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Montecarlo, Sinner fa quasi piangere Zverev: Jannik punge Alcaraz, Panatta rovina la cena a Bertolucci

Il rosso di San Candido è ormai un incubo per il tedesco: ottava vittoria di fila contro di lui. L'avviso: "Mi piacerebbe giocare con Carlos sulla terra prima del Roland Garros".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Lo ha battuto tre volte in un mese, sempre in una semifinale di un Masters 1000. E con quella ottenuta a Montecarlo, sono diventate otto le vittorie consecutive per Jannik Sinner su Sascha Zverev nel circuito ATP. Anche sulla terra rossa non sembra esserci storia: il rosso di San Candido è ormai l’incubo principale del tedesco, ridotto quasi a comparsa nei match contro di lui. Il 6-1 6-4 con cui Sinner ha piegato il rivale è stata l’ennesima conferma di uno strapotere tanto più impressionante per l’italiano perché ribadito a scapito del numero 3 della classifica mondiale. In realtà, quasi non c’è stata partita.

Sinner-Zverev a Montecarlo, la svolta nel primo game

La svolta del match? Il primo game, come confessato a fine partita dallo stesso Jannik. Zverev conduceva 40-15, Sinner non ha mollato ed è riuscito a strappargli il servizio al primo tentativo. La sfida ha preso subito binari favorevoli all’azzurro, che ha saputo spingere sull’acceleratore e sfruttare i momenti di sbandamento del tedesco, apparso quasi inerme nella prima frazione. Dopo il 6-1 del primo parziale, la partita si è fatta più equilibrata nella seconda. Ma anche qui Sinner ha sempre tenuto in scioltezza il servizio, mentre Zverev ha faticato per fare altrettanto. Sotto 4-5, il tedesco ha concesso due matchpoint all’italiano che non si è fatto pregare.

Jannik punge Alcaraz: “Voglio affrontarlo prima di Parigi”

“Sono molto contento, siamo arrivati qui a Montecarlo cercando delle risposte, dei feedback“, ha spiegato Sinner al termine dell’incontro. “Ogni partita è diversa, oggi mi sono sentito molto solido sin dall’inizio. Ho cercato di impostare il gioco da fondo campo ed è andata bene”. Quindi la confessione: “Quando vai subito in vantaggio di un break, va tutto in discesa. Ora vediamo cosa succederà in finale. Non vedo l’ora di giocarla, sia contro Carlos sia contro Valentin (Alcaraz o Vacherot, protagonisti del match a seguire, ndr). Avere almeno una partita prima del Roland Garros contro Alcaraz sarebbe importante per me”.

Bertolucci tra le lacrime di Zverev e “l’insopportabile” Panatta

Insomma, Sinner preferisce Alcaraz. Bertolucci in cabina di commento per Sky, invece, proprio non riesce a sopportare l’amico Panatta, inquadrato più volte al pari di altre celebrità: Becker, Edberg, Russell, l’immancabile Laila, un tesissimo papà Hanspeter. “Mi ha rovinato la cena ieri”, la simpatica confessione di Paolo a proposito di Adriano. “È vecchio”. Poi più serioso, durante la partita: “A voler trovare il pelo nell’uovo, Sinner ha il 47% di prime palle. Se migliora anche questa media, Zverev si mette a piangere”. Sascha è riuscito a trattenere le lacrime, ma per Bertolucci “con Sinner adesso sono cavoli amari per gli altri. Migliora giorno dopo giorno, sa far tutto, mentalmente è forte e si vede che sta bene anche fisicamente”.

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