torino, con lui Giorgio Chiellini. Per Pecco un momento di grande emozione in vista dell’inizio di una stagione di riscatto anche se qualcuno sui social ci ha messo il solito pepe tra sfottò e provocazioni al limite dell’hater.

Bagnaia tedoforo con Chiellini a Torino

Per una volta non è salito su una Ducati. Ma a piedi sfilando per le vie di Torino che hanno fatto da circuito cittadino. Francesco Bagnaia ha avuto l’onore di accendere il braciere olimpico della tappa della sua città nel lungo viaggio della fiaccola verso l’accensione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina.

Dopo che lunedì scorso un’altra stella italiana della MotoGP, il pilota Aprilia Marco Bezzecchi era stato uno dei tedofori durante il passaggio della torcia nella “sua” Rimini, domenica è stata la volta di Pecco ha partecipato alla giornata in cui la Torcia Olimpica ha viaggiato da Bra a Torino. Con lui sul palco un altro pezzo da novanta dello sport azzurro, Giorgio Chiellini ex Juventus e campione d’Europa con l’Italia nel 2020/21.

“Emozione indescrivibile”

“E’ stata un’esperienza bellissima” ha detto sul palco un emozionato Bagnaia appena dopo aver acceso il braciere della tappa torinese. “Qualcosa che è difficile pensare di poter fare – ha detto il pilota Ducati due volte campione del mondo MotoGP – quando ero bambino ricordo averlo visto fare a Simona Ventura a Chivasso che è dove sono nato e poterlo fare a Torino che è la mia città è meraviglioso, davanti a questa gente e poi mi ha passato la fiaccola Giorgio, meglio non poteva andare!”

Quella che sta per cominciare, con i test a inizio febbraio, proprio in concomitanza con l’inizio dei Giochi Invernali, è una stagione importante se non fondamentale per Pecco che deve riscattare un 2025 deludente sotto tutti i punti di vista. Ci sarà la seconda sfida interna col nuovo campione mondiale Marc Marquez e anche una ripercussione importante sul mercato piloti dal momento che Bagnaia come quasi tutta la MotoGP è in scadenza di contratto.

Pecco con la fiaccola, l’ironia del web

E poi si sa, c’è il web, ci sono i social. Mondo infingardo sempre alla ricerca della provocazione, della battuta, dell’andar controcorrente. Ed allora accanto a tantissimi commenti di gioia e supporto per Bagnaia sotto le foto e i video del suo momento da tedoforo, arriva anche chi tira fuori ogni 3×2 il nome di Marc Marquez e si scatena la bagarre tra fan di Pecco e critici ai limiti dell’essere hater.

“Almeno qui Marquez non c’era altrimenti sarebbe arrivato dietro” ha scritto qualcuno sui social, ma non è stato l’unico, “Dall’Igna avrebbe scelto Marc” ha scritto un altro e ancora “Secondo me aveva problemi all’anteriore, strano non gli si sia spenta”. Ed allora sono arrivati i difensori di Pecco tra cui uno scrive: “E anche oggi…Facebook non è per tutti”. Non ha tutti i torti effettivamente.

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