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Mondiali, Italvolley irrispettosa? Velasco: "La festa con la Slovacchia come quella col Brasile, è umiltà"

Il Ct azzurro soddisfatto dell'esordio della sua Nazionale in Thailandia: "Anche le altre big hanno sofferto nel primo set". E non vuol sentir parlare di mancanza di rispetto.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Tutto secondo copione per l’Italia del volley. La prima gara dei Mondiali in Thailandia si è rivelata poco più di una formalità: secco 3-0 alla Slovacchia, col primo set che è stata l’unica frazione tirata alla fine, un po’ per merito delle avversarie, un po’ per un pizzico di legnosità iniziale da parte delle Azzurre. Poi, rotto il ghiaccio, tutto è filato liscio nei parziali successivi, vinti a mani basse da Egonu e compagne. Prossimi appuntamenti: domenica 24 agosto alle 12 contro Cuba (che ha perso 3-0 nell’altra partita dal Belgio) e martedì 26 proprio contro il Belgio (sempre alle 12), gara che presumibilmente deciderà il primo posto nel girone.

Volley, Italia-Slovacchia: la festa “sfrenata” delle Azzurre

Chi ha visto la partita in tv (in chiaro su Rai 2, a pagamento su DAZN o VBTV) non avrà potuto far a meno di notare le esultanze “esagerate” delle ragazze dell’Italvolley a partita finita e anche dopo qualche punto particolarmente importante. Mancanza di rispetto, vista la consistenza modesta delle slovacche? Macché. Per Julio Velasco si è trattato anzi di un segnale di grande considerazione nei confronti delle avversarie. “Non è una cosa normale vincere e mi è piaciuto il festeggiamento a fine partita, come se avessimo battuto il Brasile. Anche questo – ha sentenziato il santone di La Plata – è un segnale di umiltà”.

Mondiali, l’analisi di Velasco: “Qualche problemino in avvio”

Poi l’analisi del match, che è iniziato con qualche difficoltà di troppe per le Azzurre, non del tutto impreviste: “Anche nelle altre partite che ho visto le squadre sfidanti hanno fatto un primo set validissimo e poi sono scalate alla distanza contro le big. Noi abbiamo avuto qualche problemino nella correlazione muro-difesa sui loro attacchi e le slovacche ne hanno approfittato. Bisogna essere consapevoli di un aspetto: siamo una squadra molto forte, ma dobbiamo sempre migliorare, rispettando ogni avversario”. Quindi sulla scelta di arrivare in Thailandia due giorni prima del debutto: “Siamo arrivati all’ultimo momento perché il Mondiale è lungo, bisogna restare tre settimane giocando un giorno sì e un altro no”.

Le prossime sfide dell’Italvolley: prima Cuba, poi il Belgio

In vista dei prossimi impegni la lista dei dettagli da sistemare è già stata preparata dal perfezionista Velasco: “Prima di tutto dobbiamo sistemare alcune cose, pensando palla su palla. Il non pensare agli errori dà leggerezza, se invece quando li si commette si sta lì a pensarci diventa più difficile… Gli errori succedono, bisogna pensare alla palla successiva ed è quello su cui insistiamo. In allenamento si ripete quando si fa un errore, in partita bisogna pensare allo scambio dopo. Cuba e Belgio? Quando le squadre forti fanno errori si innervosiscono. Ci aspettano altri tipi di partite, ma siamo molto tranquilli e consapevoli“.

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