Poteva starsene a casa almeno un’altra settimana. Ed invece il richiamo dell’asfalto, dell’odore della gomma, di una tuta e di un casco da indossare. Marc Marquez ha fatto ancora una volta di tutto per esserci e al Mugello ci sarà. L’ok del Dottor Charte come una formalità per chi ne ha passate di peggiori. E che ora ha solo un obiettivo: fare bene, tornare a vincere e perchè no, cominciare a ridurre quegli 85 punti di differenza rispetto a Marco Bezzecchi. Non sarà facile ma uno che di mondiali ne ha vinti a iosa può e deve pensare in grande.
C’è Marc ma non c’è Alex in un beffardo alternarsi di cadute, incidenti e operazioni non proprio simpatico. Ma va così, anzi è andata di lusso al fratello minore di Marc che se l’è vista brutta e come si suol dire, “può raccontare” l’incidente pauroso di Barcellona.
- Marquez, il ritorno dopo la doppia operazione
- Scatta l'operazione rimonta: Bezzecchi è a +85
- Alex Marquez, la paura è passata: i dolori no
- Quando rientra Alex Marquez
Marquez, il ritorno dopo la doppia operazione
Marc Márquez tornerà in pista in Italia dopo due Gran Premi e un weekend lontano dalla griglia di partenza della MotoGP . Il nove volte campione del mondo si è sottoposto a due interventi chirurgici dopo la caduta rimediata nella sprint di Le Mans approfittando della frattura al piede per correggere anche i problemi causati da una vita alla spalla infortunata in Thailandia la scorsa stagione.
“Il recupero sta procedendo come previsto. Negli ultimi giorni sono tornato ad allenarmi regolarmente – ha detto nella preview il pilota di Lleida – Sarò in pista soprattutto per testare il mio feeling e la mia condizione fisica a bordo della Demosedici GP. Entrambi gli interventi sono andati bene, ma stiamo procedendo con tutte le precauzioni necessarie e con gli ultimi controlli medici in pista. Il Mugello è un circuito incredibile, davvero molto impegnativo, ma il supporto di tutti i tifosi Ducati sarà una spinta in più per fare bene ”.
Scatta l’operazione rimonta: Bezzecchi è a +85
In attesa di capire quale sarà il suo stato di forma in pista c’è un numero nella testa di Marquez: 85. Tanti sono i punti da recuperare da Marco Bezzecchi nella classifica mondiale piloti. Nè tantissimi ma nemmeno pochi. Considerando soprattutto che di mezzo ci sono diversi piloti, due su tutti, Fabio Di Giannantonio, in grande forma e miglior ducatista finora con la GP26, e Jorge Martin che ha quell’Aprilia dominatrice della prima parte di stagione.
Ma se Marc è in forma, se torna il Marquez cannibale dello scorso anno allora il discorso cambia. Di certo la Ducati non ha più quella superiorità del 2025 ma c’è un altro numero che frulla per la testa del campionissimo spagnolo: i 592 punti ancora in palio. Ci sono 16 Gran Premi ancora da disputare, 32 se si considerano anche le Sprint, tra questi i feudi per antonomasia, Ungheria, Brno, Germania e Aragon.
Alex Marquez, la paura è passata: i dolori no
Chi invece al Mugello non c’è, sostituito dal fedelissimo di casa Ducati, Michele Pirro è Alex Marquez. Il volo di Barcellona è ancora scolpito nei suoi occhi, nella sua mente e soprattutto nel corpo. Ma il fratello di Marc si mostra anche sorridente sul suo canale Youtube per ripercorrere quelle ore difficili dopo la rovinosa caduta del giro 12 nel tentativo di passare la Ktm di Acosta che si stava fermando di colpo all’uscita della curva in pieno rettilineo.
“Ci sono weekend che non si ricordano solo per il risultato – ha esordito Alex – Barcellona è stato molto speciale”. Il pilota Gresini rivela che, mentre si trovava all’Ospedale Generale della Catalogna, ha chiesto di visionare le riprese dell’incidente e ha compreso appieno la fortuna che gli è capitata “Quando sono arrivato in ospedale ho iniziato a ricordare tutto perfettamente e ho chiesto di vedere l’incidente perché avevo dei frammenti di memoria e non ricordavo tutto nei minimi dettagli. E in quel momento, onestamente, ho capito quanto fossi stato fortunato ad evitare il muro a destra“.
Quando rientra Alex Marquez
Alex non ha una data precisa per il suo rientro. Di certo salterà le prossime due tappe del Motomondiale, Mugello e Balaton Park, poi si vedrà: “Non è un infortunio come quello al dito che ho avuto l’anno scorso, in cui cadi e pensi subito a recuperare. È una caduta in cui l’impatto è così forte che devi in qualche modo atterrare di nuovo. Ci vuole circa una settimana perché il corpo torni alla normalità, con molto dolore, ma è allora che, ad oggi, sono già concentrato sul mio ritorno. Non è una questione di quando, ma di come, essere preparato al 100% , tornare sapendo di non avere infortuni e di poter dare il 100% in pista. È su questo che sono concentrato al 100%”
