Continua la forte tensione tra Usa e Iran anche nel mondo dello sport e la partecipazione ai Mondiali degli iraniani si fa sempre più complicata. La nazionale infatti sarà costretta a entrare e uscire dal Paese in giornata per le partite dei Mondiali che si disputeranno negli Stati Uniti. Lo ha dichiarato l’ambasciatore iraniano in Messico: “Possiamo entrare la mattina e dobbiamo uscire in giornata”, ha spiegato l’ambasciatore ai giornalisti.
L’Iran cambia sede
L’aereo con a bordo la nazionale iraniana è partito da Antalya ed è atterrato oggi in Messico. A causa del conflitto in Medio Oriente, la partecipazione dell’Iran ai Mondiali è stata messa in discussione e la procedura per il rilascio dei visti alla delegazione ha subito ritardi, al punto che il campo base è stato spostato da Tucson, in Arizona, a Tijuana, in Messico, vicino al confine. L’Iran rimarrà in Messico per tutta la durata dei Mondiali anzichè in Arizona.
I visti negati
Piove sul bagnato, insomma, perché i problemi sono anche altri. Gran parte del personale al seguito della Nazionale non ha ricevuto il visto. La Federazione calcistica iraniana ha accusato gli Stati Uniti di “comportamento vendicativo” e ha “di fatto privato la nazionale iraniana dell’opportunità di avere pari possibilità e di partecipare a una competizione senza subire discriminazioni”. I media statali iraniani hanno affermato che il presidente della federazione calcistica e il suo vice erano tra coloro a cui è stato negato l’ingresso.
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato all’inizio di questa settimana di non avere problemi con i giocatori, ma che la delegazione sarebbe stata attentamente monitorata a causa di possibili legami con le Guardie Rivoluzionarie iraniane. “Perché non menzionano che i visti sono stati negati a gran parte dello staff dirigenziale, dei consulenti tecnici e di altre figure fondamentali per qualsiasi nazionale di calcio?”, ha replicato l’ambasciata iraniana in Turchia su twitter/ X. Tra Teheran e la Turchia, sede del primo ritiro della nazionale, sono bloccati anche oltre 20 cronisti al seguito dell’Iran, regolarmente accreditati dalla Fifa: anche loro sono in attesa di novità sulla loro procedura Visa.
Il debutto dell’Iran
La nazionale iraniana dovrebbe debuttare nel torneo il 15 giugno contro la Nuova Zelanda a Los Angeles, la stessa città che ospiterà la partita contro il Belgio sei giorni dopo, il 21 giugno. L’ultima partita della fase a gironi sarà contro l’Egitto il 26 giugno a Seattle. Durante il ritiro in Turchia, l’Iran ha disputato due amichevoli, vincendole entrambe: la prima per 3-1 contro il Gambia il 29 maggio e la seconda per 2-0 contro il Mali giovedì 4 giugno.
