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GP Giappone: Marquez e la modifica misteriosa, Martin teme il ritiro "se torna il problema". Cosa è successo a Bagnaia

Dopo aver vinto la Sprint di Motegi Marc Marquez spiega cosa lo ha aiutato a conquistare il successo nella gara veloce. Martin parla invece delle difficoltà con la gomma. Problemi anche per Bezzecchi e soprattutto per Bagnaia

5 min di lettura

Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Marc Marquez torna a mettere pressione ai suoi diretti rivali di Aprilia conquistando la Sprint Race di Motegi, laddove Jorge Martin e Marco Bezzecchi hanno raccolto meno di quanto sperassero. Nel mentre, prosegue la traversata nel deserto della frustrazione per Francesco Bagnaia, anche oggi con un pugno di mosche in mano.

Marquez: “Abbiamo apportato una piccola modifica alla moto”

Partendo Marquez, la vittoria nella gara veloce gli permette di accorciare nuovamente la distanza in classifica rispetto all’attuale leader Martin (oggi penalizzato), con soli sette punti di distacco. Dopo aver centrato nella mattinata giapponese la prima fila nelle qualifiche, dietro al poleman connazionale su Aprilia, lo spagnolo ha spiegato ai media che ad aiutarlo nella Sprint non è stata soltanto la posizione di partenza, obiettivo minimo odierno.

“Abbiamo in verità apportato una piccola modifica alla moto, e questo mi ha dato più sicurezza perché abbiamo individuato il problema di stamattina”, ha affermato Marquez, che ovviamente non ha voluto rivelare nel dettaglio in cosa consistesse il cambiamento fatto alla sua Desmosedici e che gli ha permesso di correre “secondo il mio stile di guida”. L’unico cruccio sono le gomme, nel senso che il campione del mondo è preoccupato per il rischio di surriscaldamento e blistering per quella posteriore e che potrebbe rappresentare una incognita per la gara di domani.

Martin tra i problemi con la gomma e la penalità: “Se sarà così anche in gara domani rischio di ritirarmi”

Martin invece mastica amaro, perché dopo la pole coronata con il nuovo record della pista (1:42.371) ha perso il duello nella Sprint con Marquez e anche con la sua gomma posteriore, usuratasi con una preoccupante facilità. Oltre ad incassare una penalizzazione per aver superato i limiti della pista nell’ultimo giro, scalando di una posizione al traguardo (stesso inghippo subito da Enea Bastianini).

Parlando con i media Martin ha riconosciuto il fatto che la gomma posteriore ha ceduto dopo i primi “7-8 giri”, causandogli l’impossibilità di dare fondo alla velocità sul dritto: “Se avessi fatto un altro giro sarei finito ai box: la gomma slittava in ogni curva, era impossibile accelerare. Se non ci fosse stato quel problema forse sarei riuscito a stare vicino a Marquez sino alla fine. Per domani difficilmente opteremo per la soft, ma va valutata comunque la media. Se domani avrò di nuovo questo problema sarò costretto a ritirarmi”.

Sulla penalità, dopo aver riconosciuto la paternità del misfatto, si è detto “arrabbiato con me stesso, si è trattato di un grande errore”, dovuto a quanto pare al fatto che in quel momento era focalizzato nell’uscire al meglio da curva 10. “Ho dovuto fare un angolo maggiore, e lì per lì non ero reso conto di essere un po’ uscito”.

Anche per Bezzecchi problemi di gomme

Non è andata meglio al compagno di squadra Bezzecchi, sesto nella Sprint e anche lui in difficoltà con le gomme. Ma a differenza di Martin il riminese ha scelto la media per il posteriore: “È stata una decisione meditata, c’era un piano dietro e non abbiamo fatto questa scelta alla cieca perché con le soft ieri non ero così veloce e con le temperature eravamo un po’ al limite. Siccome abbiamo notato che Marquez con la media è andato forte, abbiamo provato anche noi e stamattina andava pure bene”.

Perciò Bezzecchi non ha nascosto la propria frustrazione per il fatto che le prestazioni su gomma media sono cambiate dalla mattina al pomeriggio: “Peccato, mi sono sentito meno a mio agio rispetto alle qualifiche. Non saprei neanche perché”.

Bagnaia costretto al ritiro: “Non ci resta che piangere”. Ma Pecco non si dà per vinto

Chiudiamo con queste decrescendo in negativo con le controprestazioni del povero Francesco Bagnaia: quinta fila nelle qualifiche, catastrofe nella Sprint con la gomma posteriore squarciata. Se è vero che l’asfalto del Mobility Resort Motegi si è rivelato abbastanza abrasivo in generale, l’unico ad avere la peggio per i propri pneumatici è stato proprio Pecco, costretto al ritiro sul finale di una gara in cui comunque non era in lotta per nulla.

Una situazione anche pericolosa per Bagnaia, sul quale la sfortuna si sta accanendo con abbastanza vigore ultimamente. “Non ci resta che piangere”, ha sentenziato nell’intervista concessa a Sky Sport. Pecco ha parlato dell’asfalto nuovo che ha spinto il team a optare per una soluzione di compromesso, “ma se c’è mancanza di grip allora finisce che la gomma si scalda troppo e poi succedono queste cose”.

Il pilota ha poi proseguito nella sua disamina: “Ho pensato che la mancanza di grip potesse essere dovuta al surriscaldamento quando sei in scia. Poi ho sentito vibrare molto in ingresso curva verso il sesto giro, e questo ha alzato ancora di più la temperatura. Perciò per limitare le vibrazioni ho usato molto il freno posteriore”. Bagnaia però non si perde d’animo: “Bisogna lavorare ancora per fare un passo avanti per domani, e magari potremo fare meglio”

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