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MotoGP Catalogna, anteprima Barcellona: orari e dove vedere tv. Aprilia con due leader, Ducati si affida a Bagnaia senza Marquez

La guida al quinto appuntamento della stagione 2026 di MotoGP, che fa tappa in Catalogna, sul circuito di Barcellona. Mentre Aprilia prosegue la sua marcia con i leader Bezzecchi e Martin (e anche i piloti non ufficiali), Ducati deve fare i conti con l'assenza di Marquez

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Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Il Mondiale di MotoGP 2026 prosegue con gli appuntamenti europei: una settimana dopo la Francia è il momento della Spagna, o meglio della Catalogna, con il GP di Barcellona, quinto appuntamento stagionale. La gara al Montmelò compie nel 2026 trent’anni dalla prima volta in cui si è disputata, ma queste celebrazioni non vedranno la presenza della gloria di casa, il pilota nativo di Cervera Marc Marquez. Si riparte dal dominio Aprilia, che sta dando sempre più prova di saper tenere in pugno il campionato.

MotoGP Catalogna, storia e caratteristiche del circuito di Montmelò

Il circuito di Barcellona-Catalogna è stato inaugurato nel 1991 nella zona di Montmelò, una località ad una ventina di chilometri a nord-est del capoluogo catalano. Pensato per la F1 e come alternativa più sicura al Montjuic, dal 1996 ospita anche la MotoGP. Nel 1994 il layout ha subito una modifica a livello della curva-10, su cui si è lavorato per adeguarla a maggiori standard di sicurezza. Nel 2007 l’inserimento prima della curva finale di una chicane, sempre per ragioni di sicurezza.

Nel corso della sua storia motociclista il Montmelò ha ospitato diverse sfide che sono entrate nella storia della MotoGP. Ad esempio il duello all’ultima curva tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo nel 2009, che fece del GP di Barcellona una delle gare più memorabili nel ricordo di tutti gli appassionati.

Parliamo di una pista molto vivace, che presenta delle curve veloci e tratti invece più tecnici che richiedono un approccio più ragionato. Lunga 4.655 metri, si distingue anche per un rettilineo da 1.047 metri, con un layout del circuito che propone cinque configurazioni diverse. Le curve in tutto sono 16, 9 a destra e 7 a sinistra.

Come abbiamo detto la pista catalana ha caratteristiche medio-veloci che si combinano con tratti tecnici: il record sul giro in gara per quanto riguarda la MotoGP appartiene a Pedro Acosta, che il 26 maggio 2024 firmò su KTM un tempo di 1:39.664. Parlando di statistiche, il record di vittorie al Montmelò appartiene attualmente a Valentino Rossi, con 10 vittorie (di cui 7 nella classe regina).

Il punto sul campionato: Aprilia continua il suo dominio

A Le Mans, la scorsa settimana, Aprilia ha scritto una pagina importante della sua storia con la tripletta nella gara domenicale sul podio, dove sono salite le moto ufficiali e quella del team cliente Trackhouse. Jorge Martin, in particolare, sta acclarando la sua fase di rinascita dopo un 2025 da dimenticare tra incidenti e imprevisti: il successo nella Sprint e nella gara lunga ha rilanciato il duello con un altrettanto solidissimo Marco Bezzecchi, compagno di squadra e attuale leader della classifica ma con un solo punto di vantaggio su Martin.

La casa di Noale, insomma, deve fare i conti con un problema che vorrebbero avere tutti i team: ovvero i suoi due piloti ufficiali sono ugualmente forti, abili e arruolati per lottare per il titolo, rendendo impossibile fare gerarchie particolari tra i due. Ma lo stato di forma delle Aprilia lo si vede anche dai risultati delle squadre satellite: in Francia Ai Ogura, per Trackhouse, ha colto il suo primo podio in MotoGP grazie tra l’altro ad una notevole rimonta. La RS-GP, in buona sostanza, è la moto da battere e la più competitiva della griglia.

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Di Giannantonio resta il più costante tra i Ducati, Bagnaia in crescita

Sul fronte Ducati colui che sta diventando punto di riferimento in termini di costanza di risultati non è un pilota ufficiale, pur correndo con una moto che lo è. Si tratta di Fabio Di Giannantonio, alfiere del team Pertamina Enduro VR46 Racing Team (dato però per trasferirsi in KTM il prossimo anno) e attualmente terzo in classifica a 44 punti di distacco dalla vetta (con due podi stagionali).

Eppure tra i ducatisti uno solo ha vinto una gara domenicale in questo 2026, ovvero Alex Marquez per il team Gresini, che sul circuito di casa proverà a riscattarsi dopo fine settimana decisamente poco entusiasmante a Le Mans. Situazione più complessa per quanto riguarda i piloti ufficiali: in Francia Pecco Bagnaia ha disputato una gara da leader prima della caduta, ma la delusione del potenziale podio sfumato è stata temperata dalla consapevolezza che con la GP26 sono stati fatti dei passi avanti molto importanti e il feeling è decisamente migliore rispetto alla moto dello scorso anno.

Marc Marquez non sarà sostituito in Francia

Marc Marquez invece, come abbiamo detto all’inizio, non sarà in gara a Barcellona. Dopo l’incidente dell’highside nella Sprint francese, lo spagnolo è stato operato a Madrid al piede ma anche alla spalla per un problema alla vite postumo di un precedente intervento. Dalla Ducati non hanno comunicato ancora i tempi di recupero ufficiali, quindi non si sa quando rivedremo il campione del mondo rientrare in pista. Quello che è certo è che al Montmelò non sarà sostituito da nessuno sulla sua GP26.

Acosta l’ha giurata a Di Giannantonio

Per quanto riguarda gli altri piloti, il migliore al di là degli Aprilia e dei Ducati resta per ora Pedro Acosta, pur con una moto non esattamente competitiva. Il murciano arriva a Barcellona col dente avvelenato nei confronti di Di Giannantonio, reo di averlo superato nella gara di Le Mans rivolgendogli uno sguardo quasi di sfida. “Me lo segno per la prossima”, ha dichiarato Acosta, scherzando ma fino ad un certo punto.

Marini disputerà la sua 100esima gara in MotoGP

Sul fronte delle giapponesi, qualche spiraglio per Yamaha con il sesto posto a Le Mans di Fabio Quartararo e due moto in Q2. Ma mentre la casa di Iwata inizia a fare qualche piccolo passo avanti, fatica ad uscire dal suo cono d’ombra Honda pur con un inizio di fine settimana in Francia che sembrava preludere a ben altri risultati: il miglior piazzamento è stato il decimo posto di Luca Marini, il più costante dei piloti del marchio giapponese in questo 2026 e che in Catalogna disputerà la sua 100esima gara in MotoGP.

GP Catalogna 2026: orari e dove vedere in tv

-Venerdì 15 maggio

10:45 – 11:30: Prove Libere 1
15:00 – 16:00: Pre-Qualifiche

-Sabato 16 maggio

10:10 – 10:40: Prove Libere 2
10:50 – 11:30: Qualifiche
15:00: Sprint (12 giri)

-Domenica 17 maggio

09:40 – 10:50: Warm-Up
14:00: Gara (24 giri)

Il GP di Barcellona si può seguire integralmente per tutte le sessioni del fine settimana, dalle libere alla gara di domenica, su Sky Sport MotoGP HD, al canale 208 di Sky; dirette streaming su Now. In chiaro, su TV8, saranno trasmesse le qualifiche in diretta così come la Sprint il sabato, mentre la gara della MotoGP verrà proposta in differita alle ore 20:30.

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