La stagione 2026 della MotoGP arriva al suo settimo appuntamento e sbarca in Italia, più precisamente in Toscana, in quel del Mugello. Prosegue il duello per la supremazia tra Aprilia, leader delle classifiche Piloti e Costruttori, e Ducati, che alle spalle ha una storia notevole di successi tra le colline che ospitano il GP d’Italia. Nel mezzo la situazione dei Marquez: se Alex non ci sarà, Marc ha sarà presente e attende giusto il via libera per correre in pista.
- Breve storia del circuito del Mugello
- Le caratteristiche dell'Autodromo del Mugello
- Aprilia salda in testa tra team e piloti, Di Giannantonio insegue per Ducati
- Marc Marquez al Mugello, suo fratello Alex sostituito da Pirro
- Pedro Acosta continua ad essere il terzo incomodo, assente Zarco
- Le giapponesi al Mugello: Yamaha vinse l'ultima volta nel 2021 con Quartararo
- GP Mugello 2026: orari e dove vedere in tv
Breve storia del circuito del Mugello
L’Autodromo Internazionale del Mugello, o Mugello Circuit, è sostanzialmente sinonimo di Motomondiale, competizione principale che si svolge sul circuito (anche se nel 2020, a causa della pandemia, ospitò eccezionalmente una tappa del campionato di F1, vinta da Lewis Hamilton su Mercedes. Inoltre nel 2012 fu la sede della sessione di prove collettiva).
Situata nella zona della città metropolitana di Firenze, e per la precisione nel comune di Scarperia e San Pietro, la pista fu edificata nel 1972 e inaugurata due anni dopo. Nelle intenzioni dell’Automobile Club di Firenze il Mugello doveva essere una sede di gara più sicura rispetto agli altri impianti della zona, e così lo è stata nel corso dei decenni. Nel 1976 la prima edizione del GP d’Italia per le competizioni a due ruote.
In seguito la Ferrari acquisì l’Autodromo nel 1988, che ne conservò la configurazione ma al tempo stesso riammodernò le strutture. Il tracciato fu poi riasfaltato completamente nel 2011 e quattro anni dopo furono inserite delle nuove vie di fuga. I lavori di ristrutturazione nel corso degli anni hanno comunque mantenuto il disegno originale della pista, senza stravolgerla. Nel 1997 e nel 2007 il Mugello ha anche ospitato l’arrivo di tappa del Giro d’Italia. Infine, l’Autodromo ha vinto il premio Best Grand Prix come miglior circuito al mondo di motociclismo per cinque volte, dal 1995 al 1997 e poi nel 2000 e nel 2011.
Le caratteristiche dell’Autodromo del Mugello
La pista è lunga 5.245 metri, e presenta 15 curve (9 a destra e 6 a sinistra). Peculiare è poi il rettilineo principale da 1.141 metri, dove le MotoGP possono toccare e superare i 360 km/h (Brad Binder nel 2023 aveva registrato una velocità di 366,1 km/h sulla KTM RC16) per quindi affrontare l’impegnativa staccata di San Donato. Ai piloti è richiesta una notevole capacità di guida nell’affrontare tratti così rapidi e curve tecniche, come le due Arrabbiate, destrorse, cieche e che presentano una notevole pendenza da affrontare a grande velocità. L’Autodromo è dotato infine di una tribuna da 4.500 posti coperta da 3.000 pannelli fotovoltaici da circa 252 kWp che alimentano sino al 25% del suo fabbisogno energetico l’impianto del Mugello.
Aprilia salda in testa tra team e piloti, Di Giannantonio insegue per Ducati
A Mugello Aprilia si presenta con la leadership del campionato, seguita non dalla Ducati ufficiale, quinta in classifica con un distacco di 149 punti, ma dal team cliente di Borgo Panigale Pertamina Enduro VR46, seconda a -117. Squadra che è trascinata dai risultati di Fabio Di Giannantonio, vincitore del precedente (e caotico) appuntamento in Catalogna e tra i ducatisti unico a dimostrare di avere un’ottima costanza di risultati.
In testa tra i piloti però c’è Marco Bezzecchi, in cerca della sua prima affermazione in terra toscana e già vincitore di tre appuntamenti quest’anno, seguito con un distacco di 15 punti dal compagno di squadra nel team ufficiale Aprilia Jorge Martin. Uscito acciaccato dal delirio del fine settimana catalano, dove si è riservato una media di almeno una caduta in quasi ogni sessione, lo spagnolo è rattoppato ma in forma per la gara del Mugello, guardandosi al tempo stesso alle spalle da Di Giannantonio, terzo in classifica a -26.
Marc Marquez al Mugello, suo fratello Alex sostituito da Pirro
Ducati quindi proverà a mettere pressione ad un’Aprilia in gran spolvero su una pista che solo negli ultimi quattro anni ha visto trionfare la casa di Borgo Panigale in MotoGP. E parlando del team ufficiale delle rosse, ci sarà Marc Marquez, che sui social ha annunciato la sua presenza all’Autodromo questo fine settimana. Dopo l’operazione al piede a seguito dell’incidente nella tappa di Le Mans, e al contestuale intervento alla spalla per sistemare una vite, tempo una ventina di giorni lo spagnolo è in piedi e si recherà al Mugello per ottenere il via libera (il “fit”) per correre in pista.
Sarà invece necessariamente assente Alex Marquez: il fratello di Marc è alle prese con il recupero dallo spaventoso incidente di due settimane fa al GP di Francia: al suo posto (anche nel successivo appuntamento del Balaton) correrà Michele Pirro sulla Ducati schierata dal team Gresini.
Tornando ai ducatisti ufficiali, Marc è nono in classifica con un ritardo da Bezzecchi di 85 punti, mentre il compagno di squadra Francesco Bagnaia è una posizione sopra, con un distacco di 63 lunghezze dalla vetta. Proprio al Mugello Pecco ha ottenuto alcune delle sue non poche vittorie in carriera, con tre successi consecutivi dal 2022 al 2024, e mira a capitalizzare il suo percorso di feeling crescente con la GP26 (quest’anno per ora solo un podio all’attivo).
Pedro Acosta continua ad essere il terzo incomodo, assente Zarco
Riprendendo il discorso degli assenti, non sarà della partita Johann Zarco, anch’egli incidentato a Barcellona e impegnato a riprendere lo stato di forma dopo l’infortunio ai legamenti crociati e al menisco rimediato dal pilota di Honda. Sarà presentissimo invece Pedro Acosta, terzo incomodo tra Aprilia e Ducati con la sua KTM e attualmente quarto in classifica (distacco dalla vetta di 50 punti), risoluto nel riscattare una gara a Barcellona anche per lui foriera di frustrazione e cadute.
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Le giapponesi al Mugello: Yamaha vinse l’ultima volta nel 2021 con Quartararo
Tra le altre scuderie, vedremo come si comporterà Yamaha che è stata colei a far capolino nell’albo d’oro del Mugello negli ultimi anni pressoché monopolizzati da Ducati. Nel 2021 l’ultima vittoria per la casa francese, con Fabio Quartararo che in quella stagione conquistò anche il titolo. Proprio il transalpino è al suo ultimo anno con Yamaha, con Jorge Martin che andrà a prendere il suo posto dal 2027 e Quartararo in direzione Honda, le cui ambizioni di ritorno ai passati splendori sono piuttosto esplicite.
Nel frattempo il marchio giapponese cerca anch’esso riscatto dopo che Joan Mir ha visto svanire il primo podio di stagione per Honda in Catalogna per via di una infrazione riguardante la pressione delle gomme.
GP Mugello 2026: orari e dove vedere in tv
-Venerdì 29 Maggio
10:45-11:30: Prove Libere 1
15:00-16:00: Pre Qualifiche
-Sabato 30 Maggio
10:10-10:40: Prove Libere 2
10:50-11:30: Qualifiche
15:00: Sprint Race (11 giri)
-Domenica 31 Maggio
9:40-10:50: Warm-Up
14:00: Gara (23 giri)
Il GP d’Italia del Mugello si può seguire integralmente per tutte le sessioni del fine settimana, dalle libere alla gara di domenica, su Sky Sport MotoGP HD, al canale 208 di Sky; dirette streaming su Now. In chiaro, su TV8, saranno trasmesse le qualifiche in diretta così come la Sprint il sabato e la gara della domenica.
