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Mondiali, Bassetti: "Ecco perchè è giusto che l'Italia non partecipi, che ipocrisia". Ma non c'entra l'inchiesta

Il noto virologo, che ricorda di essere un tesserato Aia con un passato da arbitro, torna sul flop azzurro ed accusa i club di escludere i giovani

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Di mestiere fa il medico, divulgatore scientifico e virologo, ruolo per il quale rimase per mesi sotto i riflettori all’epoca del Covid, ma il professor Matteo Bassetti ama spesso divagare su vicende sportive. Sia, come dopo le Olimpiadi quando bacchettò duramente Tamberi (“non sei un medico, guarda che i calcoli sono colpa della perdita di peso“), scatenando un polverone sia in altre circostanze come di recente in occasione del fallimento della Nazionale di calcio, esclusa per la terza volta di fila dai Mondiali.

Bassetti attacca il sistema calcio

A caldo, dopo il flop degli azzurri, Bassetti aveva già messo sotto accusa tutto il mondo del pallone con un tweet velenoso subito dopo le dimissioni del presidente federale Gravina scrivendo: “Gravina si è dimesso ma non basta. Il capro espiatorio italico non servirà al calcio italiano, se dopo di lui non cadranno teste e comportamenti che hanno distrutto la miglior scuola di calcio del mondo. Devono cadere ancora tante teste perché si possa provare a rifondare il movimento calcistico italiano. Bisogna avere il coraggio di non guardare in faccia nessuno.

Ps. Per tutti i soliti fenomeni che diranno occupati di medicina, ricordo che sono tesserato AIA (associazione italiana arbitri) dal 1987. Attualmente sono arbitro benemerito. Ho arbitrato 250 partite di calcio fino alla serie D. Ho visto tanto marciume nel calcio italiano che penso di avere tutto il diritto di manifestare la mia opinione. Da addetto ai lavori”.

L’accusa alla Fiorentina

Ora il virologo, noto tifoso genoano, ha pubblicato un altro tweet polemico, accusando i club di emarginare i giovani e questo sarebbe un dei motivi del fallimento del movimento calcistico italiano.
Questo il post di Bassetti: “Riccardo Braschi, ha 19 anni, è l’attaccante titolare della Fiorentina Primavera, è stato convocato in prima squadra per Fiorentina-Sassuolo, si è riscaldato senza pettorina e con la divisa da gioco, pronto a entrare in campo nella ripresa. Ma ha visto tutta la partita dalla panchina. Niente esordio in serie A. Ecco una delle tante ragioni per cui è’ giusto che l’Italia non vada al Mondiale. L’unico mondiale che possiamo giocare è quello dell’ipocrisia”.

Da Yamal a Maradona, le polemiche del virologo

In passato Bassetti si era “concesso” altre considerazioni sullo sport (come nel caso Tamberi) e sul calcio come nel giugno del 2025, quando è intervenuto criticando comportamenti poco salutari o rischiosi, come nel caso delle vacanze di Lamine Yamal o sul caso Maradona, nel marzo 2025, quando partecipò a dibattiti su Zona Bianca discutendo la verità clinica sulla morte del Pibe.

Mondiali, Bassetti: "Ecco perchè è giusto che l'Italia non partecipi, che ipocrisia". Ma non c'entra l'inchiesta Ansa

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