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MotoGP, i dubbi su Misano: e se si corresse a porte chiuse?

Misano e Mugello a forte rischio: forse si correrà in Spagna e solo su alcuni circuiti

Nell’era del coronavirus, c’è un tema tra gli altri che ricorre con una frequenza alquanto elevata nelle sequenze di domande che, spesso e volentieri, si susseguono. Anche quando si discute di MotoGP, anche quando si valuta seriamente l’opportunità di avviare la stagione e inserire in calendario delle gare che potrebbero risultare ardite, anche in Superbike. Una delle questioni è il correre a porte chiuse, che l’esternazione del presidente dell’Emilia Romagna ha riportato all’attenzione dei media.

Misano: le parole del presidente Stefano Bonaccini

“Lavoriamo per promuovere l’Emilia-Romagna nel mondo, stiamo lavorando ad esempio per il MotoGP di Misano (inizialmente previsto a metà settembre, ndr) a porte chiuse all’interno di un circuito mondiale che preveda meno tappe di prima”, ha detto Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna in videoconferenza dalla Regione sull’emergenza coronavirus. Il Mugello è ufficialmente rinviato, Misano no.

MotoGP, la situazione del calendario: Misano e Mugello

Misano è ancora tra le gare in calendario sia nella MotoGP sia nella Superbike, ma è ardito se non improbabile ritenere che da qui al 13 settembre (data in calendario, appunto) l’emergenza sia definitivamente rientrata. Che fare, dunque? La proposta o l’idea del governatore è di far disputare la corsa a porte chiuse, rinunciando quindi agli introiti derivanti dai biglietti ma conservando quelli televisivi. La Dorna sta lavorando per cercare e trovare le soluzioni praticabile, ma nulla appare scontato.

La situazione del circuito di Misano

“Il tema principale è quello della sostenibilità” dice Andrea Albani, direttore del Misano World Circuit, come riporta Corsedimoto.com. “Se c’è la copertura finanziaria ci metteremo a disposizione, ma in questo momento già correre una gara è complicatissimo. Tra diritti da pagare alla Dorna e costi organizzativi, se le cose vanno bene normalmente riusciamo a stare in equilibrio, ma senza pubblico questo diventerebbe insostenibile. Abbiamo calcolato una perdita del 40% che dovremo riuscire a rifinanziare, altrimenti…”.

Quella della doppia gara sul circuito non è da scartare a priori, ma prenderà sostanza in base all’andamento della situazione così come in Spagna.

Misano riaprirà i battenti il 14 maggio per i piloti di interesse nazionale autorizzati dalla Federmoto, quattro giorni dopo dovrebbero cadere tutti i vincoli. Entro maggio lo stesso tracciato potrebbe ospitare un test collettivo dei team del CIV.

Forse l’unica possibilità sarebbe quella di gareggiare in Spagna. Ma anche questa via è da comprendere se sarà quella che offrirà il ritorno delle due ruote.

VIRGILIO SPORT | 08-05-2020 15:46

MotoGP, i dubbi su Misano: e se si corresse a porte chiuse? Fonte: ANSA

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