Game, set, match: il Brasile soffre per un tempo poi polverizza Panama nel penultimo test prima dei Mondiali. Vittoria per 6-2 con show di Vinicius, una papera di Alisson e tante sorprese in squadra da parte di Ancelotti che sta facendo gli ultimi esperimenti in vista del debutto contro il Marocco del 13 giugno. Decisivi i cambi nella ripresa, Neymar – infortunato – ha applaudito i compagni dalla panchina.
- Subito prodezza di Vinicius
- Ancelotti cambia 10 giocatori nella ripresa
- Il ct soddisfatto della gara
- Alisson nervoso
Subito prodezza di Vinicius
In un Maracanà stracolmo il Brasile è partito subito forte segnando in avvio con uno straordinario gol di Vinicius all’incrocio ma la samba auriverde si è fermata presto. Panama ha pareggiato con una punizione di Murillo, complice una deviazione della barriera ma in realtà è stata una mezza papera di Alisson.
Ancelotti cambia 10 giocatori nella ripresa
Da quel momento in poi, Panama ha acquisito fiducia e il Brasile ha iniziato a faticare, aspettando un’altra invenzione di Vinicius. Che è arrivata con un assist per Casemiro: colpo di testa e gol convalidato dopo un check del Var. Nella ripresa Ancelotti ha stravolto la squadra con 10 sostituzioni e la partita è cambiata completamente, con Endrick a guidare l’ attacco brasiliano. E’ stato Rayan a segnare il terzo gol con una conclusione spettacolare, dopo aver sfruttato un errore di Morales poi nel giro di 10 minuti, il Brasile ha segnato tre gol che hanno di fatto chiuso la partita: Paquetá (tra i migliori in campo) ha siglato il quarto gol e subito dopo Igor Thiago, su rigore , e Danilo Santos hanno completato la goleada davanti a un Maracanã in festa e a un orgoglioso Neymar in panchina. Harvey , con un tiro potente dalla lunga distanza, ha fissato il punteggio
Il ct soddisfatto della gara
“Sono contento della prestazione dei giocatori e dell’atmosfera che creano ogni giorno. C’è personalità, un mix di esperienza, entusiasmo e gioventù. Pensando a Rayan e anche a Estêvão, che non è qui, il futuro della nazionale è positivo. Ecco perché ho rinnovato il mio contratto”. Carlo Ancelotti sparge ottimismo e riesce anche a scherzare sul tormentone Neymar (“Fino ai Mondiali, voglio creare un po’ di suspense, altrimenti non avremo più niente di cui parlare. La questione Neymar è chiusa, ci serve un altro buon argomento di discussione”) prima di eleggere Raphinha leader: “È difficile dire in quale posizione Raphinha giochi meglio. Non è un centravanti. Ha le caratteristiche di un attaccante di supporto e, quando si tratta di attaccare lo spazio dietro la difesa, è il migliore al mondo. Non dirò mai a Raphinha dove deve giocare quando abbiamo il possesso palla. Chiedo solo a lui, e a tutti gli altri, di definire una posizione quando non abbiamo il possesso palla.”
Su cambi nella ripresa spiega: “Mi è venuto in mente di cambiare la squadra, la strategia. Il secondo tempo mi ha fatto sorgere qualche dubbio. Per me è positivo avere dei dubbi costruttivi. Ovviamente non ho ancora una formazione definita al 100%. Ci mancano giocatori come Marquinhos, Magalhães e Martinelli. Credo comunque di avere una buona lista. Il dubbio sta nello scegliere la formazione migliore per la prima partita. Quel che è certo è che abbiamo una squadra molto forte. Il pressing alto è qualcosa che volevamo fare nel primo tempo. Quando la pressione non funziona, è molto importante rialzarsi velocemente, ma penso che la squadra non fosse molto compatta. È un aspetto che dobbiamo migliorare, perché la solidità difensiva è molto importante, e un blocco basso ci permette di giocare di più in contropiede. La prestazione nel secondo tempo è stata importante per la squadra, per i giocatori che sono entrati, hanno dimostrato qualità”.
Alisson nervoso
Non sono piaciute invece ad Alisson, che resta nel mirino della Juve, le critiche per il primo gol subìto: “Questa è la vita di un portiere, no? Anche quando non è colpa sua, viene incolpato. C’è un detto: la sfortuna è sempre colpa del portiere. Ogni volta che subisci un gol, è sempre colpa del portiere. Tutta la carriera di un portiere è così. Subire un gol è la cosa peggiore che possa capitare a un portiere, che sia per errore o meno. Quando subiamo un gol, è perché abbiamo commesso un errore di squadra. È stato un momento di sfortuna. Ma dobbiamo anche lavorare per assicurarci che questo non accada di nuovo ai Mondiali”. Oggi Carlo Ancelotti e la nazionale brasiliana si recheranno negli Stati Uniti. Prima dell’inizio del Mondiale ci sarà un’ultima amichevole contro l’Egitto, sabato 6 giugno.
