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MotoGP Brasile, Marquez ammette: "Non ancora a mio agio con questa Ducati". Bagnaia: "Sforzi per farci correre, ma forse non erano pronti"

Le dichiarazioni dei piloti dopo la Sprint del GP del Brasile: il vincitore Marc Marquez ammette qualche difficoltà, Di Giannantonio mastica amaro, Martin festeggia il podio e Bagnaia svela il suo problema. E poi, il caso della buca

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Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

In una giornata a tratti surreale in quel di Goiania, la Sprint Race del GP di Brasile ha visto il ritorno al successo di Marc Marquez, alla sua prima affermazione stagionale. Con la Ducati il feeling ancora non é ottimale, ma intanto lo spagnolo è riuscito a mettere un argine all’agguerrita concorrenza di Aprilia. Che comunque non resta ad incassare colpi, ma podi come il primo per Jorge Martin da pilota di Noale, terzo alle spalle di Fabio Di Giannantonio.

Marquez: “Ad ogni giro mi sentivo più sciolto, ma con questa moto non sento ancora di guidare in modo naturale”

A Sky Sport Marquez ha ammesso che, pur nelle difficoltà, è riuscito a ritrovarsi. “Ad ogni giro mi sentivo più sciolto con la moto – ha proseguito – mi sono adattato a come guidavano gli altri guardando le telemetrie, senza voler copiare”. E in effetti lo spagnolo ha dato prova di una delle sue caratteristiche peculiari, ovvero non mollare la presa e mettere pepe negli scarichi degli avversari, come è stato nel caso del poleman Di Giannantonio. A cui è bastata una piccola imprecisione per concedere al rivale campione del mondo regnante la possibilità di prendere la testa della corsa e vincerla.

Cosa aspettarci quindi dalla gara di domani? A Marquez sarebbe bastato un secondo posto nella Sprint, ha proseguito, ma nella gara lunga l’obiettivo principale “sarà prendere il podio”. E intanto nella giornata odierna l’iberico, memore del contatto con Pedro Acosta nella Sprint di Buriram e relativa penalità, ha preferito evitare delle “manovre aggressive” nei confronti di Di Giannantonio, che alla fine con l’assist dell’errore gli ha spianato la strada verso il successo.

Eppure con la Ducati GP26 il feeling non è ancora perfetto. Lo spagnolo ha infatti spiegato che, pur acquisendo scioltezza nella Sprint giro dopo giro, ancora non si sente al meglio sulla moto: “Non riesco ad essere naturale con il corpo, mi sento rigido e non riesco a guidare in maniera fluida. Oggi abbiamo fatto una modifica per la Sprint, ma per la gara di domani torneremo al precedente assetto”.

Infine un accenno alla voragine che ha determinato lo slittamento della Sprint, apertasi a causa delle rottura di un tubo sottoposto alla pressione notevole delle piogge nei giorni scorsi: “È molto difficile per un pilota abituato alla sua routine – la buca tra l’altro era in traiettoria -. Ci siamo perciò dovuti adattare e speriamo che domani non ci siano problemi”.

Di Giannantonio e gli errori. Martin sul podio: “Se penso a dov’ero un anno fa…”

Ha masticato invece un po’ amaro Di Giannantonio, come abbiamo visto secondo dopo aver sfiorato l’impresa. L’alfiere del team Pertamina Enduro VR46 ai media ha recriminato “due errori” compiuti che hanno “rovinato la mia gara”. Guardando invece ai lati positivi, il romano ha sottolineato “l’ottimo lavoro” della squadra e le buone sensazioni della moto. E sulla famigerata voragine ha assicurato di non aver sentito nulla essendo tra l’altro “fuori traiettoria”.

Ha di che festeggiare invece Jorge Martin, al suo primo podio in Aprilia. E ai media ha ricordato quando un anno fa lottava praticamente tra la vita e la morte in ospedale, dopo i vari incidenti che ne avevano poi condizionato il suo primo 2025 da pilota di Noale. “È presto però per pensare alla vittoria, ma sto comunque migliorando, ho un ottimo feeling con la moto che va bene, come dimostra anche Marco Bezzecchi”.

Bezzecchi: “Mi è mancato il passo”

A proposito di quest’ultimo, dopo delle qualifiche in risalita dai bassifondi ha promosso questa giornata e il quarto posto ottenuto. “Ma sapevo che nella Sprint il mio ritmo non era il massimo – ha spiegato ai media – mi è mancato un po’ di passo, ma sono andato vicino al podio. Dobbiamo analizzare molti dati stasera per cercare di migliorarci per la gara domani. Ancora però non abbiamo deciso quale gomma usare: questa pista non usura molto le gomme quindi si potrebbe usare la soft, soprattutto se si riuscisse a gestire la temperatura”.

Bagnaia: “Ecco qual è stato il mio problema”

Chiudiamo infine con Francesco Bagnaia, ottavo a 8 secondi dal compagno di squadra Marquez. “Il mio problema è stato la scivolata in qualifica che non mi ha permesso di stare davanti – ha analizzato a Sky Sport -, ieri non ho potuto fare delle prove su asciutto e stamane sono scivolato con la moto con cui mi trovavo meglio”. Insomma, a compromettere la gara Sprint non è stata la GP26, ma la posizione arretrata in griglia, altrimenti “il podio era fattibile”. Riguardo domani, “sarà importante nei primi due o tre giri superarne cinque o sei e poi gestire le gomme”. E sui ritardi odierni e il buco: “Sono situazioni che i piloti vorrebbero evitare: si sta facendo un grande sforzo per farci correre, ma forse non erano pronti. È comunque una pista bella”.

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