Non è andata benissimo alle Ducati per quanto riguarda le pre-qualifiche di Sepang, in occasione del 20esimo e terzultimo appuntamento della stagione 2025 della MotoGP. La miglior piazzata di Borgo Panigale è la moto guidata da Fabio Di Giannantonio, che con la sua GP25 per il team Permamina Enduro VR46 si è piazzato sesto a 480 millesimi dal miglior tempo fatto registrare dalla KTM di Pedro Acosta.
- Bagnaia e Bezzecchi finiscono in Q1
- Qualche passo avanti ma anche i soliti problemi per Bagnaia
- "Marquez ha fatto bene a chiudere la stagione"
- Bulega al posto di Marquez per le ultime gare in MotoGP?
- Bezzecchi: "Non siamo a posto ma possiamo girare la Q1 a nostro vantaggio"
Bagnaia e Bezzecchi finiscono in Q1
Ma se il romano è almeno entrato in Q2, non è andata meglio (come al solito purtroppo quest’anno) a Francesco Bagnaia, che ha chiuso 12esimo a 647 millesimi. E se Ducati è delusa, non è da meno anche Aprilia, con la punta di diamante di quest’anno Marco Bezzecchi 15esimo a 800 millesimi di distanza.
I due piloti in lotta per il terzo gradino del podio della classifica mondiale (al momento sono separati da 8 punti) si ritrovano così uniti nel mesto destino di chi dovrà affrontare domani le forche caudine del Q1.
Qualche passo avanti ma anche i soliti problemi per Bagnaia
Pecco ormai è rassegnato: questa stagione è andata così, il trionfale Giappone è e resta un unicum praticamente irripetibile. Un fuoco di paglia ormai spentosi, con una moto il cui il feeling è totalmente assente. E neppure in Malesia, dove qui si svolsero lo scorso febbraio test molto positivi per il pilota piemontese, lo spartito non cambia, al momento.
Tuttavia, nelle dichiarazioni rilasciate a Sky Sport Bagnaia ha parlato di un passo avanti, seppur piccolo, rispetto alla precedente gara in Australia e all’ancora più precedente Indonesia, con un inizio che è stato buono. Ma ci sono ancora problemi, i soliti: “Fatichiamo in frenata, all’ingresso della curva e nella percorrenza. Il feeling è diverso rispetto ai test di febbraio”, ha spiegato Pecco, che ha aggiunto anche un dettaglio.
Ovvero che c’è stata anche una sua responsabilità in negativo in merito al risultato delle Prove. Nella fase conclusiva del turno, infatti, ha ammesso di aver sbagliato nel partire “troppo tardi nel tentativo di fare il time attack, perché con un giro in più ci sarebbe stata una bella differenza in quelle condizioni”. L’obiettivo per la Sprint di domani sarà quella di centrare “una top 7”, nulla di più ma tanto basterà all’ex campione del mondo, anche perché così riuscirà ad andare a punti. “Certo, non sono contento di un piazzamento del genere, ma bisogna essere realisti ora”, ha puntualizzato.
“Marquez ha fatto bene a chiudere la stagione”
Riguardo poi l’assenza di Marc Marquez, che di fatto ha chiuso la sua stagione per riprendersi dal suo infortunio, Bagnaia ha spiegato che avrebbe preferito averlo al box e in pista, “ma non è obbligato a tornare per forza”, anche perché l’ultima volta che fece così nel 2020, ai tempi di Honda, peggiorò la sua situazione. “Deve fare le cose con calma visto che è un braccio sul quale ha già avuto problemi. Lo comprendiamo, è la cosa più giusta che potesse fare, ma se fosse stato qui avrebbe dato sicuramente una mano provando qualcosa per la prossima stagione”.
Poi Pecco non ha nascosto la sua stizza in merito alle domande sull’assenza del compagno di squadre e l’influenza sulla sua stagione: “Io dico ciò che voglio, ma poi la gente pensa ciò che vuole. Io faticavo quando lui c’era, e fatico adesso ora che è a casa. Sinceramente i miei problemi sono altri”.
Bulega al posto di Marquez per le ultime gare in MotoGP?
E a proposito di Marquez, apriamo una parentesi sulle indiscrezioni riguardo Nicolò Bulega, fresco vicecampione Superbike dietro Toprak Razgatlıoğlu, che potrebbe sostituire il pluricampione spagnolo nelle ultime due tappe della MotoGP 2025.
Il pilota Ducati, che corre nel Motomondiale delle derivate di serie con il team Aruba e che sarà collaudatore per Borgo Panigale in MotoGP il prossimo anno, svolgerà a Jerez un test proprio con la moto che corre nella classe regina del campionato. Davide Tardozzi, tram manager del team ufficiale Ducati, ha confermato la cosa spiegando che Bulega dovrà prendere confidenza con la Desmosedici in vista del suo impegno di tester nel 2026. “E dopo questa prova a Jerez decideremo cosa fare per le ultime due gare della MotoGP”.
Bezzecchi: “Non siamo a posto ma possiamo girare la Q1 a nostro vantaggio”
Passiamo quindi a Bezzecchi, autore di una stagione notevole con Aprilia, dove si sta dimostrando un ottimo supplente del campione uscente Jorge Martin. Da potenziale gregario dello spagnolo a protagonista con una moto che sta dando grandi soddisfazioni a Noale, a parte nelle Prove a Sepang.
Il pilota ha spiegato a Sky Sport le difficoltà di una sessione con la pioggia che ha complicato la vita in pista, ma non ha cercato scuse: “Alla fine le condizioni erano così per tutti. Al momento non siamo a postissimo, ma c’è la possibilità di lavorare per migliorare e sfruttare a nostro favore la Q1, girandola a nostro vantaggio. La moto ha difficoltà un po’ ovunque, ma in particolare nel T4, con l’ultima curva che non ho capito ancora come gestirla al meglio. Ma è migliorata anche sotto moltissimi aspetti rispetto ai test di febbraio – ha puntualizzato – come la stabilità in frenata e nella trazione. Stiamo continuando a lavorare sull’elettronica “.
Va detto che Bezzecchi è reduce dalle cadute in pista negli ultimi appuntamenti, in particolare la scivolata che in Indonesia è costata a Marquez il resto della stagione. Sulle sue condizioni, il pilota Aprilia ha ammesso di non essere ancora del tutto a posto: “Sto un pochino meglio, ma per via della pioggia oggi non abbiamo girato moltissimo. Mi toccherà comunque prendere un po’ di antidolorifici per domani”.
