Più facile del previsto, o forse come da previsioni. Poco male: è un’Italia che non conosce sosta quella che rifila un netto 3-0 alla Germania e si prende di forza il quarto di finale dei mondiali in corso di svolgimento in Thailandia. È la vittoria numero 33 di fila della gestione Velasco, che da buon dottore ha guarito ogni male di una nazionale che continua a vincere e convincere, come dimostrano anche i parziali di giornata: 25-22, 25-18, 25-11. Egonu al solito domina con 21 punti (4 a muro), Nervini convince con 11 palloni messi giù. Insomma, una macchina perfetta che non conosce sosta.
- Non sempre belle, ma tanto efficaci: le azzurre puntano l'oro
- Egonu immarcabile, Nervini chirurgica. E anche Sylla convince
- Velasco sorpreso: "Pensavamo sarebbe stata più complicata..."
Non sempre belle, ma tanto efficaci: le azzurre puntano l’oro
Per carità, qualcosina da rivedere ci sarebbe ancora, ma nel complesso era difficile immaginare un dominio tanto evidente contro una delle nazionali più solide del panorama europeo. Brave la azzurre a rendere le cose più semplici, approfittando anche di qualche evidente lacuna strutturale difensiva delle tedesche (ricezione saltata troppo facilmente). Soprattutto brave le azzurre a riuscire a cavalcare anche i momenti meno brillanti dell’incontro, vedi la parte centrale del primo set e anche una fase prolungata del secondo nel quale la Germania ha provato a rimettere il naso avanti.
Nel terzo poi non c’è stata storia, con una lezione di pallavolo da stropicciarsi gli occhi, giusto per ricordare che questa Italia ha oggettivamente qualcosa che la stragrande maggioranza delle nazionali in gioco nella rassegna thailandese non ha.
Velasco alla fine può dire di aver ritrovato tutte le tessere del mosaico al proprio posto: il “doppio cambio” riproposto grazie al rientro di Carlotta Cambi è stata un’altra arma determinante, al netto però di numeri che hanno visto l’Italia dominare a muro (9-5) e portare quasi il doppio degli attacchi delle teutoniche. Insomma, un copione abbastanza fedele alle attese, ma per bocca dello stesso Velasco, “anche più roseo del previsto”.
Egonu immarcabile, Nervini chirurgica. E anche Sylla convince
Velasco che in avvio ha dato fiducia al solito sestetto, anche se nelle prime battute un po’ di ruggine dopo 96 ore di riposo s’è fatta sentire. Germania avanti sul 9-7 con un paio di giocate di Weske a mettere pressione alle azzurre, subito però capaci di ripagare le tedesche con la stessa moneta con un contro parziale di 5-0 e il primo vero allungo di giornata (un muro di Egonu serve per dare la scossa, seguita anche da un’ottima Nervini).
Il set diventa un feudo azzurro, e a poco serve la flessione finale che obbliga il CT a fermare l’incontro dopo due set point non sfruttati (chiude tutto Nervini con un mani out). Nel secondo set le ragazze di Bregoli hanno provato a mettere pressione e a restare attaccate al match, riuscendo a restare a contatto fino all’11 pari e anzi mettendo la freccia sul 13-11 grazie a un attacco della pur buona Orthmann.
Che però si macchia poco dopo di due errori che pesano, perché Egonu sale in cattedra al momento propizio e rimette decisamente avanti le compagne. Si sblocca anche Sylla, sin lì benissimo in difesa ma meno efficace in attacco, e il parziale diventa più semplice: due muri azzurri (Egonu e Danesi) e due difese da urlo di De Gennaro regalano all’Italia un comodo 25-18. La Germania si spegne all’istante: va sotto 5-1 e si ritrova a inseguire 10-4, martellata a più non posso dai turni di battuta italiani e da Fahr che sale in cattedra a suon di primi tempi, prendendosi anche il lusso di chiudere i conti al primo match point.
Velasco sorpreso: “Pensavamo sarebbe stata più complicata…”
Velasco a fine partita ha ammesso di essere rimasto quasi sorpreso dal divario descritto dal punteggio. “Ci aspettavamo una partita diversa, ma loro hanno ricevuto male rispetto alle abitudini e questo ha reso il nostro compito assai meno complicato. Magari è stato anche merito nostro, perché abbiamo servito veramente bene, ma ci prendiamo ben volentieri questa vittoria e soprattutto pensiamo a preservare energie preziose per le prossime partite. Quando parlo di energie intendo non solo quelle fisiche, ma anche quelle mentali: gestire questa fase sarà fondamentale”.
Stella Nervini, MVP “di riserva” (dietro Egonu) di giornata, si prende ben volentieri i complimenti. “Abbiamo tenuto a bada una Germania che ha provato a partire forte, ma che alla lunga ha sofferto la nostra continuità. Ho avuto una fase di down nel secondo set, ma Julio mi ha detto di stare tranquilla e il consiglio mi è servito per rimettermi in ritmo. Felice di aver dato anche stasera un contributo importante, ora pensiamo alla prossima”.
“Siamo dove volevamo essere, e lo abbiamo fatto costruendo qualcosa di bello”, il commento di Sarah Fahr. “Eravamo convinte che ci sarebbe stato da lottare molto di più, invece abbiamo vinto e dominato senza mai voltarci. Ora testa al quarto di finale, perché l’obiettivo è continuare ad andare avanti”.
