Quando finisce un amore, un matrimonio c’è sempre una ragione di fondo. Non è escluso che volino stracci. Di certo Bagnaia e Ducati si lasceranno a fine stagione dopo 8 anni intensi, di gioie e di vittorie ma anche di qualche screzio nel finale. Le recenti parole del ds di Borgo Panigale, Mauro Grassilli svelano una rottura profonda dopo il 2025 con Pecco.
Bagnaia ora andrà in Aprilia. Dove troverà Rivola, Bezzecchi ma anche quel Max Biaggi che è l’uomo-simbolo della casa di Noale e che nei giorni scorsi si è rimesso tuta e casco per tornare in pista nei test di Barcellona stupendo alla veneranda età di 55 anni.
- Bagnaia, l'affondo di Grassilli dopo l'addio
- Grassilli tra il rinnovo di Marquez e la scelta di Acosta
- Max Biaggi, 55 anni e non sentirli
Bagnaia, l’affondo di Grassilli dopo l’addio
Ducati alla fine del 2026 volterà pagina. Non solo per i nuovi regolamenti tecnici con le nuove moto da 850cc che esordiranno col prossimo Mondiale di MotoGP. Ci sarà una nuova lineup tutta spagnola, Marc Marquez e Pedro Acosta. Addio dopo 8 anni a Bagnaia che in rosso ha vinto due titoli della classe regina sfiorandone un terzo (reduce da un’operazione durante la sosta estiva del campionato).
La fine del rapporto tra Pecco e Borgo Panigale non sembra essere arrivata completamente indolore. Nel podcast “ZamTube”, Il direttore sportivo della Ducati, Mauro Grassilli, ha svelato i retroscena dell’addio con Bagnaia che risalgono alle difficoltà riscontrate lo scorso anno: “Credo che il 2025 sia stato un anno complicato per entrambe le parti, non solo per Ducati, ma anche per Pecco – le parole riportate da motorcyclesports.net – Questa è stata la ragione principale che ha portato sia Ducati che Pecco a decidere di non continuare a lavorare insieme. Purtroppo, sono sorti dei problemi che ci hanno fatto credere che non ci fosse futuro in quel momento. Alcune dichiarazioni sono state molto forti. Il pilota è essenzialmente il leader del team e quando il leader, in un modo o nell’altro, rilascia dichiarazioni che a volte indeboliscono il gruppo, questo ha sicuramente un impatto “
Grassilli tra il rinnovo di Marquez e la scelta di Acosta
Il ds della Ducati ha parlato molto di Marc Marquez, di come sia stato scelto per il team ufficiale: “L’accordo iniziale non è stato facile, dato che anche Jorge Martín era in lizza e dovevamo anche informare Enea [Bastianini, ndr] che, purtroppo, non c’era più posto per lui nel team ufficiale. Al Mugello è stato un momento estremamente complicato.”
Ma più difficile, a detta di Grassilli è stato il rinnovo di Marquez: “È stato più difficile ottenere il rinnovo perché il pilota voleva qualcosa di diverso dall’accordo iniziale, sia dal punto di vista finanziario che contrattuale, e in molti altri aspetti. Abbiamo fatto tutto questo insieme a lui, quindi ci fidiamo di Marc come atleta e come persona. Non ci ha mai dato alcun segnale di possibili problemi fisici”.
E sull’arrivo di Pedro Acosta la stessa schiettezza: “È stato come due innamorati che si guardano da lontano. Ci siamo scambiati sguardi, un po’ ambigui, girandoci intorno, e quando finalmente ci siamo incontrati, è stato quasi amore a prima vista”.
Max Biaggi, 55 anni e non sentirli
Ha rimesso casco e tuta ed è risalito in sella, in pista, come una volta. No, Max Biaggi non ha fatto un giro tanto per fare, non un test così a caso. Il Corsaro ha partecipato ai test di Barcellona dedicati alle future 850 del 2027. Non su una MotoGP, questo è vero, ma, il sei volte campione del mondo è sceso in pista con un’Aprilia RSV4 X di serie, fermando il cronometro sull’1’44” dopo ben 123 giri.
Tenendo conto che Nicolò Bulega con la Ducati 850 ha fissato il miglior tempo in 1’39″232, Biaggi ha girato a meno di 5 secondi e con una moto derivata di serie, per di più alla veneranda età di 55 anni. E non finisce qui, la prossima settimana Max sarà di nuovo in pista a Laguna Seca. Il Corsaro non ha dimenticato come si fa.
