All’emozione del debutto non può sottrarsi neanche lui, che di vigilie stressanti ne ha vissute tante, ma Carlo Ancelotti si sente pronto per la sua prima partita da ct in un Mondiale. Il Brasile affronta il Marocco (a mezzanotte in Italia) e tutto un paese è in fibrillazione: gli auriverde non vincono dal lontano 2002. Dopo il trionfo in Corea e Giappone targato Ronaldo il Fenomeno, nelle successive edizioni i brasiliani si sono fermati per quattro volte nei quarti, mentre hanno chiuso al 4º posto il desolante torneo in casa del 2014 con l’onta indimenticabile dell’1-7 contro la Germania. Tutti si aggrappano alle virtù taumaturgiche di Carletto, che – in attesa dei risultati – ha già ipnotizzato tutti.
Ancelotti senza paura
Nella conferenza di vigilia il ct ha dimostrato di avere sempre tutto sotto controllo . Persino la paura, che può giocare brutti scherzi se non si è vigili. ” La paura è una parte importante della vita… perché se non hai paura e appare un leone, potresti pensare che sia un gatto. Sono molto ottimista e siamo ben preparati per il Mondiale”. Che per lui è una cosa nuova: “È una nuova esperienza, la responsabilità è qualcosa di speciale. Rappresentare il paese del calcio… e la nazionale più titolata del mondo. Due cose: responsabilità e impegno. È un momento bellissimo della mia storia”.
Come giocherà il Brasile
Da quando è arrivato sulla panchina brasiliana Ancelotti ha messo subito la sua “firma tattica”. Più controllo e possesso palla: “È un aspetto del gioco, ma non è la cosa più importante. La cosa più importante sono i gol segnati e i gol subiti. Il controllo è importante, ma non la cosa più importante. Ci saranno momenti in cui dovremo essere compatti perché qualsiasi squadra può farti male. Siamo una squadra che può competere con chiunque, abbiamo la qualità necessaria e l’assoluta certezza di poter competere con chiunque. Neymar? Sta lavorando molto duramente per cercare di tornare il prima possibile. Speriamo che possa tornare con il gruppo. È un giocatore molto importante per via della sua esperienza.”
Come trasformare il leone Marocco in un gatto?: “Sono una squadra molto ben organizzata, con qualità in ogni aspetto. Dobbiamo giocare una partita completa; non possiamo dimenticare nulla. Dobbiamo essere molto vigili in difesa e sfruttare la nostra qualità in attacco. Nel calcio moderno non esistono squadre deboli. Che siano campioni o secondi nella Coppa d’Africa, non voglio entrare nel merito, ma sono una squadra molto forte”. Chi è favorito per il Mondiale non lo dice: “La Spagna è una delle favorite, ma non è ancora chiaro. Al momento non ho un pronostico per questo Mondiale... ci sono molte squadre che hanno la possibilità di competere fino alla fine. Abbiamo un buon presentimento per questo Mondiale, non solo per questa prima partita”.
Ballare si può dopo un gol
Infine, dopo un pensiero per l’ex leggenda brasiliana Brito, campione del mondo nel ’70, scomparso ieri (“Volevo mandare un abbraccio alla famiglia di questo fantastico giocatore, una leggenda per il Brasile . Un abbraccio alla famiglia, un abbraccio alla famiglia brasiliana”) una parentesi sulle esultanze dopo i gol con le nuove regole Fifa: “La nuova regola non vieta di ballare. La nuova regola FIFA è un tentativo di controllare meglio i tempi di gioco. Si può festeggiare, si può ballare. Credo che ogni giocatore possa fare ciò che vuole, purché sia rispettoso.”
