Dai tentennamenti col baby Dedura alla vittoria decisamente più confortante e convincente contro Bergs il passo è stato relativamente breve. Con Flavio Cobolli che si regala finalmente una partita scevra da troppi pensieri e preoccupazioni: 6-2 6-3 contro il belga che rappresentava certo uno scoglio importante, un esame superato a pieni voti, buono soprattutto per ritrovare un po’ di continuità dopo l’andamento lento mostrato tra Indian Wells, Miami e Montecarlo. Perché era dalla vittoria di Acapulco che il romano non vinceva due partite in fila: per la terza bisognerà attendere venerdì, quando dovrà affrontare quel Kopriva che ha battuto in rimonta Darderi, facendo saltare l’atteso derby tutto a tinte azzurre.
- Cobolli ha alzato l'asticella: ingiocabile con la prima
- Darderi si spegne dopo due set: Kopriva ringrazia
Cobolli ha alzato l’asticella: ingiocabile con la prima
Cobolli sapeva che contro Bergs l’asticella si sarebbe alzata (non a caso è 42 del mondo, e non oltre la 300 come Dedura), ma a conti fatti è stato lui stesso ad alzarla per rendersi pressoché inafferrabile dal rivale belga. Il quarto incrocio tra i due ha sorriso al romano (ora avanti 3-1 nei precedenti) perché ha saputo interpretare al meglio una partita nella quale ha tenuto un rendimento altissimo con la prima, dalla quale ha ricavato l’88% di punti (23 su 26 volte che l’ha servita), riuscendo però a farsi valere anche con la seconda (61%, il doppio rispetto all’avversario).
Bergs ha faticato tanto a tenere il ritmo imposto dall’italiano, che ha sfruttato tutte e tre le palle break avute a disposizione e ha annullato l’unica che ha concesso, nel finale di secondo set, con la quale il belga avrebbe voluto rientrare in partita per provare ad andarsela a giocare al terzo. Nulla di tutto questo, perché Cobolli ha saputo disinnescare ogni tentativo di rimonta del rivale: nel primo set, dopo i primi 4 giochi vinti da chi serviva, l’azzurro ha accelerato vertiginosamente infilando 8 punti consecutivi e strappando la battuta a Zizou nel sesto gioco, per poi ripetersi nell’ottavo (in 4 game 16 punti a 4 per il romano).
Il trend è proseguito nei primi tre giochi del secondo set, dove Flavio ha concesso appena tre punti al belga, salendo subito sul 3-0 prima di ritrovarsi ad annullare la palla break nel settimo gioco, vincendolo poi ai vantaggi e accontentandosi di chiudere al nono game.
Darderi si spegne dopo due set: Kopriva ringrazia
Chi si aspettava un derby tutto italiano nei quarti è rimasto invece deluso. Perché Luciano Darderi ha ribadito che in questa primavera sul rosso non sta trovando la continuità sperata: Vit Kopriva l’ha sorpreso battendolo in rimonta per 2-6 6-4 6-1, mettendo il dito nella piaga e acuendo una crisi di risultati che Luciano si porta dietro da qualche settimana.
E dire che tutto lasciava presagire una partita piuttosto in controllo per Darderi, che nel primo set ha trovato un break nel gioco d’apertura, subito però replicato dal giocatore della Cechia. Il secondo break ottenuto nel quinto gioco diventa però l’apriscatole per un primo parziale sul velluto, vinto 6-2 con un paio di dritti che fanno proseliti. Ma nel secondo l’inerzia si ribalta, non prima però dell’ennesimo break col quale Darderi s’illude che il più sia fatto. Perché Kopriva nel momento più delicato si rianima e cambia direzione alla partita: nel quarto gioco trova il contro break, poi tiene lì l’italiano e lo infila nel decimo game, spedendo l’incontro al terzo.
A quel punto Luciano spegne la luce: 7 game consecutivi vinti dal giocatore dell’Est Europa e tanti saluti, con un’altra eliminazione che fa male e fa interrogare sulle prospettive nei prossimi tornei sulla terra di un Darderi ondivago come non mai. Toccherà dunque a Kopriva sfidare Cobolli: dall’altra parte del tabellone, già confezionato il primo quarto di finale, e la sorte ha abbinato due tennisti che sanno il fatto loro: a sfidarsi saranno Ben Shelton e Joao Fonseca, che hanno battuto in due set Blockx e Rinderknech.
