La MotoGP lascia Le Mans con diverse certezze. Jorge Martin è tornato. In tutto il suo splendore. Sprint e Gp di Francia in 24 ore per lo spagnolo tornato finalmente ai livelli del mondiale vinto nel 2024 e che una serie di cadute e sfortune a ripetizione ha impedito anche solo di difendere lo scorso anno. L’altra sicurezza è la forza dell’Aprilia che in terra francese ha fatto tripletta. La cosa singolare è che Martinator e Noale si divideranno a fine stagione.
Non a caso il botta e risposta tra Vera Spadini e il pilota iberico in diretta a Sky Sport la dice tutta sull’aria che si respira nel box. E poi c’è Di Giannantonio. La notizia del suo approdo in KTM ha dato il via ad un secondo domino di mercato in MotoGP che coinvolge Ducati e i destini di Bulega, Marini ma anche di Bastianini.
- La rinascita di Jorge Martin
- Martinator e Aprilia, sarà addio per Yamaha
- Il siparietto tra Martin e Vera Spadini a Sky
- Di Giannantonio lascia VR46 per KTM
- Bulega o Marini al posto di Diggia in VR46
- Mercato MotoGP: esuberi, Morbidelli e non solo a rischio
La rinascita di Jorge Martin
Una Sprint pazzesca una gara in rimonta strepitosa così Jorge Martin ha quasi pareggiato i conti col passato, con un calvario, quello vissuto lo scorso anno, che ne aveva messo in dubbio addirittura la carriera in MotoGP. Adesso si ritrovava secondo in classifica piloti a un solo punto da quel Bezzecchi con cui divide il box ma col morale a mille dopo un Gran Premio di Francia in cui ha fatto sfoggio del suo campionario con alcuni sorpassi, attacchi, staccate distribuite qua e là in faccia ai suoi avversari quasi sempre fra curva 3 e 4.
Martinator e Aprilia, sarà addio per Yamaha
Se ne andrà Martin, andrà via dall’Aprilia. Un addio che si sarebbe dovuto consumare lo scorso inverno con quella volontà di andare in Honda quando nemmeno riusciva a camminare salvo poi rientrare nei ranghi dopo aver parlato con Rivola e aver capito che solo Aprilia poteva rilanciarlo.
Ma adesso l’addio sarà definitivo, senza possibilità di tornare indietro. Di nuovo in Giappone, stavolta direzione Yamaha. Eppure adesso il binomio con Noale sembra vincente e all’orizzonte c’è il rischio che si ripeta la condizione del 2024 quando Jorge vinse il mondiale da separato in casa Ducati sentitosi tradito dalla scelta di Borgo Panigale di puntare su Marquez per il team ufficiale costringendolo a “ripiegare” su quell’Aprilia che oggi incredibilmente gli offre la chance di vincere il 2° titolo in carriera.
Il siparietto tra Martin e Vera Spadini a Sky
Proprio in tema di addio, c’è stato un simpatico botta e risposta in diretta nel post gara a Sky Sport quando al termine dell’intervista, la conduttrice dallo studio di Le Mans, Vera Spadini ha stuzzicato il campione spagnolo la cui (non) risposta è stata emblematica
- Vera Spadini: “Ma non ti dispiace lasciare l’Aprilia a fine stagione visto che siete così belli insieme?”
- Martin: “Cos’è lasciarla?”
- Vera Spadini: “Eh, andare da un’altra parte”
- Martin: “Cosa?”
- Vera Spadini: “L’anno prossimo”
- Martin: “Quando?”
Risate in studio e sorriso beffardo di Jorge che si toglie l’auricolare e va via sorridendo.
Di Giannantonio lascia VR46 per KTM
Lo aveva detto nel media day del giovedì a Le Mans: “Voglio un contratto da pilota ufficiale”. E così sarà. Fabio Di Giannantonio dal prossimo anno sarà un pilota Ktm. Addio alla Ducati, addio al Team VR46 che lo accolto oramai tre anni fa e lo ha aspettato fino a completa maturazione quest’anno. Veloce, in forma, sul pezzo con la Desmosedici tanto da essere un paio di volte in pole e altrettanto sul podio. La miglior Ducati alla fine del GP di Francia.
Il team satellite stava oramai stretto a Diggia che sarà in Ktm a fianco di Alex Marquez per le stagioni 2027 e 2028. Alessio Salucci e Ducati hanno provato a trattenerlo, il suo equipaggiamento era oramai da pilota ufficiale, nel senso che aveva a disposizione la GP26 di Marquez e Bagnaia (Pecco particolarmente nervoso) ma lui voleva altro. Con il rischio ovviamente visti i chiari di luna in Ktm degli ultimi anni e col fatto che finora solo Acosta è riuscito a elevarla a differenza dei vari Vinales, Binder e Bastianini.
Bulega o Marini al posto di Diggia in VR46
La decisione di Di Giannantonio di andare in Ktm riapre un vaso di Pandora nel mercato piloti MotoGP. VR46 si scopre dunque senza un pilota avendo già promesso una moto a Fermin Aldeguer. Sono due i nomi buoni per la scuderia di Valentino Rossi: Nicolò Bulega o Luca Marini.
Il primo è un pilota Ducati, sta spadroneggiando in Superbike, sogna il salto in MotoGP e la Desmosedici è la prima opzione. Ma il nome nuovo per VR46 è il grande ritorno di Luca Marini dopo due anni di Honda. Altro posto libero è in Aprilia Trackhouse che perde Ai Ogura, a podio in Francia, promesso sposo di Yamaha. La squadra che perderà pure Davide Brivio destinato a diventare nuovo capo della Honda HRC, è vicina a chiudere con Enea Bastianini, che è in lizza per una Ducati del team Gresini.
Mercato MotoGP: esuberi, Morbidelli e non solo a rischio
In Pramac c’è un accordo quasi chiuso con Izan Guevara che sarebbe il terzo rookie insieme a Holgado e David Alonso con quest’ultimo che correrà in Honda. Esiste poi anche un gruppo di piloti il cui futuro è ancora incerto e che rischiano seriamente di restare a piedi nel 2027: Franco Morbidelli, Alex Rins, Brad Binder e Jack Miller.
