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MotoGP Austin, orari italiani e dove vedere in tv: Aprilia sfida Ducati nel regno che fu di Marquez

La MotoGP fa tappa negli Stati Uniti, ad Austin, per il terzo appuntamento stagionale: le caratteristiche del Circuit of the Americas, il punto sul campionato al momento dominato da Aprilia, gli orari italiani e dove vedere il GP in tv

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Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Terzo appuntamento con la MotoGP 2026, con i piloti e i team diretti alla volta degli Stati Uniti. In programma il GP di Austin, in Texas, su quel Circuit of the Americas che è storicamente terreno di caccia per Marc Marquez. Ma in questa stagione i rapporti di forza sembrano pendere a favore di Aprilia più che della Ducati: scopriamo tutti i dettagli di quello che potremmo aspettarci dal fine settimana.

MotoGP Austin, storia e caratteristiche del Circuit of the Americas

Inaugurato nel 2012, il Circuit of the Americas nasce per ospitare gare di F1, cosa abbastanza inedita negli Stati Uniti dove sono di casa ben altre formule come la IndyCar. Progettato dallo studio di Hermann Tilke, nel 2012 accoglie il GP degli Stati Uniti come diciannovesimo appuntamento del calendario di F1. L’anno dopo però tocca anche alla MotoGP, con Marc Marquez primo vincitore del Gran Premio. Inizia così un predominio da parte dello spagnolo capace a oggi di vincere questa gara sette volte, di cui sei di fila (sempre con Honda).

La pista misura 5.513 metri e presenta 20 curve, 9 a destra e 11 a sinistra. È un circuito che si distingue per le sue particolari pendenze, come quella dell’11% dalla fine del rettilineo principale alla curva 1, con un dislivello di 41 metri e una staccata molto energica che fa passare le moto da circa 300 km/h a 65 km/h in uno spazio molto ristretto. Il rettilineo più lungo misura 1,2 km, e il tracciato rievoca nel lay-out altri circuiti, in particolare nel tratto iniziale che ricorda la sequenza delle curve Maggotts, Becketts e Chapel di Silverstone. Tre in tutto i settori cronometrati, sia per la F1 che per la MotoGP, e non mancano diversi punti di sorpasso grazie ad una sede resa larga per favorire queste manovre da parte dei piloti.

Il COTA si distingue anche per il resto dell’impianto, al di là della pista: ad esempio la torre panoramica di 77 metri, che consente una visuale completa e a 360° del circuito e dei dintorni, panorama della città di Austin inclusa. Progettata da Mirò Rivera Architects, lo stesso studio che ha realizzato anche un anfiteatro all’aperto da 5.240 posti (e capienza potenziale di 14.000 persone) in prossimità della torre.

Ad Austin Aprilia si presenta da leader del campionato

In questo avvio di stagione la corazzata Ducati ha ceduto il passo all’ambizione di Aprilia confortata da dei risultati solidi, con basi poste già nella passata stagione: la casa di Noale svetta nelle classifiche piloti e costruttori, ha una formazione ufficiale decisamente competitiva con Marco Bezzecchi vincitore delle gare domenicali dei primi due appuntamenti di quest’anno e un Jorge Martin finalmente ritrovatosi e che sta cementando la sua confidenza con la RS-GP, e pure le moto clienti stanno dando ottima prova di sé.

In Thailandia quattro Aprilia nei primi cinque posti, nel successivo round in Brasile siamo scesi a tre ma con la doppietta dei mezzi ufficiali grazie alla vittoria di Bezzecchi, seguito dal primo podio con Noale di Martin: insomma, la casa italiana non è più l’inseguitrice di Ducati, semmai il contrario.

Di Giannantonio migliore per ora tra i Ducati, ma Marquez incombe

Ed è interessante notare come Borgo Panigale abbia avuto come migliori risultati a Buriram e a Goiania quelli ottenuti da Fabio Di Giannantonio, rispettivamente sesto e quindi terzo. Il pilota sulla GP26 del team Pertamina Enduro VR46 ha lottato in Brasile ad armi pari con uno come Marc Marquez che lo scorso anno era letteralmente imprendibile da chiunque: nel precedente round il campione del mondo uscente ha conquistato la Sprint, facendo giustizia dei risultati deludenti della Thailandia, ma poi a salire sul podio della gara lunga è stato il romano. Che con un team cliente sta per ora tirando avanti la carretta Ducati, mentre i piloti del team ufficiale mantengono la sordina.

Marquez al momento è staccato 22 punti dal leader nella classifica piloti Bezzecchi: il fattore campo ad Austin, dove ha furoreggiato in passato su una pista a lui amica, potrebbe aiutarlo a tornare l’avversario da temere per la corsa al titolo? C’è da dire che lo spagnolo al COTA non vince dal 2021, ma sicuramente andrà tenuto d’occhio in casa Ducati, alla pari di Di Giannantonio. Resta insondabile il caso del povero Francesco Bagnaia, che fatica a trovare (pure quest’anno) la quadra giusta con la moto nonostante le sensazioni siano migliori rispetto alla tormentata GP25.

Le giapponesi continuano a rimanere distanti

Il resto della truppa fa da spettatrice al duello tra Aprilia e Ducati. KTM può contare sulla mina vagante Pedro Acosta, capace alle volte di scombinare i piani dei rivali, ma per il resto sembra arduo alla casa di Mattighofen poter creare qualche azione di reale disturbo alle avversarie. Stesso dicasi per le giapponesi: è vero che Honda ha stravinto ad Austin ai tempi in cui Marquez era il loro alfiere (e pure una fiammata con Alex Rins nel 2023), ma di acqua sotto i ponti ne è passata. Al momento il marchio nipponico è un cantiere in via di sviluppo (della moto), anche se qualche spiraglio positivo si è visto con la rimonta nella gara brasiliana di Luca Marini, da 19esimo a 11esimo e quindi in zona punti. Ancora meglio ha fatto Johann Zarco, nono. Si lecca le ferite infine Yamaha, che sul circuito di Goiania è andata a punti con il solo Rins.

GUARDA IN DIRETTA IL GP DI AUSTIN SU NOW

GP Austin, orari italiani della MotoGP e dove vedere in tv

-Venerdì 27 marzo
16:45-17:30: Prove Libere 1
21:00-22:00: Prove

-Sabato 28 marzo
16:10-16:40: Prove Libere 2
16:50-17:05: Q1
17:15-17:30 Q2
21:00: Sprint (10 giri)

-Domenica 29 marzo
17:40-17:50: Warm-Up
22:00: Gara

Il GP di Austin si può seguire integralmente per tutte le sessioni del fine settimana, dalle libere alla gara di domenica, su Sky Sport MotoGP HD, al canale 208 di Sky; dirette streaming su Now. In chiaro, su TV8, saranno trasmesse le qualifiche in diretta così come la Sprint il sabato, mentre la gara della MotoGP verrà proposta in differita alle ore 23:05.

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