Lo ha battuto tre volte in un mese, sempre in una semifinale di un Masters 1000. E con quella ottenuta a Montecarlo, sono diventate otto le vittorie consecutive per Jannik Sinner su Sascha Zverev nel circuito ATP. Anche sulla terra rossa non sembra esserci storia: il rosso di San Candido è ormai l’incubo principale del tedesco, ridotto quasi a comparsa nei match contro di lui. Il 6-1 6-4 con cui Sinner ha piegato il rivale è stata l’ennesima conferma di uno strapotere tanto più impressionante per l’italiano perché ribadito a scapito del numero 3 della classifica mondiale. In realtà, quasi non c’è stata partita.
- Sinner-Zverev a Montecarlo, la svolta nel primo game
- Jannik punge Alcaraz: "Voglio affrontarlo prima di Parigi"
- Bertolucci tra le lacrime di Zverev e "l'insopportabile" Panatta
Sinner-Zverev a Montecarlo, la svolta nel primo game
La svolta del match? Il primo game, come confessato a fine partita dallo stesso Jannik. Zverev conduceva 40-15, Sinner non ha mollato ed è riuscito a strappargli il servizio al primo tentativo. La sfida ha preso subito binari favorevoli all’azzurro, che ha saputo spingere sull’acceleratore e sfruttare i momenti di sbandamento del tedesco, apparso quasi inerme nella prima frazione. Dopo il 6-1 del primo parziale, la partita si è fatta più equilibrata nella seconda. Ma anche qui Sinner ha sempre tenuto in scioltezza il servizio, mentre Zverev ha faticato per fare altrettanto. Sotto 4-5, il tedesco ha concesso due matchpoint all’italiano che non si è fatto pregare.
Jannik punge Alcaraz: “Voglio affrontarlo prima di Parigi”
“Sono molto contento, siamo arrivati qui a Montecarlo cercando delle risposte, dei feedback“, ha spiegato Sinner al termine dell’incontro. “Ogni partita è diversa, oggi mi sono sentito molto solido sin dall’inizio. Ho cercato di impostare il gioco da fondo campo ed è andata bene”. Quindi la confessione: “Quando vai subito in vantaggio di un break, va tutto in discesa. Ora vediamo cosa succederà in finale. Non vedo l’ora di giocarla, sia contro Carlos sia contro Valentin (Alcaraz o Vacherot, protagonisti del match a seguire, ndr). Avere almeno una partita prima del Roland Garros contro Alcaraz sarebbe importante per me”.
Bertolucci tra le lacrime di Zverev e “l’insopportabile” Panatta
Insomma, Sinner preferisce Alcaraz. Bertolucci in cabina di commento per Sky, invece, proprio non riesce a sopportare l’amico Panatta, inquadrato più volte al pari di altre celebrità: Becker, Edberg, Russell, l’immancabile Laila, un tesissimo papà Hanspeter. “Mi ha rovinato la cena ieri”, la simpatica confessione di Paolo a proposito di Adriano. “È vecchio”. Poi più serioso, durante la partita: “A voler trovare il pelo nell’uovo, Sinner ha il 47% di prime palle. Se migliora anche questa media, Zverev si mette a piangere”. Sascha è riuscito a trattenere le lacrime, ma per Bertolucci “con Sinner adesso sono cavoli amari per gli altri. Migliora giorno dopo giorno, sa far tutto, mentalmente è forte e si vede che sta bene anche fisicamente”.
