“Finalmente siamo riusciti a trovare una quadra”, tra le prime parole proferite dopo la vittoria odierna da Francesco Bagnaia, trionfatore per la prima volta in questa stagione di MotoGP. Pecco ha conquistato infatti la Sprint Race del GP del Giappone, un successo che vale se vogliamo un’intera annata fatta di sofferenza, in primis mentale tra la frustrazione di una Desmosedici GP25 che sembrava remare contro di lui e la pressione dell’ingombrante compagno di squadra Marc Marquez.
- Un 2025 di resistenza per Bagnaia
- Il trionfo nella Sprint Race del Giappone davanti a Marquez
- Bagnaia: "Peccato non esserci arrivati prima, sarebbe stato un campionato diverso per me"
- Annunciati i primi tedofori di Milano Cortina 2026, c'è anche Bagnaia
Un 2025 di resistenza per Bagnaia
Per non parlare poi della tenaglia mediatica sempre più stretta nei confronti di un pilota che pareva essersi smarrito, costretto a fare i conti con le critiche di chi lo riteneva persino finito (sempre nell’esagerazione giornalistica e della vox populi per cui basta una vittoria e sei un eroe, perdi e sei un povero fesso che deve ritirarsi).
Ma se uno in carriera vince tre titoli mondiali, di cui due in MotoGP uno dietro l’altro, non è lì per riscaldare una sella. E Pecco lo ha dimostrato tenendo duro per 16 appuntamenti di questo 2025 così disgraziato per lui, dove al massimo poteva ambire a qualche piazzamento o ad una pole, forse più fortuita che altro, come quella di Brno.
Il trionfo nella Sprint Race del Giappone davanti a Marquez
Ma in Giappone lo spartito ha cambiato tonalità, con Bagnaia che ha dominato le qualifiche in maniera indiscutibile, facendo il paio con il dominio senza se e senza ma nella Sprint. Dove tra l’altro Marc Marquez non ha mica corso con lo zucchero nel serbatoio, provando a rimontare sino a conquistare il secondo posto alle spalle del compagno di team, con un distacco di 1.842. Lo spagnolo quindi era pimpante come sempre, e questo accresce ulteriormente la portata dell’impresa di Bagnaia, che sin dalla prima curva ha imposto il proprio ritmo e il proprio distacco ai diretti rivali.
E da questa Sprint sono arrivati finalmente quei riscontri che Pecco ha cercato per tutta la stagione con la propria GP25, riuscendo quindi a controllare la moto con l’anteriore nell’ingresso delle curve e in staccata, autentici calvari per lui nell’attuale campionato.
Bagnaia: “Peccato non esserci arrivati prima, sarebbe stato un campionato diverso per me”
Insomma, il piemontese è tornato a fare ciò che gli piace, come ha spiegato a Sky Sport dopo la vittoriosa Sprint. Dopo aver ringraziato la squadra per il “lavoro incredibile” nel preparargli “una moto fantastica”, Pecco ha spiegato che, semplicemente, è partito forte per poi controllare. Ma la quadra era stata già trovata a Misano, ha aggiunto. “E qui in Giappone non abbiamo toccato niente: c‘è stato giusto qualche problemino ieri all’inizio del turno, che poi però abbiamo risolto in fretta”, ha svelato.
“La gara l’ho condotta al mio ritmo, una cosa che mi mancava molto: davvero un peccato non esserci arrivati prima, sarebbe stato un mondiale totalmente diverso“, è il rammarico espresso da Bagnaia, che però guarda avanti “sapendo quale tasto abbiamo toccato” e con l’umore finalmente rinvigorito.
“Io non ho mai smesso di crederci, se ricordate anche quando le cose andavano male non ho mai perso la convinzione che, con una moto da guidare come voglio io, avrei conquistato ancora la vittoria“, ha proseguito Pecco, affermando inoltre che se Marquez non fosse rimasto “imbottigliato all’inizio” avremmo assistito ad una bella lotta (poco ma sicuro).
Insomma, Bagnaia è tornato a guidare nella maniera che gli è più consona, “riuscendo ad aggredire le curve in staccata”. E ha ringraziato ancora il team che ha lavorato “sino a tardi per consegnarmi due moto identiche”.
Annunciati i primi tedofori di Milano Cortina 2026, c’è anche Bagnaia
E nel frattempo per Pecco arriva un’altra buona notizia: tra i 10.001 tedofori di Milano Cortina 2026 ci sarà anche lui. O ancora meglio, il pilota rientra tra i primi sei annunciati dalla Fondazione che si occupa dei prossimi Giochi invernali. Bagnaia è stato selezionato per il suo “straordinario talento che rappresenta al meglio l’anima contemporanea e innovativa dello Spirito Italiano dei prossimi Giochi Invernali”.
Assieme a lui la coppia padre-figlio Andrea e Franco Antonello, in prima linea nella sensibilizzazione sull’autismo, la chef Lucia Tellone, il già tedoforo di Cortina 1956 e Torino 2006 Dario Pivirotto, Achille Lauro e Flavia Pennetta. Il viaggio dell’elegantissima fiamma olimpica partirà da Roma il prossimo 6 dicembre, attraversando quindi l’intero territorio italiano sino al traguardo di San Siro dove il 6 febbraio si terrà a Milano la cerimonia di apertura delle XXV Olimpiadi invernali.
