Due bandiere rosse nel giro di pochi minuti, due maxi incidenti e tanta paura. Barcellona si rivela una gara maledetta per la MotoGP. Grande paura soprattutto nel primo maxi incidente che ha visto coinvolto Alex Marquez la cui Ducati ha incocciato con la Ktm di Pedro Acosta piantato da un problema tecnico in rettilineo. Il fratello di Marc è finito nell’erba, si è ribaltato più volte, i detriti della sua Ducati hanno poi colpito Diggia. Per Alex è stato necessario il trasporto in ospedale. Ma non finisce qui visto che alla ripartenza un’altra maxi caduta ha coinvolto Zarco e Marini e pure Bagnaia causando una seconda bandiera rossa e con il francese della Honda a essere portato in ospedale.
- L'incidente di Alex Marquez con Acosta
- Coinvolto Di Giannantonio, bandiera rossa!
- Le condizioni di Alex Marquez, portato in ospedale
- Il post di Alex Marquez dal letto d'ospedale
- Seconda partenza, altra caduta, altra red flag: Zarco ha la peggio
- Anche Zarco parla dall'ospedale
L’incidente di Alex Marquez con Acosta
A Montmeló il tempo si è fermato così come il cuore degli appassionati e addetti ai lavori per il grave incidente che ha coinvolto Álex Márquez al 12° giro. Il pilota del Team Gresini era alle calcagna di Pedro Acosta, quando la Ktm ha avuto un problema meccanico alla ruota posteriore piantandosi in rettilineo.
Nel tentativo di evitare la collisione con la RC16, il fratello minore di Marc non è riuscito a sterzare, essendo in pieno e in scia, alla fine del rettilineo prima della curva 10, ha perso completamente il controllo della sua Desmosedici, ha incocciato col retrotreno della moto di Acosta ed è finito nella ghiaia schiantato violentemente contro il muro prima di ribaltarsi più volte.
Coinvolto Di Giannantonio, bandiera rossa!
Dopo aver urtato il muro, la Ducati di Marquez distrutta è stata sbalzata sull’asfalto e si è disintegrata nell’impatto non prima di andare a colpire sull’altra Ducati di Fabio Di Giannantonio che seguiva il gruppo di testa. Diggia non è riuscito a evitare di colpire la GP26 dello spagnolo, cadendo a sua volta a terra. La Direzione Gara ha immediatamente esposto la bandiera rossa a causa della gravità dell’incidente e del caos che aveva provocato in pista.
I soccorsi per Alex Marquez
Le condizioni di Alex Marquez, portato in ospedale
La safety car e l’ambulanza sono arrivate rapidamente sul luogo dell’incidente. Una volta giunti sul posto, i soccorritori hanno immediatamente constatato che Marquez era cosciente. Mentre il resto dei piloti rientrava ai box, con Acosta trainato dalle moto Maverick e Toprak Razgatlioglu.
Alex è stato trasportato in ambulanza nel centro medico. Roser Alentà, la madre del pilota, è arrivata di corsa, accompagnata da un meccanico del team, in attesa di ulteriori aggiornamenti che si sarebbero fatti attendere. Dopo un primo esame, il pilota catalano è stato trasferito in ospedale. Restiamo in attesa di aggiornamenti sulle condizioni di Alex che dovrebbe essere cosciente.
Michele Masini: “Alex sta bene, l’importante è che sia cosciente. Poi deve fare degli accertamenti”, queste le parole del team manager Gresini
La preoccupazione di Gabriela Guzman fidanzata di Alex Marquez fuori al centro medico
Il post di Alex Marquez dal letto d’ospedale
Il comunicato sulle condizioni di Alex Marquez: “È stata riscontrata una frattura marginale della vertebra C7, che sarà valutata ulteriormente la prossima settimana. È stata inoltre diagnosticata una frattura alla clavicola destra, che verrà stabilizzata con una placca. Il pilota sarà operato oggi dall’équipe dell’ospedale Hospital General de Catalunya”.
“È tutto sotto controllo! Devo sottopormi a un intervento chirurgico, ma non potrei essere in mani migliori. Grazie mille a tutti per la vostra preoccupazione e per tutti i gentili messaggi che sto ricevendo”, ha scritto il pilota Gresini sul suo profilo Instagram
Seconda partenza, altra caduta, altra red flag: Zarco ha la peggio
La gara è poi ripresa a 13 giri dalla fine con Diggia che ha stretto i denti nonostante il dolore al braccio colpito durante la caduta, e Acosta, entrambi con la seconda moto ma una seconda bandiera rossa è stata causa subito da un’altra caduta che ha coinvolto Zarco e Marini e pure Bagnaia.
Zarco è caduto, la sua gamba è rimasta incastrata nella ruota posteriore della Ducati di Pecco Bagnaia caduto a sua volta al pari di Marini. L’équipe medica e l’ambulanza sono arrivate immediatamente alla curva 1 per soccorrere il pilota della LCR Honda, che era cosciente ed è stato trasportato al centro medico.
Le condizioni di Zarco “non sono critiche” e, dopo un primo esame presso il centro medico del circuito, è stato trasferito nello stesso ospedale di Álex Márquez per ulteriori accertamenti alla gamba sinistra. Lucio Cecchinello, team principal della LCR Honda, ha confermato, indicandosi il petto, che il suo pilota “non ha riportato traumi né dolori nella parte superiore del corpo”. Poco dopo è arrivato l‘aggiornamento sulle condizioni direttamente dall’account del Team di Lucio Cecchinello:
“Johann Zarco si recherà all’Ospedale Universitari General de Catalunya, a Sant Cugat, per un ulteriore esame alla gamba sinistra”.
La rovinosa caduta di Johann Zarco alla seconda ripartenza
Anche Zarco parla dall’ospedale
“Ciao a tutti. Allora, vi rassicuro: stiamo ancora aspettando i risultati degli esami. Ho un po’ di nausea, ma non mi dà più di tanto fastidio. Riguarda soprattutto il ginocchio: sono i legamenti che hanno ceduto. Ma il femore non è rotto. Ho una piccola frattura nella parte inferiore del perone, all’esterno del ginocchio sinistro. Vi terrò aggiornati e… passerò la notte qui in ospedale perché vogliono tenermi sotto controllo. E poi si vedrà”.
