Il fine settimana del GP di Aragon si è concluso con una situazione più delineata nella corsa al titolo quando mancano ufficialmente nove appuntamenti al termine della stagione: ormai è un triello tra Marc Marquez da una parte e i due Aprilia, Jorge Martin e Marco Bezzecchi, dall’altra. E nel mentre, Francesco Bagnaia sprofonda in una crisi sempre più profonda con la sua Ducati, in attesa di voltare pagina con la casa di Noale il prossimo anno.
- Marc Marquez spiega cos'è successo con l'abbassatore
- Bagnaia: "A livello sportivo è il momento più basso che sto vivendo"
- Bezzecchi: "Fine settimana fantastico, ma Acosta ne aveva più di me"
Marc Marquez spiega cos’è successo con l’abbassatore
Oltre al trionfo sia nella Sprint che in gara ad Aragona, terza volta di fila che riesce in questa doppietta e ottavo successo in carriera sulla pista spagnola, Marquez ha dato ulteriore smalto alla sua candidatura per il titolo 2026, salendo in seconda posizione in classifica a soli 19 punti di distacco da Martin.
“Per poter lottare per il Mondiale l’unica cosa che dove fare è dare il massimo nelle piste in cui mi sento forte”, ha spiegato lo spagnolo a Sky Sport. Eppure la sua gara oggi poteva essere compromessa dal passo falso con l’abbassatore attivato al via: “Lì ho fatto un grande errore, ho dimenticato di sbloccare l’abbassatore posteriore. Non mi sono ricordato di disattivarlo dopo il giro di ricognizione, e quindi ho affrontato le curve dalla 2 alla 5 con l’abbassatore azionato”, ha proseguito Marquez, che ha commentato anche nel retropodio la situazione che si era venuta a creare con Bezzecchi (“Immaginavo fosse successo quello – si è rivolto così il pilota di Aprilia al rivale – quando ha chiuso il gas in curva 2 io ero un po’ alla tua sinistra, ho pensato ad incrociare ma poi ho visto le scintille”. Al che Marquez ha ribattuto: “Ho fatto un casino”).
Il vincitore di Aragon ha poi concluso sottolineando come la moto “funzioni”, ma “anche l’Aprilia”. E ha assicurato che si sta gestendo anche a livello fisico al massimo per dare “il 100% su ogni pista, anche quelle dove non vado meglio”.
Bagnaia: “A livello sportivo è il momento più basso che sto vivendo”
Non riesce invece ad andare bene Bagnaia, che ha chiuso un fine settimana ad Aragon non meno che deludente e disastroso. La caduta in gara è stato il culmine di giornate in cui non è riuscito a dare il meglio di sé, anche per via di problemi di grip posteriore. La preoccupazione di Pecco, espressa a Sky Sport, è che le cose che faceva negli anno precedenti “ora mi risultano impossibili”.
In gara oggi non riusciva a trovare il grip, nonostante le modifiche di mappatura (“Quando davo di gas restavo fermo”), e ha accusato parecchio floating con la sua GP26, con la chiusura poi dell’anteriore che ha determinato la caduta.
Bagnaia ha quindi ammesso che si tratta, “a livello sportivo”, del momento “più basso” della sua carriera. La frustrazione è dettata dal fatto che pur dando il massimo “non ottengo altro che un dodicesimo o un decimo posto”. E i dati e le sue sensazioni con il mezzo gli stanno facendo capire “che non sto più guidando la moto, è lei che mi sta portando, perché ogni volta che provo qualcosa caso, anche andando piano”.
Nonostante tutto ciò, Pecco ha affermato di mantenere il suo “inguaribile ottimismo”. “Io parto con l’idea di una moto che posso guidare in maniera naturale, a volte le cose vengono altre no. E soprattutto nelle ultime due gare c’è stato qualcosa di strano perché non riesco proprio più ad andare”, ha concluso il pilota, assicurando comunque di essere motivato per il prossimo appuntamento a Misano (“Ma se la situazione è questa a Misano sarà ancora più difficile, comunque daremo comunque il massimo”).
Bezzecchi: “Fine settimana fantastico, ma Acosta ne aveva più di me”
Chiudiamo con Bezzecchi, al quarto appuntamento chiuso con un podio nonostante i recenti problemi alla clavicola sinistra, operata dopo l’incidente al Sachsenring, e i guai con un ginocchio non del tutto recuperato. “Un fine settimana fantastico”, l’ha definito il pilota a Sky Sport, nonostante la situazione fisica e una pista non proprio amica delle Aprilia.
“Nelle ultime due gare – ha proseguito – ho dato veramente tutto e ho portato a casa il massimo, e anche una pole. Sto facendo ancora fatica fisicamente, ma dobbiamo lavorare meglio per mantenere lo stesso passo delle prove anche nelle altre sessioni”, riferendosi in particolare al fatto che la RS-GP soffre un po’ le temperature più alte.
Sul duello con Marquez, Bezzecchi ha parlato di una situazione “tipo fisarmonica: volevo allontanarmi ma l’aerodinamica mi trascinava continuamente dentro. Mi avvicinavo e mi allontanavo senza che lo volessi. Poi sono stato fregato da Acosta, ma sinceramente Pedro oggi mi è parso leggermente più veloce di me”. E ha quindi concluso: “Mi sarebbe piaciuto lottare di più oggi e rendergli la vita più difficile, ma comunque penso che oggi l’avrebbe spuntata lui in fin dei conti”
