Missione Mondiale, la parole d’ordine è stupire. L’Italia fa scalo a Tokyo con l’obiettivo di migliore il bottino di medaglie conquistate a Budapest. Lo ha dichiarato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport il presidente della Fidal, Stefano Mei, che spiega perché Tamberi e Jacobs hanno scelto di esserci e qual è la sfortuna che accompagna una delle azzurre che ambiscono al podio: la figlia d’arte Larissa Iapichino.
- Mondiali, Mei fissa l'obiettivo medaglie
- Le rivelazioni su Tamberi e Jacobs
- La sfortuna di Iapichino, certezza e scommesse
Mondiali, Mei fissa l’obiettivo medaglie
Si riparte dalle quattro medaglie conquistate ai Mondiali del 2023 a Budapest, tra cui lo straordinario oro di Gimbo Tamberi nell’alto, per provare a far meglio. Del resto, la nutrita truppa azzurra volata in Giappone, che dovrà fare a meno dell’infortunato Stano (ed è una perdita pesante), può contare su diversi atleti in grado di ambire alla zona podio.
Mei non si lascia andare a proclami, ma alla Rosea confessa che “sarebbe bello superare le quattro medaglie vinte a Budapest. Ma mi sta più a cuore migliorare il numero dei finalisti di Parigi”. Con una precisazione riguardo al clima che sulla Nazionale: “Mi piacerebbe che fosse più soft”.
Le rivelazioni su Tamberi e Jacobs
Quattro anni dopo Tamberi e Jacobs tornano a Tokyo, dove avevano scritto la storia alle Olimpiadi conquistando due medaglie d’oro nel salto in alto e nei 100 metri. Entrambi hanno sciolto le riserve dopo essere stati in dubbio fino all’ultimo: ai Mondiali ci saranno e proveranno a fare la loro parte.
Il presidente della Federazione definisce “una scelta di cuore più che di testa”, quella di Gimbo. “Ma se ha deciso di partecipare è perché ha visto dei progressi”. Del velocista di El Paso, che ieri si è unito al resto dei compagni dopo aver lavorato in Cina col suo allenatore, dice che “non possiamo non fidarci di Marcell: conto su di lui”. Jacobs, che sarà impegnato anche staffetta 4×100, dimostrerà di essere tornato sui livelli che lo hanno reso famoso in tutto il mondo?
La sfortuna di Iapichino, certezza e scommesse
Occhi puntati su Larissa Iapichino, che spera di salire sul podio nel salto in lungo anche se la concorrenza è agguerrita: Tara Davis e Malaika Mihambo sono ostacoli duri da affrontare per la figlia di Fiona May. Secondo Mei, “la sfortuna di Larissa è stata quel 6.91 nel 2021, da bambina, confermando l’idea che molti già avevano che fosse la prescelta del Signore e facendo impennare pressioni e aspettative. Ma la vittoria agli Europei indoor di Apeldoorn è servita molto: se la gioca”.
Sono tanti gli azzurri citati dal presidente della Fidal: da Antonella Palmisano a Nadia Battocletti, da Mattia Furlani a Andy Diaz, fino a Leonardo Fabbri. Sul possibile outsider non ha dubbi: “Matteo Sioli. Perché è uno freddissimo che in pedana non ha paura di niente”.
