Serata dolce amara per lo short track italiano. Da una parte l’Italia ha infatti conquistato la sua ventisettesima medaglia a Milano Cortina grazie alla staffetta maschile, con tanto di brivido finale per i problemi avuti da Pietro Sighel che ha rischiato l’ennesima beffa di queste Olimpiadi. Dall’altra invece i sogni di un podio nella finale dei 1500m femminili si sono infranti in finale, dove l’attesa Arianna Fontana ha chiuso al quinto posto dopo aver accusato una botta nella batteria dei quarti di finale dove si è sfiorata anche la tragedia, con Kamilla Sellier che per pochi millimetri non ha perso l’occhio dopo che una lama le ha tagliato guancia e palpebra.
- Sighel rischia la beffa nel finale della staffetta
- Pietro mastica amaro, poi ritrova il sorriso
- Niente 15esima medaglia per Fontana
- Tragedia sfiorata per Sellier
Sighel rischia la beffa nel finale della staffetta
Doveva essere la giornata del riscatto per Sighel è così è stato. Dopo l’incredibile ingiustizia di cui è stato vittima nella finale dei 500m, Pietro ha conquistato la sua seconda medaglia a Milano Cortina con il bronzo vinto nella staffetta dei 5000m in squadra con Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli. Gara che avrebbe potuto terminare con un risultato ancora migliore, ma anche con l’ennesima beffa di questi Giochi per Sighel.
A sei giri dalla fine infatti Pietro si trovava in terza posizione, con la sensazione di poter anche impensierire i Paesi Bassi per la vetta. Peccato però che Sighel abbia perso per un istante l’equilibrio, perdendo terreno importante prima del cambio e portando l’Italia e ritrovarsi come fanalino di coda della staffetta. Nadalini però riesce a riportare gli azzurri al secondo posto a un pochi centimetri dagli Oranje, ma al cambio Sighel è nuovamente in difficoltà, probabilmente per un problema alle lame o forse per un po’ di stanchezza, e perde parecchio terreno dalla vetta, facendosi superare in extremis dalla Corea del Sud e rischiando anche di venire scavalcata dal Canada, eventualità che avrebbe negato all’Italia la medaglia.
Pietro mastica amaro, poi ritrova il sorriso
Anche per questo motivo appena si è conclusa la gara Sighel era sembrato masticare un po’ amaro (così come altri componenti dello staff azzurro) piuttosto che festeggiare per la medaglia appena vinta. La delusione è però durata pochi minuti, con Pietro che sul podio è tornato a essere sorridente e a mostrarsi felice per il traguardo raggiunto al momento della premiazione effettuata da Giovanni Malagò.
Niente 15esima medaglia per Fontana
Purtroppo per noi quella della staffetta è stata l’unica medaglia di questa serata dalla quale l’Italia forse si aspettava qualcosa di più, soprattutto visto che nella finale dei 1500m era riuscita a piazzare due atlete, Arianna Sighel e la più celebre omonima Fontana. La recordman azzurra di medaglie olimpiche non è però riuscita a chiudere la sua esperienza a Milano Cortina con l’ennesima medaglia al collo, chiudendo al quinto posto (davanti all’altra azzurra) una gara molto combattuta e vinta dalle coreane Kim e Choi. Il tutto forse anche per una brutta botta rimediata nella sua batteria dei quarti di finale, dove però non è stata certamente l’atleta ad avere la peggio.
Tragedia sfiorata per Sellier
L’ultima batteria dei quarti di finale è stata infatti caratterizzata da un terribile incidente che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia. Insieme a Fontana infatti altre due atlete sono scivolate, portando i giudici a optare per il restare della gara. Restart che però ha dovuto attendere parecchi minuti per il necessario intervento dei sanitari per soccorrere la polacca Sellier, colpita in volto dalla lama della statunitense Santos, che le ha provocato un taglio profondo (le immagini sono davvero crude per via del tantissimo sangue che ha iniziato a scorrere sul ghiaccio) a pochi millimetri dall’occhio destro. Occhio destro che, fortunatamente, come ha fatto sapere la federazione polacca non ha subito danni.
