Dopo 37 set vinti consecutivamente in tornei di livello Masters 1000, contro Tomas Machac Jannik Sinner ha interrotto la sua striscia vincente perdendo un parziale anche a causa di qualche problema fisico. Problema fisico la cui origine è stata poi spiegata dall’azzurro in conferenza stampa a Montecarlo, durante la quale ha replicato anche a Carlos Alcaraz riguardo la lotta per il numero 1.
- Sinner spiega il motivo dei problemi fisici contro Machac
- Sinner replica ad Alcaraz sul numero 1: “Non lo sto rincorrendo, se no…”
- Berrettini incorona Fonseca: “Piò essere il terzo incomodo”
Sinner spiega il motivo dei problemi fisici contro Machac
Dopo un mese abbondante in cui tutto è girato alla perfezione, in occasione degli ottavi di finale di Montecarlo Sinner ha dovuto affrontare il suo primo momento di difficoltà che gli è costato il primo set perso (dopo 37 vinti consecutivamente) in un torneo di categoria Masters 1000. Un parziale che l’azzurro non è riuscito ad aggiudicarsi anche per via di qualche problema fisico accusato qualche problema alla schiena e qualche capogiro che hanno destato un po’ di preoccupazione.
A rassicurare tutti ci ha però pensato lo stesso Jannik in conferenza stampa, dove ha lasciato intendere che dietro questi piccoli problemi ci sia la stanchezza per le tante partite disputate ultimamente: “Nella mia testa ogni giorno è diverso. Ho fatto una serie di tornei tra Indian Wells e Miami e sono arrivato qui senza molta preparazione. Non era per il caldo. Un calo ci sta: ho giocato tante partite e fatto tanti allenamenti, cercando di sfruttare al massimo i giorni disponibili. Siamo nei quarti di finale e domani sarà una sfida molto difficile. Sono felice di mettermi alla prova mentalmente. So che ogni giornata è diversa: posso alzare il livello, non è detto che succeda, ma so che è possibile e ci proverò”.
Sinner replica ad Alcaraz sul numero 1: “Non lo sto rincorrendo, se no…”
Successivamente, interrogato riguardo la possibilità di tornare al numero 1 al termine di questo torneo, Sinner ha replicato ad Alcaraz – che pochi giorni fa si era detto consapevole del fatto che avrebbe perso la vetta del ranking – affermando di non sentirsi ossessionato da questo obiettivo e che se fosse stato altrimenti avrebbe certamente cambiato il proprio calendario: “Non c’è molto da dire… Quindi c’è solo questo torneo con questa cosa un po’ ‘in palio’, ma non la sto rincorrendo: altrimenti giocherei anche la prossima settimana e farei molto di più. Gioco questo torneo perché è a casa e perché la partita è il miglior allenamento possibile, soprattutto per avere subito un feedback sulla terra battuta.
Dopo questo torneo capiremo meglio su cosa lavorare. Alla fine, sia io che lui giochiamo per vincere titoli. La classifica, in questo momento, è secondaria. I tornei più importanti saranno Parigi e Wimbledon. Quindi sì, la classifica conta relativamente in questa fase”.
Berrettini incorona Fonseca: “Piò essere il terzo incomodo”
Nonostante le difficoltà di oggi Sinner e Alcaraz sono comunque riusciti ad approdare ai quarti di finale di Montecarlo, riducendo le possibilità dei loro avversari di poter conquistare un torneo dove entrambi risultano iscritti, un evento che non si verifica da maggio 2024 addirittura. Anche per questo motivo nel circuito maggiore si è alla costante ricerca di un possibile terzo incomodo, che secondo Matteo Berrettini potrebbe essere Joao Fonseca, che lo ha impressionato nel corso del match perso nel Principato:
“Bisogna prendere in considerazione tante cose. Tipo: io all’età sua non giocavo nemmeno i Futures. Lui è 30 del mondo, ha già vinto un 500 e fatto penso i quarti in uno Slam. Se penso a quanto sono migliorato io dai 19 in poi, ha un potenziale incredibile. L’altro giorno Riccardo Piatti diceva che si ha fretta a trovare il terzo incomodo… Io penso che arriverà. Secondo me Joao ha tutto il potenziale per esserlo. Poi se vincerà 20 slam, 10 slam, questo io non lo so. Ma è un giocatore che fondamentalmente non ha lacune. Colpisce la palla benissimo, si muove bene, serve bene, lotta, ha potenzialità evidenti per essere davvero il terzo incomodo”
