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Morto Marco Bonamico, lo sport azzurro e la Virtus Bologna perdono il Marine, capace di cambiare la pallacanestro

Lutto nel mondo dello sport azzurro e del basket italiano: Fedelissimo di Dan Peterson, con la Virtus aveva contribuito alla vittoria dello scudetto del 1976. Poi, il titolo della stella

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Morto Marco Bonamico, lo sport azzurro e la Virtus Bologna perdono il Marine, capace di cambiare la pallacanestro Getty Images

È morto a soli 68 anni Marco Bonamico, campione del basket azzurro e autentica leggenda della pallacanestro nostrana, capace di guadagnarsi un soprannome come, il «Marine». Un addio sofferto e straziante, per lo sport azzurro e per le persone a lui più vicine: Bonamico ha giocato per buona parte della carriera nella Virtus Bologna ed è stato legato – in maniera indissolubile – alla società e a questo sport.

In una prospettiva più profonda, più sfaccettata è stato riferimento della Nazionale di Sandro Gamba, con cui vinse l’argento alle Olimpiadi di Mosca del 1980 e il titolo europeo a Nantes nel 1983.

Morto Bonamico a soli 68 anni

Da quanto appreso e riportato da Il Resto del Carlino, Marco era ricoverato da alcune settimane all’ospedale Bellaria. I primi esami, i responsi poco soddisfacenti, la lotta come ha sempre fatto.

“Perdo non solo un amico, ma anche un fratello”, ha detto Renato Villalta, capitano della Virtus della “stella” e forse testimone di una volontà, di un desiderio di esserci fino agli ultimi istanti.

Mario Martini, suo compagno di squadra, lo ricorda su Facebook che sta divenendo la testimonianza, digitale, dell’affetto, della stima che gli addetti ai lavori e gli ex stanno fissando in una Spoon River che vorrebbe accogliere ogni dettaglio del percorso comune di quanti scrivono con uno dei protagonisti indiscussi del nostro sport.

ANSA

Marco Bonamico ai tempi della Virtus

Chi è Marco Bonamico e che cosa ha fatto per il basket italiano

Marco, che era nato a Genova il 18 gennaio 1957, aveva fatto le giovanili in maglia Virtus. Fedelissimo di Dan Peterson, guru del basket e commentatore poi a sua volta, aveva contribuito alla vittoria dello scudetto del 1976.

Quando a metà degli anni Ottanta fu introdotta la regola del tiro da tre punti, fu uno dei primi a sfruttare questa nuova possibilità, rivelandosi molto preciso nel tiro dalla lunga distanza. Anche prima non faceva mancare talento e supporto: il titolo della stella, i suoi tiri dall’angolo (ancora prima dei tre punti), i successi con la Nazionale.

Con la Virtus anche due Coppe Italia (1984, 1989) e, con la maglia dell’Italia, l’argento ai Giochi di Mosca, nel 1980, e l’oro agli Europei di Nantes nel 1983 a tre anni di distanza dalla medaglia. Da annoverare, la possibilità tra i primi italiani di trasferirsi Oltreoceano: uno dei primi italiani a giocare nelle Università americane, c’era già l’accordo, ma non se ne fece nulla.

Chiusa la carriera da giocatore (ha vestito anche le maglie di Fortitudo, Siena, Milano, Forlì e Udine) è rimasto nel mondo del basket e per anni è stato commentatore tecnico sulle reti Rai. Commentava anche con il compianto Franco Lauro, giornalista e commentatore di pallacanestro, scomparso anche lui troppo presto lasciando un grande vuoto.

È stato anche presidente della Legadue di basket.

Il ricordo della Federbasket

Proprio la Federazione, presieduta da Gianni Petrucci, ha diffuso un comunicato che ha fotografato il tributo che uno dei più grandi cestiti italiani ha contribuito a donare allo sport azzurro, con abnegazione e passione. Un ritratto del campione, dell’uomo che ha saputo dare spazio e innovazione e a nuovi spiragli di crescita, nonché ricoperto un ruolo attivo negli organi preposti:

“Ci ha lasciati nella notte il “Marine”, Marco Bonamico, uno dei più bravi giocatori italiani di tutti i tempi. Aveva 68 anni ed era ricoverato da più giorni all’ospedale di Bellaria. Ha lasciato un ricordo positivo come atleta e come uomo in ogni realtà che lo ha visto protagonista. Il presidente FIP Giovanni Petrucci, commosso e colpito dalla notizia, a titolo personale e a nome della pallacanestro italiana, è vicino alla famiglia, alla signora Clara e alla figlia Elena, e ne condivide il cordoglio. Marco Bonamico non era stato solo un top player, ma anche presidente GIBA e della Legadue e commentatore televisivo con la RAI: nel 2004 aveva commentato i Giochi Olimpici di Atene e la medaglia d’argento della Nazionale insieme a Franco Lauro. Una carriera intensa la sua: due scudetti (in epoche diverse) con la Virtus Bologna, fra cui quello della stella nel 1984, due Coppe Italia, ma anche un’importante carriera in Nazionale (151 presenze e 777 punti) con l’Argento dei Giochi Olimpici di Mosca nel 1980 e l’Oro Europeo di Nantes. Aveva giocato anche con Fortitudo Bologna, Mens Sana Siena, Olimpia Milano, Basket Napoli, Forlì e Udine. Aveva promosso la pallacanestro in tutte le forme e modalità. È stato un pioniere del 3X3”, si legge.

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