La notizia era nell’aria. Ora arriva la conferma ufficiale. Marc Marquez non gareggerà più nel Mondiale MotoGP 2025. Lo ha annunciato Ducati, con tanto di video in cui lo spagnolo rilascia una breve dichiarazione dando appuntamento a tutti al 2026 per potersi curare e riprendersi al meglio dopo l’infortunio alla spalla causato dalla caduta in Indonesia dopo il tamponamento di Bezzecchi.
Marquez, che aveva già saltato la gara di Phillip Island, e non si è presentato in Malesia, salterà anche le ultime due gare in calendario, in Portogallo e la chiusura a Valencia. Ma non ci sarà nemmeno nel test, sempre sulla pista spagnola, di martedì 18 novembre, con i primi prototipi del 2026. Per Bagnaia un piccolo vantaggio in vista del prossimo anno. Ma anche una chance per Nicolò Bulega che potrebbe prendere il posto attualmente occupato dal tester Michele Pirro sulla GP25 orfana di Marc.
- Marquez si arrende: stagione finita
- Come sta Marquez, la terapia sbagliata
- Le parole di Marc in un video
- Parla Gigi Dall'Igna
- Bagnaia ha una chance 2026, occasione pure Bulega
Marquez si arrende: stagione finita
Marc Marquez non correrà più nel 2025 per recuperare al 100% dall’infortunio alla spalla subito in Indonesia. Il sette volte campione del mondo MotoGP rimase coinvolto in un incidente al primo giro, tamponato dall’Aprilia di Marco Bezzecchi riportando una lesione al processo coracoideo e ai legamenti della spalla destra. Dopo una prima terapia conservativa, si è deciso per l’operazione. Le voci sul suo recupero a rilento si stavano accavallando. Dopo aver saltato le gare in Australia e Malesia, era in dubbio la sua partecipazione già a Portimao.
Tramite un comunicato Ducati ha confermato che Marc non tornerà in pista per gareggiare in questa stagione e salterà anche i test di Valencia previsti due giorni il GP della Comunità Valendiana. L’obiettivo del #93 è quello di tornare al completo l’anno prossimo, con l’obiettivo di conquistare l’ottavo titolo MotoGP, sarebbe il 10° in totale, più di Rossi.
Come sta Marquez, la terapia sbagliata
Il comunicato della Ducati afferma che lo spagnolo si è sottoposto a un ulteriore controllo presso la clinica Ruber di Madrid, con i dottori Raúl Barco, Samuel Antuña e Ignacio Roger. Che hanno riscontrato un’evoluzione dell’infortunio al braccio e alla spalla destra “positiva” che sta “procedendo normalmente ” , ma raccomandano altre quattro settimane di immobilizzazione completa prima di iniziare la riabilitazione.
Subito dopo la caduta di Mandalika a Marquez era stata consigliata una terapia conservativa in modo che solo con le cure tornasse tutto a posto. Una settimana dopo però gli stessi medici spagnoli avevano optato per l’operazione visto che la terapia conservativa non stava dando i risultati sperati.
Le parole di Marc in un video
In un breve video, con tanto di tutore ancora al braccio destro immobilizzato, Marquez ha spiegato le ragioni della scelta: “Analizzando l’intera situazione, riteniamo che la misura più appropriata, intelligente e coerente sia rispettare lo stadio biologico dell’infortunio , anche se ciò significa che non potrò più gareggiare in questa stagione o partecipare agli allenamenti. Sappiamo che ci aspetta un inverno difficile, con molto lavoro, per recuperare i miei muscoli al 100% ed essere pronti per il 2026. Questo non deve oscurare o farci dimenticare il grande obiettivo che abbiamo raggiunto quest’anno: tornare campioni del mondo, e presto festeggeremo tutti insieme . Grazie a tutti i tifosi per i loro gentili messaggi, a Ducati e a tutti gli sponsor per il loro supporto e la loro comprensione”.
Parla Gigi Dall’Igna
Già nel media day in Malesia, Alex Marquez aveva lasciato intendere che il fratello Marc non avrebbe affrettato il rientro in pista senza la certezza di essere guarito al 100% ricordando il calvario del 2020/21. Gigi Dall’Igna, Amministratore Delegato di Ducati Corse, ha appoggiato la decisione del nove volte campione del mondo. “Fin da quando abbiamo appreso della diagnosi dell’infortunio, sapevamo che le possibilità che Marc fosse a Valencia per il Gran Premio e i test erano molto basse. È un peccato , perché per noi è molto importante averlo in pista, ma sappiamo perfettamente che la priorità è recuperare e tornare al 100% per la prossima stagione. Sosteniamo pienamente la decisione e siamo convinti che non correre ulteriori rischi sia la scelta migliore per tutti. Gli auguriamo una pronta guarigione e speriamo di rivederlo presto con noi”.
Bagnaia ha una chance 2026, occasione pure Bulega
Delle disgrazie altrui non si dovrebbe gioire. Però nelle pieghe di questo forfait di Marc Marquez ci potrebbe essere una chance importante per Bagnaia di indirizzare la moto 2026 dal momento che Pecco sarà in pista regolarmente nei test di Valencia a differenza dello spagnolo. Proprio l’indirizzo dato, anche dalla presenza di Marc, ha provocato le prime difficoltà di Bagnaia nell’adattarsi alla GP25.
Poi nel breve termine c’è la questione sostituto. Finora, in Australia e in Malesia sulla moto di Marquez ci è salito il tester Michele Pirro. Ma a Portimao potrebbe esserci una novità. Nicolò Bulega avrebbe ricevuto l’ok per effettuare dei test sulla GP25 per fine mese. Le prove sarebbe propedeutiche per Nicolò, che in questi due giorni ha dominato i test Sbk sfrecciando subito con la nuova Panigale V4 a Jerez per capire se ci siano i margini per correre a Portimao e a questo punto anche a Valencia. Sarebbe un grosso premio per il pilota italiano che ha conteso fino all’ultima gara il titolo a Razgatlıoglu.
