Virgilio Sport

Caso Petrecca, la redazione di RaiSport proclama lo sciopero bianco: il caos continua. Cerimonia di chiusura a Bizzotto?

La telecronaca da dimenticare nel corso della Cerimonia d’apertura non è l’unico problema della televisione di Stato che si perde Vittozzi e che costringe i telespettatori a un “rimbalzo” continuo tra i canali

Pubblicato:

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Potevano essere una grande occasione, si stanno trasformando in un mezzo (o forse totale) disastro. Le Olimpiadi di Milano Cortina avrebbero dovuto permettere alla Rai di tornare sulla mappa per quanto riguarda il mondo del Broadcasting sportivo, invece sin dalla cerimonia di apertura con il caso Petrecca (e forse anche prima), le cose hanno preso una direzione del tutto sbagliata.

Lo stop a Petrecca

La telecronaca della cerimonia di apertura andata in onda sulla Rai non può essere definita in altro modo che come un fallimento. Un flop iniziato ben prima della messa in onda. A pochi giorni dall’evento infatti una gaffe del telecronista designato (il vicedirettore di RaiSport Auro Bulbarelli) ha convinto i vertici a cambiare i piani e ha visto la discesa in campo, o meglio in cabina, di regia del direttore Paolo Petrecca. Ma la auto-investitura si è rivelata un disastro totale, in quella che per molti è diventata una delle peggiori telecronache sportive della storia. Sarebbe dovuta toccare a lui anche quella di chiusura, ma la Rai con uno scatto d’orgoglio ha deciso di convocare il direttore e sta valutando la possibilità di toglierli la conduzione in programma al 22 febbraio. Non è arrivato ancora l’annuncio definitivo ma le pesanti critiche dell’Usigrai stanno avendo un ruolo nella vicenda. Al suo posto ci potrebbe essere uno dei giornalisti più preparati della redazione sportiva come Stefano Bizzotto.

Raisport: lo sciopero bianco della redazione

La situazione interna in casa Raisport è molto delicata e a testimoniarlo arriva un comunicato da parte della redazione che ha proclamato uno sciopero bianco: “Da 3 giorni siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra – si legge in una comunicazione interna – E’ tempo per far sentire la nostra voce perché siamo di fronte alla figura peggiore di sempre di RaiSport all’interno di uno degli eventi più attesi di sempre. Da oggi fino alla fine dei Giochi ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache in attesa che l’azienda finalmente prenda coscienza del danno che il direttore di RaiSport ha recato. Non è una questione politica ma di rispetto e di dignità per il servizio pubblico. Abbiamo chiesto la lettura di un comunicato sindacale in tutti i tg olimpici e nelle trasmissioni Mattina Olimpica e Notti Olimpiche”.

Caos nella programmazione

La Rai trasmette le Olimpiadi di Milano Cortina in qualità di membro dell’Ebu (European Broadcasting Union) nell’ambito di un accordo che prevede la trasmissione dei diritti in chiaro dei grandi eventi sportivi che andrà avanti fino al 2032. La televisione di Stato ha scelto Rai 2 come canale deputato a trasmettere le 250 ore previste dall’accordo ma ovviamente c’è da bilanciare il programma olimpico con quello della programmazione regolare. E come rete di appoggio c’è RaiSport, i telespettatori sono spesso costretti a fare lo “slalom” tra un canale e l’altro, magari proprio quando le gare arrivano ai momenti decisivi. Un caos che mette in difficoltà gli spettatori che provano a seguire il grande evento: “Il vero sport olimpico di quest’anno è saltata da Rai2 a RaiSport ogni tre quarti d’ora”.

Gaffe a ripetizione, Eurosport domina

Lo scenario televisivo, per quanto riguarda la trasmissione degli eventi sportivi, è molto cambiato negli ultimi anni. L’offerta si è ampliata moltissimo nel corso del tempo ed Eurosport, anche un po’ in sordina, è diventato uno dei punti di riferimento. La Rai offre una serie di contenuti molto limitati nel corso dell’anno e forse la scarsa abitudine a certe discipline sportive porta anche a degli errori. Nella gara di staffetta mista del biathlon, la televisione di stato oscura il momento decisivo con Lisa Vittozzi al poligono mentre si stava giocando la medaglia (arriverà un argento). Eurosport che fa parte del gruppo Discovery nel corso del tempo ha investito tante risorse sui diritti anche di sport considerati minori, li trasmette stagione dopo stagione e questo ha creato anche una redazione e un team di lavoro capace di gestire tutti i tipi di eventi. A partire dalla Cerimonia di apertura, la copertura è stata mettamente migliore in termini qualitativi rispetto a quella Rai.

Il critico televisivo del Corriere della Sera, Aldo Grasso, non ha dubbi a cominciare dalla telecronaca della cerimonia di apertura: “Mentre la Rai annaspava, i canali Eurosport offrivano una lezione firmata Luca Gregorio, Massimiliano Ambesi e Davide Livermore. Il loro racconto si è rivelato impeccabile. Chi ha potuto saltare da un canale all’altro ha assistito a un massacro mediatico: da una parte la professionalità documentata e discreta di Discovery +, dall’altra il chiasso approssimativo del servizio pubblico. Un decreto ministeriale permette alla Rai di trasmettere eventi considerati di particolare rilevanza. Ma certi privilegi bisogna poi meritarseli. Ormai sono molti i network che possono trasmettere anche in chiaro”.

Leggi anche:

Ford

ULTIME NOTIZIE

OLIMPIADI TREND

Caricamento contenuti...