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Mondiali: da Bielsa a Beccacece, da Clarke a Koubek, quanti c.t. si sono già dimessi, ecco chi rimane sulla graticola

I commissari tecnici di Uruguay ed Ecuador gli ultimi a lasciare dopo l’eliminazione della propria squadra dalla Coppa del Mondo: Nagelsmann controcorrente, ma la Germania spinge per Klopp

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Fabrizio Napoli

Fabrizio Napoli

Giornalista

Giornalista professionista, per Virgilio Sport segue anche il calcio ma è con la pallanuoto che esalta competenze e passioni. Cura la comunicazione di HaBaWaBa, il più grande festival di waterpolo per bambini al mondo

Marcelo Bielsa e Sebastian Beccacece sono gli ultimi due c.t. ad aver rassegnato le dimissioni dopo l’eliminazione della propria squadra dai Mondiali 2026: i commissari tecnici di Uruguay ed Ecuador si uniscono a un folto gruppo di colleghi, da Steve Clarke a Miroslav Koubek. Julian Nagelsmann va controcorrente, ma la Germania potrebbe forzare l’addio e puntare su Jurgen Klopp.

Beccacece saluta la “famiglia” dell’Ecuador

Il c.t. Sebastian Beccacece ha detto addio all’Ecuador dopo la sconfitta nei sedicesimi del Mondiale contro il Messico, rivelando tutta la delusione che si respirava all’interno della nazionale sudamericana dopo il k.o.: gli ecuadoriani speravano in un grande torneo, soprattutto dopo la vittoria sulla Germania nel girone. “Il nostro contratto scadeva quando è finita la Coppa del Mondo per l’Ecuador e oggi è finita – ha dichiarato Beccacece dopo il k.o. all’Atzeca -. Non siamo riusciti a realizzare l’impresa di fare il miglior Mondiale della nostra storia. È stato molto doloroso non riuscirci con questo gruppo così unito. Devo dire addio a una bella famiglia“.

Uruguay, l’imprevedibile Bielsa fa mea culpa

Decisamente più tribolata, invece, l’avventura ai Mondiali di Marcelo Bielsa con l’Uruguay e non solo perché la Celeste è uscita ai gironi con 2 pareggi e una sconfitta. Prima della gara con la Spagna il Loco ha vissuto l’ammutinamento da parte dei senatori del gruppo, ma nel giorno delle sue dimissioni l’ormai il tecnico argentino si è reso protagonista di una totale assunzione di responsabilità.

Bielsa ha ammesso di non essere riuscitoa a conquistare i giocatori e che questi non si sentivano a loro agio con lui, senza rinfacciargli alcuna colpa. “Questa fine è molto dolorosa”, ha detto Bielsa, “anche a causa dello sforzo in cui ho coinvolto molte persone, soprattutto i giocatori, che hanno dimostrato un’enorme capacità di impegno. Non ho scuse per spiegare perché la squadra abbia ottenuto solo due punti su nove”. Secondo el Loco, “il rapporto con i giocatori non è stato ciò che ci ha impedito di ottenere i risultati che meritavamo”.

Gli addii di Clarke e Koubek a Scozia e Cechia

Come Bielsa, molti degli altri c.t. che hanno mancato l’accesso ai sedicesimi hanno rassegnato le dimissioni. È il caso di Steve Clarke, il commissario tecnico che ha riportato la Scozia ai Mondiali dopo 28 anni, ma che poi non ha superato il girone con Brasile, Marocco e Haiti: l’ex United David Moyes è il principale candidato a sostituirlo. Rescissione consensuale, invece, per Miroslav Koubek, c.t. che è rimasto appena 6 mesi sulla panchina della Cechia: si era insidiato a dicembre.

Hong come Zoff

La storia di Hong Myung-Bo, c.t. della Corea del Sud, ricorda invece quella di Dino Zoff a Euro 2000: dopo la finale persa al golden gol contro la Francia, il c.t. dell’Italia si dimise per le critiche dell’allora premier Silvio Berlusconi; Hong ha invece detto addio dopo la richiesta del Presidente della Repubblica sudcoreano Lee Jae Myung al Ministero dello Sport di aprire un’inchiesta sui motivi dell’eliminazione di Kim MinJae e compagni ai gironi. Infine, non dimentichiamo Sabri Lamouchi, c.t. della Tunisia esonerato e rimpiazzato da Hervé Renard dopo la gara d’esordio persa per 5-1 con la Svezia.

Nagelsmann controcorrente, ma spunta Klopp

Tra i c.t. eliminati c’è, però, chi va controcorrente: è Julian Nagelsmann, commissario tecnico della Germania buttata fuori ai sedicesimi dal Paraguay. “Voglio continuare, ma se qualcuno non è d’accordo deve dirmelo. Io non sono uno che scappa”, ha dichiarato Nagelsmann, legato alla Dfb (la federcalcio tedesca) da un ricco contratto da 7 milioni di euro l’anno con scadenza dopo gli Europei 2028.

Nonostante ciò, i vertici federali della Germania stanno pensando di sostituirlo: Jurgen Klopp è considerato l’uomo giusto per la Mannschaft, nazionale in cui continuano a giocare talenti di alto profilo, ma che dal trionfo mondiale di Brasile 2014 in poi ha vinto meno dell’Italia a livello internazionale.

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