Olanda occhio, il Giappone fa paura. Stasera, alle 22 italiane, i nipponici proveranno a confermarsi nazionale ammazza-grandi: nel 2022, in Qatar, superarono la Germania per 2-1 nella partita d’esordio e tra amichevoli e partite dei Mondiali anche Uruguay, Spagna, Turchia, Brasile e Inghilterra hanno perso contro i Samurai. “Sono convinto che possiamo vincere a prescindere dall’avversario “, ha dichiarato il tecnico Moriyasu. I nipponici hanno fatto scalpore a Wembley il 31 marzo, diventando la prima nazione asiatica nella storia a battere l’Inghilterra in una partita ufficiale (1-0). Lo scorso ottobre, è stato il Brasile di Carlo Ancelotti, nonostante fosse in vantaggio di due gol all’intervallo, a soccombere a Tokyo (3-2) . Anche quella è stata una prima assoluta nella storia.
- Si gioca nello stadio dei Cowboys di Dallas
- La commozione del ct del Giappone
- Il segreto dei nipponici
Si gioca nello stadio dei Cowboys di Dallas
Si giocherà al Dallas Stadium (lo stadio normalmente utilizzato dai Dallas Cowboys, squadra di football americano) che sarà gremito, con la presenza di quasi cinquemila tifosi della nazionale olandese. Molti di loro sono stati visti scattare foto a Dealey Plaza, dove il presidente John F. Kennedy fu assassinato il 22 novembre 1963. “Il Giappone ora è rispettato; non è più la squadra outsider che piace a tutti – dice il ct Moriyasu – Oggi è una squadra da temere e l’Olanda la prenderà sul serio ”.
La commozione del ct del Giappone
Per la prima volta il ct ha parlato dell’ex capitano Wataru Endo del Liverpool, messo fuori gioco da un infortunio due giorni prima. Quando gli è stato chiesto il motivo della nomina del difensore Ko Itakura a nuovo capitano e della convocazione dell’attaccante Shuto Machino, è stato visto con le lacrime agli occhi. “Naturalmente, lo staff medico ha valutato condizioni fisiche di Endo, ma in definitiva, in qualità di allenatore, la decisione finale sulla sua idoneità a giocare, sulla sua permanenza in squadra o sulla sua partenza è stata mia. Abbiamo lavorato insieme allo staff medico per valutare la sua disponibilità a giocare ai Mondiali. Sulla base di ciò, ho discusso con lo staff medico della difficoltà di permettergli di giocare al 100% nella prima partita dei Mondiali e per tutto il torneo, e ho preso la decisione personalmente. Quando ho comunicato a Wataru che avrebbe lasciato la squadra, la sua reazione è stata completamente diversa da quella che mi ero immaginato.
Pensavo solo di star dicendo una cosa terribile a un giocatore ma ha ascoltato con molta calma ed era in uno stato d’animo tale da permetterci di avere una conversazione serena.” Questa decisione è stata presa per il bene della squadra e del Giappone, senza dimenticare di mostrare rispetto nei suoi confronti”. Un duro colpo che va ad aggiungersi agli infortuni di Kaoru Mitoma (Brighton) e Takumi Minamino (Monaco) ma pilastri come Ko Itakura, Daichi Kamada, Ritsu Doan e Keito Nakamura saranno lì a guidare il gruppo: “I giocatori sono pieni di ambizione. Vogliono superare i propri limiti e arrivare il più lontano possibil”.
Il segreto dei nipponici
Nella vittoria contro la Germania di Hansi Flick a Doha, otto giocatori che attualmente militano o hanno militato in Germania (tra cui Doan e Takuma Asano, i due marcatori) facevano parte della rosa. Questa volta ben nove giocatori, di cui cinque titolari, hanno esperienza in Eredivisie. L’Olanda ha quindi motivo di essere cauta. E lo sa il tecnico Koeman che ammette: “La pressione è sempre presente. L’Olanda non sarà un paese enorme, ma è una nazione che partecipa sempre ai grandi tornei. Ci stiamo mettendo pressione da soli per arrivare lontano in questo torneo. Sappiamo che è difficile perché ci sono molte nazioni forti. Lo si può già notare dai risultati della fase a gironi. Ci mettiamo pressione da soli perché crediamo di avere una squadra forte e di grande qualità. Vogliamo giocare bene, ottenere buoni risultati e arrivare lontano nel torneo.
Se ci riusciremo, lo scopriremo nel corso del torneo. sappiamo quali sono i punti di forza del Giappone. Il loro stile di gioco è offensivo. Sappiamo che il Giappone ha la resistenza fisica per giocare a un ritmo elevato per novanta minuti.” Rispettiamo l’avversario, ma non ne abbiamo paura. Negli ultimi anni hanno ottenuto buoni risultati contro Brasile, Inghilterra e Scozia, tra le altre. Quindi sappiamo chi ci aspetta e siamo preparati.”
