Sarà lui al Mugello e molto probabilmente a Balaton a sostituire sulla Ducati Gresini Alex Marquez uscito malconcio e rotto dalla caduta rovinosa di Barcellona. Per Michele Pirro non sarà la prima e siamo sicuri nemmeno l’ultima volta visto che ha sostituito negli anni tutti i ducatisti acciaccati, Bagnaia, Bastianini, Marc Marquez e Aldeguer proprio a inizio stagione. Perchè lui è sempre pronto, sempre veloce, sempre in sella.
- Pirro, il signor Wolf Ducati al posto di Aldeguer
- Chi è Michele Pirro: il palmares, gli inizi, la vittoria in nome di Simoncelli
- Michele Pirro in Ducati: tuttofare, tester e riserve di lusso
- Pirro il primo a portare in pista la Ducati 2027
- Pirro, vita privata: il matrimonio con Paola Ricucci, la figlia Ginevra
Pirro, il signor Wolf Ducati al posto di Aldeguer
“Sono il Signor Wolf, risolvo problemi” recitava il personaggio di Harvey Keitel nel mitico Pulp Fiction di Quentin Tarantino. Altra citazione doverosa per cinefili quel “…e chi chiamerai?” che diceva Bill Murray alias Peter Venkman in Gostbuster. Citazioni che ben si sposano con la carriera in MotoGP di Michele Pirro. Un “precario” per certi versi ma forse sarebbe meglio definirlo una “riserva” di lusso del Motomondiale alla base dei successi della Ducati. Sarà lui a correre al posto di Alex Marquez al Mugello e con tutta probabilità anche a Balaton in Ungheria.
Chi è Michele Pirro: il palmares, gli inizi, la vittoria in nome di Simoncelli
Michele Pio Pirro è nato il 5 luglio 1986 a San Giovanni Rotondo (da qui il secondo nome Pio in devozione a Padre Pio, il santo da Pietrelcina). Una carriera sempre in sella in giro per il mondo, in qualsiasi categoria, spesso e volentieri vincendo. Nel suo curriculum sempre difficile da aggiornare e tenere a memoria, forse anche per lui stesso, ci sono: un Campionato Europeo Velocità classe 125 GP nel 2004 e ben nove volte Campione Italiano: due nella classe Superstock 1000 (2007 e 2008), uno nella classe Supersport 600 (2009) e sei nella classe Superbike nel 2015, 2017, 2018, 2019, 2021 e 2022.
Dopo una breve parentesi nel 2010 da “sostituto” (una sorta di predizione del suo destino), nel 2011 viene ingaggiato dal team Gresini Racing Moto2 come pilota titolare vincendo domenica 6 novembre la sua prima gara nel motomondiale, la prima dopo la morte del povero Simoncelli morto due settimane prima in Malesia, esibendo il numero 58 in memoria proprio del SIC. Nel 2012 passa in MotoGP, rimanendo nel team Gresini, che gli affida una FTR MGP12 che sfrutta il regolamento per le moto CRT. Ottiene come miglior risultato un quinto posto in Comunità Valenciana e termina la stagione al 15º posto con 43 punti.
Michele Pirro in Ducati: tuttofare, tester e riserve di lusso
Dal 2013 Michele Pirro va in Ducati diventando collaudatore e facendo una serie di apparizioni come wildcard, oltre ad essere il principale pilota di riserva. Nel 2016 sostituisce l’infortunato Danilo Petrucci nel Octo Pramac Yakhnich a bordo della GP15. Resta con la casa di Borgo Panigale come collaudatore e partecipa, come wildcard, al Mugello nel 2017 assicurandosi una splendida partenza dalla seconda fila e sostenendo il ritmo in gara assicurandosi un posto nella top 10.
Nel 2018 vanta altre apparizioni come wildcard a Misano, Sepang e Valencia dove sfiora il podio arrivando quarto al traguardo. Nel 2019 torna in pista al Mugello, Misano e Valencia, prima di sostituire l’infortunato Francesco Bagnaia nel doppio appuntamento austriaco del 2020. Nel 2021 fa la sua consueta apparizione al GP d’Italia, dove arriva 13°. Idem negli ultimi anni ha corso al posto di Enea Bastianini quando la “Bestia” era ko.
Lo scorso anno poi sempre Pirro ha corso un paio di gare, Malesia e Australia ma senza andare a punti, al posto dell’allora neo campione del mondo Marc Marquez dopo che lo spagnolo era caduto rovinosamente a Mandalika tamponato da Bezzecchi. Mentre a inizio stagione ha sostituito Fermin Aldeguer, sempre su una Ducati Gresini, nell’esordio del Motomondiale in Thailandia.
Michele Pirro sulla Ducati Gresini
Pirro il primo a portare in pista la Ducati 2027
Sulla pista del Misano World Circuit intitolato al compianto Marco Simoncelli, lo scorso 13 aprile proprio Michele Pirro ha avuto l’onore di battezzare la nuova Ducati 850cc che correrà nel Mondiale MotoGP 2027. Sarà un anno cruciale in cui cambieranno i regolamenti e di conseguenze i mezzi.
Pirro ha fatto debuttare il nuovo motore e in ottemperanza ai regolamenti tecnici del prossimo anno una moto priva del famigerato holeshot, il benedetto e maledetto a seconda dei casi, abbassatore, oltre che una Desmosedici con meno carico aerodinamico, meno aiuti elettronici e maggiore attenzione alla pura guida.
Pirro, vita privata: il matrimonio con Paola Ricucci, la figlia Ginevra
Il 19 dicembre 2021, rigorosamente durante la pausa invernale, Michele Pirro è convolato a nozze sposando Paola Ricucci. Il 23 agosto 2022 Michele è diventato padre di Ginevra partorita dalla moglie Paola nell’ospedale di San Giovanni Rotondo che lui ha celebrato così sui social:
“Un’altra grande Vittoria 23/08/22 Il trofeo più GRANDE porta il nome Ginevra. Grazie all’equipe dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza per il supporto”.
