Di più non poteva fare, ma quello che era nelle sue possibilità l’ha fatto, eccome: Antonella Palmisano ancora una volta tiene su la baracca della marcia italiana, centrando una clamorosa (e non affatto scontata) medaglia d’argento nella 35 km che ha aperto ufficialmente il programma dei mondiali di Tokyo. A precederla, soltanto l’amica spagnola Maria Perez, apparsa però fuori portata nella calda mattinata nipponica.
- Perez inarrivabile, nel finale resistenza stoica contro la Torres
- Felicità Palmisano: “Dedicata a Stefano, che deve vincere la sua 50 km”
Perez inarrivabile, nel finale resistenza stoica contro la Torres
Palmisano in carriera aveva conquistato due bronzi ai campionati mondiali, entrambi nella 20 km (a Londra nel 2017 e a Budapest nel 2023), ma a Tokyo è andata davvero oltre le sue possibilità. Perché ha saputo imporre un ritmo indiavolato sin dalle prime battute di gara, resistendo mirabilmente nel finale al ritorno dell’ecuadoregna Torres, che alla fine si è dovuta accontentare del terzo gradino del podio.
Maria Perez ha fatto gara a se: a tratti è stata addirittura in linea con il tempo del brasiliano Caio Bonfim, medaglia d’argento della gara maschile (vinta dal canadese Evan Dundee: Riccardo Orsoni, ottavo, migliore degli italiani). Nicole Colombi ha chiuso 11esima, faticando un po’ nella parte finale ma comunque disputando complessivamente una gara più che accettabile.
Felicità Palmisano: “Dedicata a Stefano, che deve vincere la sua 50 km”
Al traguardo, la gioia di Palmisano si è mescolata con la consapevolezza di aver fatto qualcosa di non così ordinario come qualcuno vorrebbe far credere.
“Ho fatto tanta fatica, soprattutto nel finale quando ho avuto i crampi, credo mancassero ancora 12 chilometri quando ho cominciato ad accusarli, e non ho quasi bevuto nulla nel finale. Mi mancava l’argento, che va a far compagnia ai due bronzi conquistati nelle edizioni passate. Sono felice, ma in Italia c’è una persona che sta affrontando la sua 50 chilometri: ciao Stefano, sono sicura che ce la farai, questo argento è anche per te.
Maria Perez mi ha dato gli stimoli per ritrovare le motivazioni dopo il trionfo di Tokyo, cosa che non era affatto scontata. Lei mi ha spronato a ripartire, e così anche mia mamma. Nella vita è facile cadere, ma è difficile rialzarsi. Se si lavora bene però si possono ottenere grandi risultati e oggi ne ho avuto conferma”.
