Virgilio Sport

Montecarlo, Berrettini "martella" Bautista-Agut che si ritira dopo 4 game: ora supersfida con Medvedev. Darderi subito out

Debutto comodo per Matteo Berrettini a Montecarlo: Bautista-Agut si ritira dopo soli 4 game, nei quali però il romano aveva fatto vedere cose importanti (soprattutto al servizio). Darderi esce con Hurkacz

Pubblicato:

Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Più facile di così il debutto di Matteo Berrettini sulla terra europea non avrebbe potuto essere. Perché è durato appena 22’ (al netto anche di una pausa medica) il confronto con Roberto Bautista-Agut, primo stress test nel Principato, dove il romano non ha lasciato nulla per strada nei soli 4 game giocati. Il ritiro del giocatore spagnolo ha fatto il resto: Berrettini avanti quasi senza nemmeno sudare, e forse questo è l’unico vero rimpianto, perché l’idea di potersi confrontare con un tennista esperto sul rosso come Bautista-Agut in qualche modo avrebbe avuto una sorta di crisma allenante di cui Matteo andava certamente in cerca. Anche se nei 4 game disputati di spunti per pensare positivo se ne sono avuti fin troppi.

Berrettini ingiocabile con la prima: buoni segnali da Matteo

Perché Berrettini non s’è risparmiato, brekkando due volte un rivale che, almeno nei primi scambi, è sembrato voler provare a rispondere colpo su colpo. Lo spagnolo s’è arreso però dopo il quarto gioco, perso a 15, dopo che già alla fine del terzo game aveva chiesto e ottenuto l’intervento del MTO, provando a curare un fastidio muscolare che pure s’è rivelato insormontabile.

Va da sé che il tennista azzurro fino a quel momento aveva mandato chiari segnali ai naviganti, mettendo il 90% di prime in campo (ovvero 9 su 10: solo una ha visto prevalere nello scambio il rivale, dunque ricavandone l’89% di punti) e chiudendo a proprio favore la sola seconda di servizio che ha dovuto servire nel primo game.

Insomma, una versione piuttosto solida del martello capitolino, che adesso vedrà alzarsi notevolmente asticella nel secondo turno, pensando alla sfida diretta contro Daniil Medvedev, che nella prima parte di stagione ha mandato più di un segnale di risalita, e col quale è sotto 3-0 nei precedenti, disputati però tutti sul cemento (ma l’ultimo è datato più di 4 anni, all’ATP Cup in Australia del 2022).

Darderi tradito dal nervosismo: Hurkacz lo batte in tre set

La delusione del giorno arriva però a stretto giro di posta, con Luciano Darderi travolto nel terzo e decisivo set da Hubi Hurkacz. Una sconfitta pesante nella forma e nella sostanza, quella rimediata dall’italo-argentino: 7-6 5-7 6-1 il punteggio in coda a una partita nella quale Darderi ha tradito un po’ di nervosismo oltre il necessario, peraltro in un canovaccio che ha vissuto di tanti alti e bassi, con continui capovolgimenti di fronte (manco fosse una partita di calcio).

L’avvio a tutto gas di Hubi ha forse sorpreso un Luciano che ha faticato a risalire il campo, ma che un modo per recuperare il break iniziale l’ha trovato in fretta, prima però di capitolare in un tiebreak sempre nel pieno controllo del polacco.

Nel secondo set a partire meglio è l’azzurro, che va sul 3-1 ma si fa brekkare nel settimo gioco, riuscendo però a trovarne un altro di break nel dodicesimo gambe. Nel terzo set però il crollo è repentino: Hurkacz brekka subito e Darderi esce dal match, non trovando in risposta il modo per rimettersi in gioco (11 ace del polacco, tornato a esprimersi su livelli veramente notevoli). Una battuta d’arresto pesante che segue quella di Marrakech con Trungelliti, e che in qualche modo rallenta il percorso verso la top 15 del figlio di Gino.

Montecarlo: il tabellone completo

Leggi anche:

Novakid

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

SPORT TREND

Caricamento contenuti...