Ballano il reggaeton nello spogliatoio dopo le vittorie, si spostano su un vecchio pulmino ristrutturato e si allenano sulla spiaggia ma guai a chiamarli dilettanti. Il Curacao, una delle novità dei Mondiali che stanno per prendere il via, non viene nelle Americhe a fare da tappezzeria. Lo dimostra l’amichevole con la Scozia: al Barclays Hampden di Glasgow per oltre un’ora la piccola isola caraibica ha fatto tremare Gilmour e compagni, arrendendosi solo dopo essere rimasta in 10.
- L'amichevole con la Scozia
- Dove si trova Curacao
- Comanda l'Olanda
- Come si è qualificato per i Mondiali
L’amichevole con la Scozia
Parte benissimo il Curacao. La sorpresa dopo soli 17′, su assist di Obispo ecco Tahith Chong (che somiglia tantissimo all’ex stella colombiana Valderrama) che con un tiro di sinistro da centro area spedisce la palla nell’angolino in basso a destra. Curacao perde il controllo del match al 38′ quando Locadia (scuola Juve Next Gen) viene espulso per aver provocato una rissa dopo aver colpito violentemente Aaron Hickey. L’arbitro prima lo ammonisce poi, richiamato dal Var, estrae il rosso. Prima del riposo il pari della Scozia, che ha dovuto fare a meno di McTominay: segna Curtis col mancino su assist di Kenny McLean.
La sorpresa dopo soli 17′, su assist di Obispo ecco Tahith Chong che con un tiro di sinistro da centro area spedisce la palla nell’angolino in basso a destra. Curacao perde il controllo del match al 38′ quando Locadia (scuola Juve Next Gen) viene espulso per aver provocato una rissa. Prima del riposo il pari della Scozia: segna Curtis col mancino su assist di Kenny McLean. Nella ripresa la Scozia approfitta della superiorità numerica e al 62′ arriva il gol del sorpasso: un’azione da corner corto si conclude con Ryan Christie che crossa rasoterra e Shankland mette dentro di prima. Il bomber si ripete poco dopo con un destro nell’angolino in basso a sinistra su assist di Lyndon Dykes. Per l’attaccante dei Rangers è il sesto gol con la maglia della nazionale. Infine all’80’ per un fallo su Curtis viene assegnato alla Scozia un rigore che Christie trasforma per il 4-1 finale.
Dove si trova Curacao
Innanzitutto la risposta alla domanda più ovvia che si fanno i tifosi, ovvero “dove si trova Curacao?”. Si tratta di una piccola isola dei Caraibi meridionali, a nord del Venezuela, Paese costitutivo del Regno dei Paesi Bassi. La capitale è Willemstad e la popolazione è di circa 180 mila abitanti. E’, al tempo stesso, la nazione e la popolazione più piccola a qualificarsi a un Mondiale. Le lingue più diffuse sono papiamentu, olandese e inglese. La moneta è il fiorino delle Antille Olandesi. Il celebre liquore “blue curaçao”: nasce qui, dalle bucce dell’arancia amara locale (laraha). Una particolarità che colpisce subito è la somiglianza con Amsterdam: essendo ex colonia olandese, nella capitale di Curaçao, Willemstad si trovano molte case che nella forma ricordano quelle della capitale dei Paesi Bassi, colorate però con le tipiche tonalità caraibiche.
Comanda l’Olanda
La Nazionale di Curaçao è riconosciuta solo dal 2011 ma ne ha fatta di strada fino a centrare la storica qualificazione ai Mondiali “allargati”. La svolta è arrivata quando la FIFA ha cambiato le regole, percorso che ha aiutato molte altre nazionali: i giocatori che hanno vestito le maglie giovanili dell’Olanda potevano scegliere di rappresentare Curaçao.
Non a caso a guidare la nazionale sono arrivati ct dal curriculum importante, tutti olandesi come Patrick Kluivert e Guus Hiddink, fino ad arrivare all’attuale Dick Advocaat, classe ’47, 78 anni: a giugno sarà il commissario tecnico più anziano di sempre alla Coppa del Mondo. La “Juventus” del campionato è il CRKSV Jong Holland che ha vinto nove volte il campionato. Per anni si è allenato su campi sterrati, con cani randagi che correvano tra i giocatori; oggi le giovanili usano un campo sintetico scintillante.
Come si è qualificato per i Mondiali
Il pass decisivo per i Mondiali è arrivato al termine di una sfida intensa e carica di tensione contro la Giamaica, segnata da un episodio chiave negli ultimi minuti. Un rigore inizialmente assegnato e successivamente annullato dal Var ha cambiato il destino della partita. Bastava il pari e pari è stato, lo 0-0 ha consentito a Curacao di mantenere il punto di vantaggio nella classifica di uno dei tre gironi che mettevano in palio l’accesso diretto ai Mondiali
Il talento più cristallino è rappresentato daI capitano Leandro Bacuna, 34 anni, mezzala che gioca in Turchia. Assime a lui c’è anche il fratello Juninho. In difesa guida Armando Obispo del Psv, mentre il perno in regia è Livano Comenencia, classe 2004, con un passato nella Juventus Next Gen (che oggi è stato espulso). In attacco il riferimento è Jurgen Locadia, un pivot di 1.93 dal vizietto del gol
