Dopo lo spavento nelle prove libere, Marc Marquez dimostra di essere tenace e quasi inscalfibile come il vibranio e si porta a casa il miglior tempo nelle pre-qualifiche del GP di Austin. In una sessione che è stata un trionfo di tonfi, vista la raffiche di cadute in pista, lo spagnolo regola tutti ma Aprilia, questa Aprilia, è tosta tanto quanto lui: al secondo posto si posiziona Ai Ogura del team satellite Trackhouse, che si frappone tra la Ducati del campione del mondo regnante e l’altra GP26, ma per il team VR46, di un sempre solido Fabio Di Giannantonio (escludendo il mai domo Marquez, ad oggi il migliore della casa di Borgo Panigale in questo avvio di stagione).
- GP Austin, Pre-Qualifiche: la top ten (in Q2 anche Bagnaia)
- Marquez parla del suo incidente: "Ho peccato in sicurezza"
- Bezzecchi: "Non siamo al momento forti come le Ducati"
GP Austin, Pre-Qualifiche: la top ten (in Q2 anche Bagnaia)
E sotto un podio dai distacchi davvero contenuti (il primo posto ha un vantaggio di 53 millesimi dal secondo e di 187 millesimi dal terzo) riecco le Aprilia, con il mattatore delle prime gare del 2026 Marco Bezzecchi, quarto a 200 millesimi. A seguire la mina vagante Pedro Acosta, quinto, quindi Jorge Martin, tra i tanti caduti delle pre-qualifiche (assieme a Di Giannantonio, Bastianini, Morbidelli, lo stesso Acosta e pure Agura, oltre anche a Razgatlioglu): ma fortunatamente anche per lo spagnolo ex campione del mondo nulla di grave. Entra in Q2, con sommo tripudio e sollievo dell’interessato, anche Francesco Bagnaia, ottavo a 444 millesimi, seguito in top ten da Luca Marini ed Enea Bastianini.
Marquez parla del suo incidente: “Ho peccato in sicurezza”
Il primo posto (almeno nelle pre-qualifiche) di Marquez non dovrebbe stupire più di tanto considerando il fatto che il Circuit of the Americas è stato il suo terrendo di caccia negli anni di Honda, vincendo in maniera consecutiva dal 2013 al 2018. Uscito indenne come abbiamo anticipato dalla cadutona delle FP1 (fortunatamente solo qualche escoriazione per lo spagnolo), il pilota, pur fasciato al polso, a Sky Sport ha assicurato di stare bene, facendo un po’ di mea culpa.
“Non abbiamo iniziato al meglio, ma ho sbagliato io eccedendo di confidenza in quel tratto lì. Non ho capito, in una pista come quella di Austin, che prima di spingere devi capire dove sono le buche che di anno in anno cambiano. In quel punto non c’erano in precedenza, sono stato troppo fiducioso. Il problema è stato colpire forte il muro. Ma adesso sto lavorando con il fisio per la schiena e il collo”, ha spiegato Marquez, che però assicurato che, al di là del dolore, non ha “nessuna limitazione”.
Poi, sul confronto con l’Aprilia: “Alla fine siamo lì, stessa cosa della Thailanda e del Brasile. Mi sento un pelino meglio con la moto. Oggi firmerei per due podi, nella Sprint e in gara lunga, questo fine settimana”.
Bezzecchi: “Non siamo al momento forti come le Ducati”
Giornata tutto sommata “positiva” anche per Bezzecchi, come l’ha definita il pilota ai media anche se ha ammesso che al momento con l’Aprilia non sono ancora “al 100%”. Soddisfatto anche del passo, il riminese non si è stupito dell’exploit di Marquez, sottolineando comunque anche le prestazioni di Di Giannantonio, “e anche Pecco e Alex Marquez sembrano a posto. Noi al momento non siamo più forti”.
Anche Bezzecchi, in conclusione, ha parlato delle buche sulla pista, “molte di più rispetto allo scorso anno, anche a causa della F1 che è prima di noi: come cosa me la aspettavo, ma il grip comunque migliorava giro dopo giro”.
