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Morata, a Como incubo infinito: la sferzata di Fabregas e l'anno nero dello spagnolo, le foto con Alice

L'attaccante spagnolo sta vivendo un momento difficile al Como: pochi minuti, numeri deludenti e Mondiali 2026 più lontani. Fàbregas però gli rinnova la fiducia

4 min di lettura

Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sulle interviste ai grandi protagonisti

Dopo la delusione al Milan e l’esperienza agrodolce in Turchia al Galatasaray, il Como di Fabregas sembrava potesse essere la rinascita di Alvaro Morata. E invece no: continua il momento nero per l’attaccante spagnolo che sperava di trovare tranquillità dopo la separazione matrimoniale con la sua ex Alice Campello. Arrivato nel club lariano con grande entusiasmo, sta attraversando una fase difficile che rischia di pesare anche sulle sue prospettive future con la nazionale spagnola prossima al Mondiale 2026.

Numeri che preoccupano

A 33 anni, il centravanti madrileno ha trovato pochissimo spazio e, soprattutto, ha inciso meno del previsto: in Serie A non è ancora riuscito a segnare, mentre l’unica rete stagionale resta quella realizzata in Coppa Italia il 23 gennaio contro la Fiorentina. Il bilancio complessivo della annata di Alvaro Morata parla di 1 gol e 2 assist in 23 presenze, con appena 862 minuti giocati.

Statistiche modeste per un giocatore del suo livello, dati che inevitabilmente alimentano i dubbi sulla sua possibile convocazione con la Spagna in vista dei Mondiali 2026. Il rendimento attuale, infatti, potrebbe allontanarlo sempre di più dalla lista definitiva.

La delusione dopo l’Udinese

Nell’ultima sfida pareggiata 0-0 contro l’Udinese, Morata è subentrato soltanto all’80’. Ed è apparso – come quasi sempre ultimamente, particolarmente nervoso. Proteste continue con l’arbitro, segni di insofferenza. E la voglia di essere protagonista e giocare di più. Una gestione che non può lasciarlo indifferente, come ha spiegato lo stesso Cesc Fàbregas nel post partita: “Álvaro Morata sta bene, è motivato, anche se sicuramente deluso perché avrebbe voluto giocare di più”.

Il tecnico del Como ha poi aggiunto: “Anche io sarei deluso”, ribadendo però un concetto chiave nella sua gestione: “Ciò che conta non è la quantità di minuti, ma la qualità dei minuti”.

Fàbregas difende il suo attaccante

Nonostante il momento delicato, Fàbregas continua però a mostrare piena fiducia nel suo giocatore. L’allenatore ha ricordato come Morata avesse iniziato bene la stagione, prima di essere frenato da problemi fisici e da alcuni contrattempi: “Sono molto contento, ho fiducia in Morata tanto quanto in Alberto Moreno, quanto in Sergi Roberto”.

Parole che confermano la volontà del tecnico di puntare ancora sull’esperienza e sul valore dello spagnolo, dopo il primo scontro tra i due in occasione di una espulsione diretta dello spagnolo.

Il messaggio del Como: conta la qualità

Fàbregas ha infine allargato il discorso a tutta la squadra, definendo il Como una vera famiglia e sottolineando come ogni calciatore voglia naturalmente più spazio. “Ma ci sono quelli che giocano 90 minuti e non fanno nulla, o che giocano 10 minuti e fanno molto”.

Le foto con Alice

Il bomber e l’influencer Alice Campello, intanto, sono stati intercettati e fotografati da Chi in un parco di City Life a Milano, zona della città dove vivono entrambi ma in due case separate, ma solo per stare assieme ai loro quattro figli, Alessandro e Leonardo nati nel 2018, Edoardo del 2020 e Bella nata nel 2023: tra i due è stata notata una freddezza palese.

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