Tra gli argomenti di discussione alla vigilia del week end di Misano c'è stata sicuramente la foto della discordia. Protagonista Marc Marquez che nei giorni scorsi in un post sui social, tra le tante foto random condivise, tra gare, allenamenti e vita di tutti i giorni, ha messo l'immagine di se stesso in palestra che allena i pettorali e le braccia, senza maglietta mostrando soprattutto braccio e spalla destra più volte infortunati e operati.
Una foto forte, cruda che ha scatenato qualche polemica, anche per i tempismi di condivisione, dopo l'ein plein di Aragon. Il perchè della foto è stato argomento di domanda in conferenza stampa a Misano, Marc ha risposto così: "Ero un po' stanco di sentirmi fare sempre la stessa domanda, e se c'è una cosa che ho imparato durante la mia carriera sportiva è che quando si è circondati da tante speculazioni e clamore, la cosa più importante, o il modo più semplice per evitarlo, è essere onesti e rispondere alle domande nel miglior modo possibile. Quindi ho deciso di pubblicare la mia situazione reale, e anche il mio medico ha parlato della procedura, di come è stata eseguita e di come l'infortunio in Indonesia mi ha influenzato. Da quel momento in poi, beh, la verità è che non ho altro da dire, solo di rimanere concentrato su quello che ho e di lottare per il campionato"
Incalzato ancora dai giornalisti presenti a Misano per il week end della MotoGP, lo spagnolo ha tirato in ballo la Ducati che però ha scagionato da ogni responsabilità: "La Ducati ha fatto il suo lavoro e in 'Inside Ducati' ne hanno parlato, e anche se alcuni hanno detto che ero arrabbiato, non è vero. Non ero arrabbiato perché era un contenuto che piaceva ai fan. Ma poi ad Aragona la questione è tornata a galla, la domanda sulle condizioni del mio braccio, e io avevo già detto che ero stanco di parlarne. Quindi, dopo Aragon, ho detto al mio team che volevo trovare una soluzione a tutta la faccenda. Poi abbiamo trovato il modo giusto, o meglio, ho trovato io il modo giusto, perché l'idea era mia, perché è una cosa molto personale, e penso che fosse il modo migliore per mettere fine a tutte le domande. Le mie condizioni fisiche sono quelle che sono, e continuo a divertirmi. Mi sento competitivo, e con quello che ho, cerco di dare il massimo ogni fine settimana."