Virgilio Sport

Montecarlo, Alcaraz non fa sconti a Vacherot: domani con Sinner in palio il titolo monegasco e la numero 1 mondiale

L'idolo locale Vacherot lotta come può, ma Alcaraz non si fa sorprendere. Con Sinner domani sarà sfida totale: in palio titolo e numero 1 nel ranking

Pubblicato:

Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Alla fine il “popolo” è stato accontentato: Carlos Alcaraz e Jannik Sinner l’uno di fronte all’altro per la prima volta nella stagione, un confronto che mancava dalla metà di novembre (l’atto conclusivo delle Nitto ATP Finals di Torino) e che sul rosso di Montecarlo è destinato in qualche modo ad alimentare propositi di grandeur tanto dell’uno, quanto dell’altro. Con Alcaraz (forse) rassegnato all’idea di cedere di nuovo la prima posizione nel ranking all’italiano, che sul rosso mancava da una finale da quella maledetta partita giocata pochi chilometri più a Nord, cioè a Parigi, il giorno in cui Alcaraz riuscì a recuperare una partita che pareva già andata.

Alcaraz continua a mandare segnali: Vacherot ko.

Da allora a onor del vero Sinner ha giocato appena 5 partite sulla terra, tutte al Country Club, ma per quanto visto s’è ricordato bene di come si fa. E domani troverà all’ultimo atto il rivale di sempre per quello che sarà il confronto numero 17, con bilancio favorevole 10-6 per il murciano.

Che ha dato un dispiacere non da poco al pubblico monegasco: la vittima sacrificale in semifinale ha avuto il volto di Valentin Vacherot, che dopo aver cullato il proposito di spingersi in finale nel torneo “di casa” (in parte potrebbe dire lo stesso anche Sinner, visto che è residente a Montecarlo…) s’è dovuto arrendere, battuto con un doppio 6-4 dal numero uno del mondo in poco meno di un’ora e mezzo di partita.

Una prestazione solida e convincente, quella mandata a referto da Alcaraz, forse la migliore per intensità e attenzione ai dettagli di tutta la settimana, arrivata peraltro dopo il roboante 6-3 6-0 rifilato a Bublik (che però, va detto, sul rosso rappresentava probabilmente un ostacolo meno duro rispetto a Vacherot).

Un record tira l’altro: Carlitos punta al back to back

Alcaraz ha vinto gli ultimi tre precedenti giocati sulla terra contro Sinner (due al Roland Garros e uno a Roma), dove aveva ceduto nel primo confronto a Umago, nel 2022. Alcaraz è divenuto anche il terzo giocatore più giovane di sempre a raggiungere 10 finali a livello Masters 1000, elevandosi al rango di Nadal e Djokovic. Domani dovrà difendere il titolo vinto un anno fa contro un altro italiano, cioè Musetti, che pure quel giorno sembrava averne di più, tradito però da una condizione fisica che andò progressivamente deteriorandosi in corso d’opera (purtroppo, non una rarità quando di mezzo ci va Lorenzo).

Contro Vacherot il pericolo maggiore era legato al fatto che tutto il pubblico monegasco faceva il tifo per il proprio beniamino: il break ottenuto all’inizio del primo set ha però fatto capire a tutti che Carlitos non era in vena di regali, tanto da non concedere alcuna replica al rivale in tutto il parziale d’apertura, chiuso dopo 36’. Nel secondo il break arriva nel terzo gioco, poi però Vacherot ha un sussulto e nel sesto torna on serve, sfruttando l’unica palla break concessa dallo spagnolo. Che sul 4-4 piazza l’allungo decisivo, salendo 5-4 e poi andando a completare l’opera nel decimo gioco, concedendosi una favolosa smorzata sulla palla match.

Alcaraz alla fine ha fatto capire di essere perfettamente centrato su quello che deve fare: ha ottenuto l’81% di punti con la prima (seppur l’ha messa nel 61% dei casi), ma soprattutto il 71% con la seconda, mostrando una capacità di incidere anche con qualche chilometro orario in meno non da poco.

Con Sinner in palio… il mondo: una finale totale

Domani insomma, contro Sinner, sarà una sorta di resa dei conti dopo tanta attesa. E Alcaraz dovrà provare a giocare tante variazioni, perché l’altoatesino ha fatto capire a sua volta di essere pronto a variare tante opzioni di gioco per rendersi un po’ meno prevedibile.

Sarà una domenica “bestiale”: in palio, oltre al primo Masters 1000 della stagione sul rosso, anche la numero 1 mondiale. Che pure Sinner potrebbe tranquillamente attaccare nelle prossime settimane, ben sapendo che i punti da difendere dallo spagnolo sarebbero potuti essere un fardello notevole. Ma batterlo e scavalcarlo avrebbe un sapore speciale: ridarebbe a Jannik quello che Alcaraz aveva tolto a Sinner nella finale degli US Open. Tutto molto bello per una rivalità destinata a scrivere ancora pagine di storia tennistica.

Leggi anche:

Studio Bonardo

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

 SPORT TREND

Caricamento contenuti...